“Chucky” 1×08: un finale folle e spericolato

Articolo pubblicato il 6 Aprile 2022 da wp_13928789

E così è giunto il momento della fine di “Chucky” con l’ottavo ed ultimo episodio! Nella puntata precedente, Chucky ha convinto Oliver a prendere la strada che Jake non è riuscito a raggiungere, ovvero quella dell’uccisione del suo stesso padre. Tutto ciò, grazie ad un rito vodoo, ha causato il risveglio di molte più bambole assassine aventi la stessa coscienza del killer che ha diviso la sua stessa anima. Ora che anche Andy e Kyle sono finalmente giunti in città, riusciranno Jake ed i suoi amici a sventare questo macabro piano che prevede un vero e proprio sterminio di massa?

Dal punto di vista registico, l’episodio utilizza un’impostazione che rende soddisfacenti delle scene che cercano in tutti i modi di unire lo splatter con la spettacolarità, anche per dare sempre di più l’impressione di star guardando un finale in cui accade di tutto. Intelligente è l’uso della macchina da presa alternato da primi piani dell’assassino su dettagli macabri molto interessanti. A tal proposito, fatta eccezione per alcuni movimenti legnosi quando in un’inquadratura spalanca le braccia, la realizzazione di Chucky è probabilmente una delle più convincenti di tutta la serie, soprattutto nei volti in cui probabilmente non è mai stato così feroce e temibile, ricordando la celebre uccisione della maestra in “La Bambola Assassina 2”, di cui volto del killer viene ricordato ancora oggi dai fan con grande affetto. L’utilizzo di effetti visivi del fuoco potevano fare temere un’artificiosità fin troppo evidente, ma anche quelli sono utilizzati nei punti giusti senza esagerare.

Andando invece sulla sceneggiatura, nonostante tutto l’amore che Don Mancini ha inserito per creare un grande pathos su cui arriveremo tra poco, c’è un elemento che davvero non torna: il rapporto tra Chucky e Tiffany. A differenza di tutto quello che la serie ci ha fatto credere, i due non vanno proprio d’amore e d’accordo, creando anche coerenza con i film precedenti in cui più volte i due hanno litigato anche pesantemente nonostante la loro grande e sfrenata passione per l’omicidio che li accomuna. Per quanto la cosa si sposi perfettamente con l’approccio della serie, mostrando che nel male assoluto è impossibile trovare una vera forma d’amore, allo stesso tempo non è per nulla chiaro per quale motivo Tiffany continui ad attuare il piano di Chucky nonostante le incrinazioni pesanti che lei abbia con il killer. Inoltre Oliver ha sempre visto Tiffany come uno dei principali motivi che hanno distrutto il rapporto tra lui e suo padre grazie al piano architettato da lei e dalla bambola, per questo è strano il fatto che, quando viene a sapere chi sia lei realmente, non si faccia nemmeno una domanda su che cosa sia effettivamente avvenuto veramente per quanto riguarda sua madre.

Tuttavia, se questo lato della storia non convince gran che, ed al di là del fatto che il grande carisma di Jennifer Tilly ce la faccia comunque amare nelle scene in cui appare, l’amore che Don Mancini ha per questo progetto lo dimostra attraverso tutto il resto del pathos che convince a pieno: in questo finale, Chucky e Jake si confrontano definitivamente, creando non solo momenti horror che probabilmente rischiano di entrare tra i più celebri del personaggio, ma anche la dimostrazione definitiva del continuo scontro tra emarginazione e ambiguità morale. La distruzione che Chucky mette a punto (realizzando anche il più grande omaggio che l’autore ha mai dato al cinema nella serie) crea pretesti per far capire allo spettatore la vera ambizione del male assoluto che, utilizzato in modo reazionario, crea solo un punto fermo che mette fine a qualunque voglia di rinascita. Ovunque ci sia Chucky c’è solo morte, mentre Jake e Devon si impegnano per essere uniti e fermare il male portando con fierezza anche la loro relazione e l’evoluzione di Tiffany viene evidenziata nell’importanza dell’umana comprensione ed empatia nei confronti del prossimo quando dall’altra parte la caduta di Oliver è sempre più evidente per quanto compaia sempre una traccia di forte umanità. L’anarchia di Chucky viene evidenziata come il vero male da estirpare, mentre la bellezza vera è quella della ricostruzione ed il tutto viene esplorato attraverso dei tocchi di violenza e gore che aumentano sempre più la tensione fino al confronto finale.

Con questa conclusione, il tassello della serie viene finalmente concluso. Nonostante dei difetti visivi ed alcuni tentennamenti di sceneggiatura nelle ultime due puntate, “Chucky” si è dimostrata essere il miglior modo per prendere un’icona horror degli anni 80 e dargli una nuova linfa vitale moderna senza però tradire il passato… ed è incredibile come Don Mancini si sia dimostrato capace di attualizzare il personaggio anche in un formato del tutto nuovo che è quello televisivo appunto. Un intelligente modo per dimostrare che la saga ha avuto ancora qualcosa da raccontare, creando un’intensa empatia nei personggi che potranno entrare nel cuore degli adolescenti attraverso una forte immedesimazione che mostra nel modo meno scontato forti problemi legati alla società, ma anche una forte umanità che, simbolicamente, viene ostacolata da un villain che è ancora una volta carismatico ma anche dannatamente spaventoso. Dopo tutte le valutazioni date episodio per episodio, la serie si dimostra un’opera fresca che non solo non è fuori tempo massimo, ma mette ancora più voglia di vedere una nuova stagione già annunciata con un interessante ed inquietante cliffangher. Se qualcuno comincia a considerare questi otto episodi come il miglior sequel della saga, la cosa di certo non ci fa pensare che sia un’esclamazione folle.

Voto per la serie: 8,5

Andrea Barone

Paolo Innocenti7,5
0,0
Rated 0,0 out of 5
0,0 su 5 stelle (basato su 0 recensioni)
Voto del redattore:
Data di rilascio:
Regia:
Cast:
Genere:

PRO