Recensione – A Jazzman’s Blues: il nuovo film netflix

Articolo pubblicato il 24 Settembre 2022 da Paola Perri

A Jazzman’s Blues è il nuovo film Netflix scritto e diretto da Tyler Perry, con protagonisti Joshua Boone e Solea Pfeiffer.

 

Georgia, 1987. Si indaga su un caso di omicidio avvenuto ben quaranta anni prima, nel 1947, nella contea di Hopewell.

In un racconto che procede per flashback riviviamo la fanciullezza di Bayou e Leanne, due giovani ragazzi che si innamorano l’uno dell’altra. Tuttavia, i due provengono da due famiglie complicate, e viene impedito loro di stare insieme.

La madre di Leanne vuole che quest’ultima sposi un ricco bianco, e reputa Bayou di origini troppo umili per aspirare ad avere la mano di sua figlia. I due dunque finiranno per allontanarsi, costretti da chi è alle loro spalle, per poi incontrarsi ancora una volta qualche anno dopo, con le proprie vite ormai cambiate.

 

Sembra una premessa da classica storia d’amore spezzata, dunque per alcuni potrebbe garantire qualità, perché semplice. Eppure la trama di A Jazzman’s Blues risulta davvero poco entusiasmante e coinvolgente.

Per riassumere, la struttura di questa storia d’amore si fonda su innumerevoli stereotipi di genere, che rendono la narrazione fin troppo banale agli occhi dello spettatore, nonché il suo finale perfettamente prevedibile dal principio.

Insomma, il film non sembra avere un’anima propria, ma attinge da un vasto repertorio precedente di cui tuttavia non riesce a fondere efficacemente gli elementi. Il racconto fornisce spiegazioni scollegate, romanzando il legame fra i due protagonisti oltre la nostra credibilità, che ci troviamo inevitabilmente davanti a una narrazione troppo smielata.

Ad aggravare il giudizio è purtroppo la performance dell’attrice protagonista, che non risulta convincente nel ruolo, e a tratti adotta una recitazione sopra le righe e visibilmente “finta“.

 

Un film anonimo che non lascia niente, se non il dispiacere di aver assistito a due ore di racconto sprecato che potevano fornire spunti di riflessione sempre interessanti: l’abuso di droga e di alcol, l’abuso sessuale, la questione razziale e la presunta supremazia dei bianchi. Il tutto è solo accennato.

Unica nota positiva è la componente musicale della pellicola che quantomeno intrattiene per pochi attimi, anche se (ripetiamo) è scollegata dal resto della narrazione.

Voto:
2.5/5
Andrea Barone
0/5
Andrea Boggione
0/5
Christian D'Avanzo
0/5
Carlo Iarossi
0/5
Paolo Innocenti
0/5
Carmine Marzano
0/5
Alessio Minorenti
0/5
Vittorio Pigini
0/5
Giovanni Urgnani
0/5
0,0
Rated 0,0 out of 5
0,0 su 5 stelle (basato su 0 recensioni)
Voto del redattore:
Data di rilascio:
Regia:
Cast:
Genere:

PRO