Articolo pubblicato il 3 Aprile 2024 da Bruno Santini
È sicuramente uno dei film di maggior successo degli ultimi anni e, grazie alla pregevole interpretazione di Joaquin Phoenix (premiato anche con la statuetta come miglior attore protagonista per il suo ruolo), è diventato ben presto un vero e proprio cult dei nostri giorni. Joker ha tantissimo da dire, soprattutto a proposito di tematiche e del suo finale particolarmente discusso: in un momento in cui si parla particolarmente di Joker: Folie A Deux soprattutto per il suo poster e il suo rating, vale la pena ritornare su quelle scene che hanno catturato l’attenzione del web. Qual è la spiegazione del finale di Joker?
Il finale di Joker
Il finale di Joker è particolarmente noto ma, prima di proseguire con la spiegazione di queste scene, vale la pena offrirne un breve sunto. Quando Arthur Fleck decide di compiere la sua “missione” del tutto, facendosi presentare all’interno del programma di Murray Franklin, sceglie di farsi annunciare come Joker. Qui non soltanto svela di aver compiuto degli omicidi, ma anche di sentirsi totalmente alienato e schiacciato da una società che non lo rappresenta; a questo punto c’è la scena cardine del film, con Joker che chiede a Murray che cosa si ottiene quando si mettono insieme un pazzo psicopatico e una società come quella che egli vive, poi uccidendo il conduttore del talk shaw.
La città è in subbuglio, il personaggio diventa un’icona e, negli scontri di Gotham, vengono uccisi i genitori del futuro Batman. Alla fine del film, Arthur si trova nell’ospedale psichiatrico dell’Asylum dove, alla terapista che gli chiede perché rida, risponde che non capirebbe. Nell’ultimissima scena si vede il personaggio camminare nell’ospedale lasciando impronte insanguinate.
La spiegazione del finale di Joker: tutto inventato o no?
Nel considerare quale sia la spiegazione del finale di Joker, la domanda dei fan è sostanzialmente una: si tratta di qualcosa di tutto inventato o il personaggio di Arthur Fleck / Joker ha effettivamente compiuto quegli omicidi che si osservano sullo schermo? La sensazione è che il film non prenda mai una direzione netta in tal senso, come confermato dallo stesso regista Todd Phillips che ha ammonito lo spettatore: “non fidatevi mai di un narratore”. C’è la possibilità che tutto sia stato il frutto della mente deviata di un Joker nascente che, dall’ospedale psichiatrico dell’Asylum, ha immaginato un percorso di formazione dell’antieroe mentre, d’altro canto, avrebbe senso anche la spiegazione di omicidi che sono stati perpetuati sulla base di una malattia mentale. Il successivo Joker: Folie A Deux potrebbe offrire una migliore spiegazione in tal senso.