Cry Macho: non è mai troppo tardi

Articolo pubblicato il 13 Aprile 2022 da wp_13928789

Trentanovesimo lungometraggio diretto da Clint Eastwood in cui torna anche da attore protagonista dopo The Mule, distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi dal 17 settembre 2021 e in contemporanea per circa un mese sulla piattaforma digitale HBO Max dal medesimo giorno mentre in Italia è disponibile nei cinema dal 2 dicembre. Tratto dall’omonimo romanzo pubblicato l’11 giugno 1975 da N. Richard Nash, accreditato come sceneggiatore dato che il progetto risale ad una sua sceneggiatura originale rielaborata da Nick Schenk.

Texas, 1980, Michael Milo è un ex star del rodeo e allevatore di cavalli, la sua brillante carriera è solamente un lontano ricordo, da anni ormai dopo il grave incidente la sua discesa è proseguita inarrestabile, aggravata dalla perdita della sua famiglia (moglie e figlio). Durante un giorno, come tanti se ne vedevano, arriva la richiesta che non ti aspetti, una richiesta tanto insolita quanto complicata. Il suo ex capo (Dwight Yoakam) vuole riprendersi suo figlio di 13 anni, non potendoci andare di persona manda Mike oltre confine per portare “Rafo” (Eduardo Minnet) a casa con sé.

Nonostante non ne avessimo bisogno, Clint Eastwood dimostra di essere un autore straordinario e di realizzare opere straordinarie, non necessariamente si allude al termine di giudizio della qualità della pellicola e di chi la realizza ma in particolare su quanto tutto ciò sia fuori dal normale, diverso ed unico. Quando ormai sembra che la vita non possa offrirti più nulla, quando si pensa di aver ricevuto e dato tutto il possibile ecco come invece attraverso questo viaggio, superando la frontiera, impariamo una lezione importantissima sull’importanza di dare valore ad ogni singolo secondo della nostra breve esistenza e sull’essere aperti in qualsiasi momento a cogliere ogni opportunità. Si dice spesso nel gergo sportivo che la partita non finisce finché l’arbitro non fischia, così noi esseri umani fino al nostro ultimo respiro siamo ancora vivi, perciò, siamo in grado di amare sempre, ci riempiamo la bocca di discorsi retorici sull’universalità dell’amore cui non conosce barriere di alcun genere ma finalmente tutto questo concetto è messo in scena, è concretizzato. Quanto sarebbe stato banale e scontato un protagonista nettamente più giovane? Il volto di Eastwood è necessario al fine di valorizzare l’effetto della seconda possibilità, alla portata di tutti, in qualsiasi momento, perché anche se siamo diversi, anche se non possiamo consumare l’atto fisico rimaniamo comunque persone quindi proviamo sentimenti. Poco importa se il racconto nel suo svolgimento non rispecchia a pieno la nostra realtà, l’importante è come il messaggio venga veicolato allo spettatore, esattamente come in Million Dollar Baby in cui il personaggio di Hilary Swank doveva avere quell’età perché l’intenzione è proprio quella di dimostrare di non essere mai finiti.

Altrettanto centrale è il rapporto tra Mike e Rafo, per costruire una società migliore le due generazioni devono necessariamente dialogare, è vitale abbattere la barriera d’incomunicabilità destinata a nuocere entrambe. Da questo incontro si scaturisce uno scambio appassionato di esperienze, il giovane deve imparare a stare al mondo, a capire cosa può e cosa non può fare mentre l’anziano impara a sua volta come il mondo non rimane mai uguale a sé stesso. Tale percorso evolutivo è reso tangibile dal ruolo centrale della natura, attraverso la cura degli animali si raggiunge la propria maturità e si migliora anche nei rapporti umani, se si sfrutta la natura in modo violento ciò si riflette su tutto il resto, al contrario l’armonia con le creature trasmette la vera essenza dell’essere uomo, dell’essere veramente un “Macho”.

La ciliegina sulla torta è il messaggio meta cinematografico a cui lo stesso Eastwood si rivolge, l’amore per la settima arte non è precluso dall’età anagrafica, finché c’è passione, finché ci sono idee si può e si deve andare avanti, si sfrutta tutto il tempo e tutto il potenziale a disposizione, sarà poi il destino a definire quando e come finirà.

Egoisticamente speriamo sia il più tardi possibile, grazie Clint!!

Voto: 9,5/10

Giovanni Urgnani

Andrea Barone: 8,5
Andrea Boggione: 9
Christian D’Avanzo: 9
Carlo Iarossi:
Paolo Innocenti: 9
Paola Perri:
0,0
Rated 0,0 out of 5
0,0 su 5 stelle (basato su 0 recensioni)
Voto del redattore:
Data di rilascio:
Regia:
Cast:
Genere:

PRO