Articolo pubblicato il 10 Gennaio 2024 da Bruno Santini
Una delle richieste più grandi dei fan, sin dall’annuncio dell’arrivo nel franchise del Daredevil di Charlie Cox, è stata la possibilità di rendere le serie Netflix canoniche o, quanto meno, utili ai fini della trama generale dell’MCU. Parlando di un universo che fino a questo momento non ha mai voluto (anche se avrebbe potuto e scelto di non farlo) esplorare il suo lato più street e urban, rendere “canonici” i prodotti Marvel realizzati da Netflix potrebbe, in qualche modo, compensare questa mancanza e ridurre al minimo il lavoro di coerenza narrativa che la casa di produzione dovrebbe fare per creare un contesto nel quale inserire questi personaggi. Eroi come Daredevil, Echo, Jessica Jones e lo stesso Moon Knight, presentato fino a questo momento nel suo lato più “mistico” che street, hanno come loro dimensione costitutiva una narrazione urban, violenta e pronta a combattere una criminalità più microlocalizzata rispetto alle grandi minacce di livello Avengers.
Le serie Marvel Netflix diventano canoniche: pronti a far di tutto per il ritorno di Daredevil e The Punisher
Dopo i primi rumor che parlavano della possibilità che le serie Netflix potessero diventare canoniche, dopo l’uscita completa su Disney+ di Echo (primo prodotto Marvel che punta realmente ad uno stile urban), la piattaforma ha aggiunto tutti i titoli del periodo di produzione Netflix all’interno della timeline MCU. Nonostante l’impressione sia quella di voler realizzare un soft reboot sui vari personaggi, questa scelta di inserire le serie nell’arco narrativo cominciato nel 2008 potrebbe, sicuramente, cambiare le carte in tavola nei progetti futuri del franchise soprattutto in vista del ritorno di Daredevil con una serie standalone e la possibilità, sempre più concreta, di vedere The Punisher nel contesto dei Marvel Studios. Al momento sembra si sia parlato di un fattivo ritorno solo dei due personaggi chiave del “mondo” Marvel Netflix mentre continuano a rincorrersi i rumor di un possibile came back anche della Jessica Jones di Krysten Ritter.

Marvel Netflix, come cambia la linea temporale della saga?
Secondo la linea temporale imposta dai Marvel Studios su Disney+, gli eventi di Daredevil (almeno delle prime stagioni) e di Jessica Jones si sarebbero svolti tra Guardiani della Galassia Vol. 2 (e I am Groot) e Avengers: Age of Ultron, in una finestra di tempo che sarebbe stata dedicata solo al microcosmo di New York e delle sue storie. Nonostante nelle serie Netflix non vengano mai citati direttamente per nome altri personaggi Marvel (in particolare gli Avengers), in un modo o nell’altro si fa riferimento a loro utilizzando degli escamotage, easter egg e modi di dire che, allo stato attuale, aiuterebbero questi prodotti ad essere inseriti all’interno del mondo dell’MCU senza alcuna difficoltà. Ambientate tra Ant-Man e Civil War, invece, sarebbero Luke Cage, Iron Fist e The Defenders. In questo caso si parla di serie tv che, fino a questo momento, non sono state quasi mai nominate dagli insider o, quanto meno, protagoniste di qualche tipo di rumor. Questo potrebbe lasciar intendere le intenzioni della Marvel e quanto, per ora, il suo impegno sia quasi totalmente rivolto verso Daredevil e al dare senso narrativo al suo inserimento nella storia del franchise.
Un modo per rendere più “facile” iniziare un filone urban
La realtà è che rendere le serie Marvel Netflix canoniche (o almeno semi-canoniche) all’interno della saga porterebbe a cambiamenti importanti ma che, allo stesso tempo, potrebbero aiutare moltissimo nella creazione di un fronte di supereroi urban che, fino ad ora, nell’MCU non è mai stato presente. Questa scelta potrebbe facilitare l’introduzione di altri personaggi di questo “mondo” avendo già un contesto perfettamente formato in cui farli muovere. La presenza di un villain già ben strutturato e inserito nell’ambientazione di New York come Kingpin, il fatto di aver già conosciuto i contesti criminali e, soprattutto, aver chiaro il quadro di alleanze che legano i clan del posto, rende in qualche modo la sfida molto più semplice. Il modo in cui Echo, almeno nei primi episodi, sembra essere diventata quasi una continuazione di una impostazione narrativa già proposta in Daredevil, non fa altro che confermare quanto questa ipotesi sia fondata e giusta. Ora l’obiettivo diventa, invece, trovare delle storie che siano in grado di esprimere al meglio le potenzialità di personaggi che, essendo inseriti in narrazioni molto più reali, potrebbero costruire con il pubblico un rapporto di vicinanza molto più stretto. Insomma, storie reali e per eroi reali.