Recensione – Ted Lasso 3×04: Settimana Importante

Articolo pubblicato il 8 Aprile 2023 da Andrea Boggione

La serie tv creata da Bill Lawrence e Jason Sudeikis che segue la storia del carismatico coach Lasso continua a stupire. Nell’avvicinarsi al giro di boa di questa terza stagione, la serie porta in scena in questa quarta puntata una delle sfide che il pubblico attendeva da tempo: il match tra il Richmond e il West Ham. Un incontro che nasconde diverse insidie e scontri su più fronti, dalla dirigenza alla guida tecnica, passando per i giocatori e qualche addetto ai lavori. Di seguito la sinossi e una breve analisi del nuovo episodio. 

La trama del 4° episodio della 3° stagione

Il momento è finalmente arrivato e, con l’avvicinarsi della partita contro il West Ham United allenato da Nathan (Nick Mohammed), la pressione per l’AFC Richmond inizia a farsi sentire: Ted (Jason Sudeikis) si prepara a rivedere un vecchio amico, Rebecca (Hannah Waddingham) sta per affrontare ancora una volta il suo ex-marito ora proprietario del club londinese, mentre Keeley (Juno Temple) sta per conoscere il suo datore di lavoro, la persona che finanzia il suo progetto. L’episodio, però, si apre a casa di Ted, il quale, dopo aver passato la notte assieme a Sassy (Ellie Taylor), prova a convincere l’amica ad uscire per un vero appuntamento, ma lei rifiuta preferendo rimanere amici e senza dare il via ad una relazione amorosa. La motivazione è semplice Ted è un “disastro”, proprio come lei: hanno sofferto o stanno soffrendo ed è prematuro imbattersi in un percorso affettivo del genere. Nel frattempo la squadra si prepara per la tanto attesa partita contro il West Ham, Ted e Nate non si vedono da tempo e stanno per incontrarsi di nuovo. L’effetto della partenza del nuovo coach degli Hammers ha rotto un forte legame d’amicizia tra i due. Nathan appare visibilmente rammaricato dall’accaduto che ha chiuso la seconda stagione della serie Apple TV+, ma continua ad essere condizionato dal modus operandi del suo capo Rupert (Anthony Head). 

 

Inoltre Trent (James Lance), l’ex giornalista ed ora consulente del Richmond ritrova un vecchio filmato della sicurezza dove si può vedere Nate intento a strappa a metà il cartello “Believe”, un sibilo per lo spogliatoio. Un video che coach Beard (Brendan Hunt) e Roy Kent (Brett Goldstein) decidono di usare per caricare la squadra durante l’intervallo della partita. La squadra dopo la visione reagisce duramente, ma in maniera troppo aggressiva finendo per perdere il match clamorosamente e subendo anche tre espulsioni. Non mancano ovviamente momenti extra campo, Rebecca che nota l’ennesimo flirt di Rupert oppure Ted che finisce per chiamare Michelle (Andrea Anders), la sua ex-moglie, esprimendo tutte le sue preoccupazioni verso la sua nuova relazione con il dottor Jacob (Mike O’Gorman), il loro ex-terapista di coppia. 

“Beh pensavo che magari, si potremmo uscire per un vero appuntamento. Capisci? Io e te insieme.” - “Oddio, no.” - “Apprezzo che tu ci abbia riflettuto così a lungo.” - “Ted, non possiamo uscire!” - “Perché no?” - “Tu sei un disastro.”

La recensione di Ted Lasso: “Settimana Importante”

Un quarto episodio che si concentra sull’analizzare il dolore e la sofferenza di ogni singolo protagonista. Tutti i vari personaggi che conservano una propria e personale linea narrativa vengono sviluppati a dovere. Se durante le prima stagione della serie televisiva il vero mattatore del prodotto targato Apple era a tutti gli effetti coach Lasso, ora è incredibile come il focus riesca puntata dopo puntata a spostarsi rapidamente tra un personaggio ed il seguente senza mai tralasciare nulla di davvero irrisolto. Tutti hanno il proprio spazio, chi più chi meno, e finiscono per risultare anche solo per un momento protagonisti di questa grande storia. Anche questo nuovo episodio di “Ted Lasso” mostra al pubblico una grandissima capacità nel saper raccontare una storia dai toni drammatici, ma senza perdere quell’umorismo tragicomico che spesso porta lo spettatore a sorridere a volte a denti stretti. 

 

Gli aspetti ed i temi affrontati durante queste prime quattro puntate sono tosti sotto diversi punti di vista e pian piano vengono tutti trattati a dovere con una certa spensieratezza, una modalità di scrittura che non resta superficiale e riesce a scavare nel profondo dell’animo di ogni personaggio. Basti pensare al nuovo rapporto d’amicizia che si sta creando tra Jamie (Phil Dunster) e Roy, i primi allenamenti mattutini rappresentano uno scoglio insuperabile per Tartt, ma alla fine già verso il finale dell’episodio pare che Kent lo abbia conquistato. Senza dimenticare le problematiche che stanno affrontando Ted e Nate su più fronti: in primis c’è il loro legame, un grande rapporto d’amicizia sviluppatosi lungo le prime stagioni, ma che si spezza sul finire della seconda e che porta il “ragazzo prodigio” a sedersi sulla panchina del West Ham. Finalmente Nick Mohammed torna in scena per più di qualche minuto e ci mostra nuovamente come il suo personaggio stia lavorando duramente sulla sua personalità e carisma, come si può notare nella scena del ristorante. Nate è un personaggio dalle diverse sfaccettature, uno dei più approfonditi della serie tv, e trova in Ted inizialmente un maestro o mentore, da qui le sue preoccupazioni nel rivederlo durante l’atteso match. Coach Lasso d’altro canto sta passando uno dei periodi peggiori della propria vita privata, la sua famiglia è lontana e scoprire che la sue ex-moglie frequenta il loro ex-terapista lo annienta psicologicamente. Nel frattempo deve lottare su più fronti e, sotto la grande pressione di Rebecca la proprietaria del Richmond, gli viene imposto di battere la squadra di Rupert. 

“Un video come questo potrebbe motivare una squadra, non pensi?”

Un match che nasconde diverse insidie

Tanti personaggi e tante linee narrative diverse che proseguono il loro percorso all’interno di un prodotto televisivo che continua sorprendentemente a stupire con un’altra puntata ricca di spunti e colpi di scena. Resta incredibile come un prodotto televisivo del genere riesca a mantenere il focus su una moltitudine di protagonisti che, in fin dei conti, portano sul piccolo schermo problemi di vita che fanno parte della quotidianità di chiunque. Una caratteristica che porta il pubblico ad empatizzare subito con i vari personaggi, riuscendo ad immedesimarsi in ognuno di loro: dal proprietario di un club all’allenatore, dal semplice magazziniere al calciatore professionista. Il calcio, lo sport, rimane la cornice perfetta al cui interno si sviluppa una storia originale che scava nell’animo di veri e puri rapporti umani. 

 

Ted Lasso” colpisce ancora nel segno e, nell’avvicinarsi alla metà del proprio percorso di questa nuova e probabilmente ultima stagione, si prepara a nuovi ed esaltanti colpi di scena con la speranza ed un pizzico di certezza che tutte la varie storie riescano in qualche modo a raggiungere un lieto fine, restando ovviamente credibili. Quest’ultimo è forse l’aspetto più importante e quello che regala quella forza in più al prodotto, quello spirito che porta la serie ad essere amata non solo dagli appassionati di sport o cinema, ma proprio da tutti. Aspetto ben visibile e riconoscibile nel grande match protagonista di questa quarta puntata: una sfida ricca di insidie combattuta su più fronti e che si rifletterà inevitabilmente sul destino e futuro di tanti personaggi. 

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