Recensione – Guardiani della Galassia Vol. 3: l’epica conclusione della trilogia di Gunn

Articolo pubblicato il 5 Novembre 2023 da Andrea Barone

Il 3 Maggio 2023 torneranno, finalmente, sul grande schermo i “Guardiani della Galassia” di James Gunn. Il terzo ed ultimo volume di questa trilogia su questa bizzarra squadra di eroi è il 32° lungometraggio facente parte del Marvel Cinematic Universe, il secondo della cosiddetta Fase 5. Dopo il licenziamento del regista americano per via di tweet controversi, fortunatamente, la Marvel ha deciso di fare un passo indietro è reintegrare Gunn, facendo slittare la realizzazione e l’uscita del film di diverso tempo. Una scelta che, però, ha permesso all’autore di mettere nuovamente tutto se stesso all’interno di un progetto che, fin dal primo capitolo, ha saputo emozionare e toccare il cuore del pubblico. Di seguito la premessa di questa nuova avventura dei Guardiani e la recensione del nuovo film del Mcu.

La premessa di questa nuova storia sui Guardiani 

I Guardiani si sono oramai stabiliti a Knowhere, il loro nuovo quartier generale, e tutto sembra andare per il meglio tranne per il capitano Peter Quill/Star Lord (Chris Pratt), inconsolabile da quando ha perso la sua Gamora (Zoe Saldana). La nuova versione del personaggio, appartenente, però, ad una linea temporale diversa (come si può vedere in “Avengers: Endgame”, 2019) non fa più parte della loro squadra e non ricorda nessun trascorso delle missioni e avventure precedenti. Come se non bastasse, il passato turbolento di Rocket Raccoon (Bradley Cooper) comincia a riaffiorare ed un nuovo nemico scombussola la quotidianità dei Guardiani, degli abitanti della colonia del pianeta e dell’intera galassia.  

“Non gli interessa la perfezione, semplicemente odia le cose come stanno.”

La recensione di Guardiani della Galassia Vol. 3 

James Gunn, ora a capo dei Dc Studios, torna dietro la macchina da presa per un nuovo film dei Marvel Studios, l’ultimo che realizzerà sotto la supervisione di Kevin Feige, dopo la turbolenta separazione e repentino reintegro citato in precedenza. Gunn, però, non poteva lasciare senza una degna conclusione la storia dei Guardiani della Galassia, uno di quei progetti del Marvel Cinematic Universe più legati al proprio autore e che, a differenza di molti altri titoli dell’universo condiviso di casa Marvel, resta uno dei pochi che vive di vita propria e spesso, se non per qualche accenno, si concentra sul raccontare le vicende legate solo ed unicamente al gruppo di eroi protagonisti. Una struttura utilizzata anche in “Guardiani della Galassia Vol. 3”, il terzo ed ultimo capitolo di questa meravigliosa trilogia. 

Nel 2014 il primo film racconta la formazione di questa squadra di eroi stravaganti: un fuorilegge cresciuto da un gruppo di cacciatori di taglie, un procione antropomorfo e parecchio scontroso, una temibile guerriera, un minaccioso carcerato ed un albero parlante. Un gruppo decisamente fuori dall’ordinario e poco conosciuto dal fandom cinematografico, ma grazie al carisma ed alla genialità dell’autore americano il risultato è grandioso, tanto da colpire fin da subito gli spettatori. Successivamente, una volta presentata la squadra, gli eroi affrontano il passato di Peter, il quale scopre di essere il figlio di un Celestiale. Mentre nel 2022 si aggiunge un breve speciale televisivo natalizio sempre a tema Guardiani. Entrambi i titoli, oltre alle comparsate nei progetti collettivi degli Avengers, plasmano la squadra protagonista di questo terzo volume. Oltre ai vari Star Lord, Rocket, Groot (Vin Diesel) e Drax (Dave Bautista), si uniscono man mano nuovi eroi: Mantis (Pom Klementieff), la servitrice di Ego, Nebula (Karen Gillan), la sorella di Gamora, Kraglin (Sean Gunn) e Cosmo (Maria Bakalova). 

 

Un cast corale di altissimo livello a cui si aggiungono nuovi personaggi tra cui Adam Warlock interpretato da Will Poulter ed il villain della pellicola, ovvero l’Alto Evoluzionario (Chukwudi Iwuji). Quest’ultimo è legato al passato di Rocket ed è alla continua ricerca della “razza perfetta” che cerca di ricreare con la forza attraverso esperimenti brutali. Una serie di personaggi tra vecchi e nuovi che, come al solito, Gunn scrive ed approfondisce alla perfezione. Se di base il regista gioca sull’idiozia e sui difetti di ognuno di loro, alla fine finisce per esaltarne tutti i pregi ed i punti di forza. Dal profondo senso di perdita che affronta Peter al controverso passato di Rocket, ogni singolo passaggio è raccontato ed affrontato con estrema cura e sensibilità. 

 

Queste sono caratteristiche che James Gunn riesce a trasporre sia in fase di scrittura sia dietro la macchina da presa. La drammaticità di diverse sequenze, soprattuto quelle legate ai flashback, si mescolano perfettamente all’azione dei tanti scontri. Anche questa volta i Guardiani affrontano un viaggio, un percorso che mostra tutte le loro fragilità e debolezze, ma che finisce ancora una volta per unirli ancora di più nel raggiungere il loro obiettivo. La sapiente scelta dei rallenty, dei piani sequenza e dei movimenti di camera effettuati da Gunn dimostrano quale tipo di studio e talento si cela dietro la realizzazione di questo cinecomic. Un cine-fumetto che rimane in realtà tale solo all’apparenza perché il lungometraggio di casa Marvel funzionerebbe anche senza il logo degli studios iniziale. Questa è la vera forza della intera trilogia dei Guardiani, ma che rappresenta anche un difetto di questo film: tranne per qualche riferimento a quanto successo in alcuni titoli Mcu, anche questo terzo volume finisce per avere un motore a se stante, senza influenze e senza influenzare le dinamiche degli altri eroi, soprattuto di queste ultime due fasi. Per molti l’ennesimo pregio, per altri probabilmente un aspetto più negativo, ma che non attacca in nessun modo la riuscita di questa piccola perla cinematografica.

“Abbiamo sempre cercato una famiglia, finché non ci siamo trovati.”

L’epica conclusione della trilogia di Gunn 

Guardiani della Galassia Vol. 3” è la perfetta epica conclusione di questa meravigliosa trilogia. Un terzo volume che riesce ancora a divertire ed emozionare attraverso personaggi ai limiti della bizzarria e stravaganza. Protagonisti che incarnano valori che li rendono a tutti gli effetti dei veri e propri eroi. Infatti, tra gli aspetti più rilevanti dell’intero film a farla da padrone c’è l’estrema umanità che si percepisce dalla scelte, dalle parole e dalle azioni che compiono i vari personaggi.  Basti pensare a tutti i vari flashback legati al passato di Rocket: la sua prima vera famiglia ed il tragico destino che li lega è parte indissolubile del suo vissuto. Un peso che nel corso degli anni il personaggio si è sempre portato dietro e che finalmente trova la luce e finisce per strappare più di una lacrima. In contrapposizione ci sono, invece, le innumerevoli sequenze comiche che hanno da sempre fatto parte della struttura dei film Marvel, soprattuto dei film sui Guardiani. Incredibili ed estremamente divertenti restano gli scontri verbali tra Drax e Mantis, ma anche la stessa Gamora è protagonista inconsapevole di alcune delle scene più divertenti dell’intera pellicola. Se poi a questo viene aggiunta una computer grafica incredibile ed il tutto è accompagnato da brani facenti parte di un nuovo travolgente Awesome Mix, il gioco è fatto ed il risultato è ancora più grandioso e di successo. 

 

Il finale è un colpo dritto al cuore del fandom fumettistico e cinematografico della Marvel in generale, ma anche e soprattuto a tutta quella fetta di pubblico che ha imparato a conoscere i Guardiani grazie a James Gunn. Lo stesso regista regala a se stesso la conclusione perfetta di un viaggio che prima o poi doveva giungere alla fine. Da ogni singolo fotogramma si percepisce l’amore che prova per i suoi personaggi e questo si riflette sulle scelte che affrontano e che sono costretti ad affrontare ognuno di loro. Il futuro resta incerto, ma quel che rimane scolpito nella pietra, o meglio impressionato su pellicola, è che i Guardiani fanno e faranno sempre parte del meglio di quanto sfornato dai Marvel Studios, soprattutto di questi ultimi anni parecchio altalenanti. “Guardiani della Galassia Vol. 3” ha tutte le carte in regola per finire non solo tra i migliori film del Marvel Cinematic Universe, ma anche di quest’annata cinematografica. Nonostante tante incertezze, il finale e le post-credit pongono delle nuove basi e ora non tocca che aspettare cosa decideranno Feige e soci. La certezza è una sola: la storia di questa squadra di eroi è un grande viaggio che merita di essere vissuto appieno a cui mancava quest’ultimo tassello che va a completare questo progetto straordinario.

 

“Voleremo via insieme, nell’infinito e nel cielo meraviglioso.” 

 

Grazie James Gunn

Voto:
5/5
Andrea Barone
4.5/5
Christian D'Avanzo
4.5/5
Matteo Pelli
5/5
Paola Perri
3.5/5
Vittorio Pigini
4/5
Bruno Santini
4.5/5
Giovanni Urgnani
4/5
0,0
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