Articolo pubblicato il 19 Marzo 2022 da wp_13928789
Dopo che la scorsa settimana l’appuntamento è saltato a causa del fenomeno di Sanremo, finalmente ieri è andato in onda il quarto episodio della serie tv “Chucky”, che potete recuperare tranquillamente su Mediaset Play. Nell’episodio precedente abbiamo visto Chucky che tenta di uccidere Lexi per spingere Jake al limite, ma l’incendio appiccato durante questo tentativo durante la festa della ragazza sembra aver rimandato i piani. Mentre i suoi compagni di classe stanno in ospedale, come reagirà Jake una volta che Chucky è sparito e Lexi è ormai a conoscenza della vera natura della bambola?
Registicamente l’episodio stavolta non mostra alcuna novità o guizzo che faccia pensare a qualcosa di particolarmente ricercato: persino i flashback che nell’opera precedente potevano colpire molto per l’effeto claustrofobico, stavolta lasciano fare il lavoro solamente alla color correction della fotografia ed al 4:3, ma senza approfittare di un utilizzo di inquadrature per girare qualcosa di ancora più cattivo. In una regia abbastanza statica tuttavia, con grande sorpresa, l’unica uccisione che avviene è mostrata agli occhi dello spettatore con un grande senso di angoscia e sensazione di malore, giocando molto sui primi piani che mostrano forse uno dei momenti più macabri di tutta la saga che vengono accompagnati da un ottimo montaggio. Inoltre ancora una volta vengono compiuti passi avanti sulla realizzazione di Chucky, che in questo episodio, oltre ad essere più inquietante del solito grazie ad un espediente di trama che aiuta la cosa, si muove bene e le sue facce sono espressive in ogni frame.

Per quanto riguarda il resto dell’episodio in sé, ancora una volta si punta molto sull’azione ed anzi, quest’ultima si è fatta molto più forte da quando Chucky viene scoperto anche da altre persone. Più le cose si mettono male per Jake che viene trascinato in una situazione apparentemente senza uccisa se non con la cancellazione di Chucky e più la tensione aumenta (il peso di tutto durante la pressione della polizia sospettosa viene davvero percepito alla grande). Stona la prima grossa ingenuità di scrittura presentata ora dalla serie, ovvero una scena del delitto che non viene controllata quasi per nulla dai poliziotti: per fortuna quello che succede dopo sposta l’attenzione su qualcosa di molto più importante ed è un’ingenuità perdonabile considerando tutto il resto. Non mancano strizzatine sulla superficialità dei genitori che vivono in un contesto più comodo e, quando vengono toccati, non sanno fare altro che accusarsi a vicenda senza mostrare un minimo di apertura mentale.
Oltre a ciò, la puntata mostra anche una cattivissima scena che attacca l’ingordigia e la mancanza di sensibilità americana, già fortemente denunciata attraverso simboli sottili da Mancini nel secondo film cinematografico su Chucky uscito nel 1990. La parte più interessante dell’episodio tuttavia è proprio il passato di Charles, il quale mostra chiaramente la sua missione nell’essere un anti-angelo predicatore che diffonde al mondo la sua parola, traviando i giovani nel diventare persone impulsive e distruttive. Più va avanti la serie e più viene dato al personaggio un’importanza della diffusione del male e dell’influenza negativa giovanile che non era stata data a nessuna icona horror degli anni 80 (fatta eccezione forse dell’esperimento “Nightmare 2: Il Risveglio” che aveva però un’impostazione molto diversa ed era molto meno esplicito in tal senso). Il rapporto tra Jake e Chucky sembra trovare qui il suo definitivo punto fermo, perché viene ormai rivelata la vera natura di Jake che ormai ha sempre più difficoltà ad accettare le cattiverie della bambola, spostando la minaccia su una strada più specifica e cancellando l’ambiguità. In questo caso, il confronto tra Jake e Tiffany ha una base molto bella e si spera che venga approfondita soprattutto per quanto riguarda la reazione di Tiffany al peso dei suoi genitori.
Arrivata ormai a metà, la serie dimostra di essere ancora carica di molte cose e considerando che non sono stati ancora affrontati i collegamenti con i film precedenti in un modo grande, probabilmente ne vedremo ancora delle belle, anche se già la trama di base basta a tenere lo spettatore incollato alla poltrona. Tuttavia, adesso che le cose si stanno facendo sempre più movimentate e la cattiveria di Chucky ormai è ai massimi livelli togliendo quindi le insicurezze nell’animo di Jake, ci sarà ancora spazio per raccontare anche di tormenti umani e di problemi sociali come si è saputo fare fino ad adesso? Lo scopriremo la mezzanotte del giovedì prossimo, ma al momento stiamo davvero proseguendo bene.
Andrea Barone