I migliori film horror da vedere in streaming a maggio 2024

Aprile è ormai alle spalle ma con esso non se ne va anche la voglia di scoprire e riscoprire grandi titoli del brivido.
Antrum migliori film horror da vedere in streaming maggio 2024

Articolo pubblicato il 1 Maggio 2024 da Vittorio Pigini

Avvicinandosi alla stagione estiva, con maggio arrivano nuovi consigli sui film dell’orrore da recuperare sulle principali piattaforme streaming.

I migliori film horror da vedere in streaming a maggio 2024

Per quanto riguarda il mondo del cinema horror, il mese di aprile ha potuto registrare praticamente solo l’uscita di Omen – L’origine del presagio, con il mese corrente che invece dovrebbe portare in sala altri titoli attesi. Si tratta infatti di La profezia del male (in originale Tarot) – scritto e diretto da Spenser Cohen e Anna Halberg – e di L’Esorcismo – Ultimo Atto, dove Russell Crowe tornerà in un certo modo nelle vesti di un prete esorcista dopo L’Esorcista del Papa. A questi si aggiunge Abigail, diretto dalla coppia di registi formata da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillet che, oltre ad un episodio del film collettivo V/H/S del 2012, ha realizzato anche gli ultimi due capitoli della saga di Scream. Di pari passo a queste uscite in sala, tornano però anche i consigli mensili sui migliori film horror da vedere in streaming a maggio 2024 sulle principali piattaforme.

Maniac tra i migliori film horror da vedere in streaming maggio 2024

Maniac, di William Lustig – 1980 (Prime Video)

Forse l’opera più celebre del regista newyorkese, Maniac è un film brutale e sconvolgente anche e soprattutto dal punto di vista psicologico. La trama del film segue il personaggio di Frank (interpretato con lucida follia da Joe Spinell), schizofrenico serial killer che semina il panico per la Grande Mela uccidendo prostitute e giovani coppie. Come se non bastasse, Frank ha la caratteristica di eseguire lo scalpo delle donne che uccide, per poi far indossare queste “parrucche” ai manichini che abitano la sua squallida abitazione. Finale elettrizzante, per un film violento e che fa della psicologia del serial killer la sua arma vincente.

Perfect Creature, di Glenn Standring – 2006 (Plex)

La Fratellanza – una razza di vampiri nata in seguito ad esperimenti genetici sull’uomo – ha ormai sostituito la Chiesa e da secoli ha stretto un patto con gli umani: proteggerli in cambio del loro sangue. Un misterioso virus sta però uccidendo l’uomo lentamente ed due poliziotti, uno vampiro l’altro umano, sono sulle tracce di un serial killer che potrebbe portare ad una guerra tra le specie. Questa la trama di Perfect Creature, film che attinge dalle basi fantascientifiche per mostrare una visione che si pregna di gotico in stile vittoriano, contando anche sull’intrattenimento action.

Veneciafrenia – Follia e morte a Venezia, di Álex de la Iglesia – 2021 (Rai Play)

15° lungometraggio scritto e diretto dall’autore di Ballata dell’odio e dell’amore e Le streghe son tornate, che si immerge nelle ammalianti ambientazioni veneziane per un mascherato slasher di denuncia. Mettendo sul piatto la condizione turistica del capoluogo veneto, Veneciafrenia narra della vacanza di un gruppo di giovani spagnoli venuti in Italia per festeggiare un addio al nubilato, peccato che un’antica organizzazione si stia muovendo per cambiare la storia della città e lo farà spargendo del sangue. Nonostante le sue cadute di stile, il film diverte nel campo del thriller caro all’autore spagnolo, non risparmiando l’efferatezza della violenza in più di qualche scena degna di nota.

Society – The Horror, di Brian Yuzna – 1989 (Pluto Tv)

Successivamente al successo di Re-Animator in qualità di produttore, Yuzna esordisce alla regia e realizza una delle opere più importanti di fine secolo scorso, specialmente per il cinema horror. Come esaustivamente indicato già dal titolo, Society – The Horror è una speciale e feroce satira socio-politica e di classe, che vanta soprattutto un eccezionale finale da inferno.

Open Grave, di Gonzalo López-Gallego – 2013 (Prime Video)

Al suo quinto film, il regista spagnolo G. Lopez-Gallego mette su un affascinante thriller con protagonista Sharlto Copley (District 9, Elysium). In questo misterioso film horror, un uomo si risveglia in una fossa circondato da cadaveri, non ricordando come e perché fosse finito lì. Ripresosi dallo shock l’uomo incontrerà altre persone, tra cui una ragazza muta, ma potrà fidarsi di chi non conosce date le circostanze?

Migliori film horror da vedere in streaming maggio 2024 La abuela

La abuela – Legami di sangue, di Paco Plaza – 2021 (Rai Play)

Altro grande autore spagnolo, Paco Plaza che, prima di far distribuire da Netflix il suo Sorella Morte e dopo aver raggiunto il successo con la saga di Rec, realizza con La abuela un’opera angosciante che vive di ottima tensione. Il film ha come protagonista Susana, costretta a lasciare la sua carriera da modella a Parigi per fare ritorno a Madrid e prendersi cura della nonna, dopo che quest’ultima è stata colpita da un ictus. Fin da subito, tuttavia, iniziano a verificarsi fenomeni sinistri e piano piano si verrà a conoscenza dell’oscuro passato di quella casa.

Raw, di Julia Ducournau – 2016 (Netflix)

Vincitore del premio FIPRESCI al Festival di Cannes del 2016, Raw è la brillante opera d’esordio di J. Ducournau, la quale vincerà la storica Palma d’Oro 5 anni dopo con lo splendido Titane. Nel film Justine è un’adolescente strettamente vegetariana che si è appena iscritta all’università per studiare veterinaria; tuttavia, per rispettare i ciclici riti di iniziazione, sarà costretta a mangiare carne cruda, per poi non riuscire a smettere. Un’intensa storia di cannibalismo porta avanti un film che denota già la classe registica della sua autrice, un’ottima messa in scena e con la determinante prova della sua giovane protagonista Garance Marillier.

I bambini di Cold Rock, di Pascal Laugier – 2012 (NOW)

Con protagonista Jessica Biel, il film con titolo originale The Tall Man narra della serie – apparentemente interminabile – di rapimenti di bambini nella cittadina di Cold Rock; quando infatti anche suo figlio verrà portatole via, l’infermiera Julia partecipa attivamente alle sue ricerche, con la superstizione popolare certa che ormai “l’uomo alto” lo abbia portato con sé. Forse il film più “debole” del grande autore francese, più per la competizione con gli altri 3 film di altissimo profilo (Saint Ange, Martyrs, Ghostland), ma ciò non toglie che il titolo del 2012 viva di una tensione decisamente palpabile e che – oltre all’intrattenimento investigativo – affronta di petto, in modo poco convenzionale, un particolare discorso socio-economico in modo audace e tematicamente intrigante.

Antrum, di Michael Laicini e David Amito – 2018 (Pluto Tv)

Una videocassetta che provoca la morte di chi l’ha guardata dopo 7 giorni, questo il “cuore” di quel brillante prodotto del J-Horror che è Ringu. Non dissimile l’operazione sviluppata da Michael Laicini e David Amito che hanno prodotto, scritto e diretto un horror molto particolare. All’inizio e alla fine del titolo 2018 ci sarebbe infatti un falso documentario, che descrive gli effetti fatali della visione di un film degli anni ’70, ovvero Antrum appunto, denominato il “film maledetto”. Al centro della pellicola diretta dalla coppia, vi sarebbe infatti il ritrovamento proprio di quel film, per un grande racconto stratificato che si poggia su una storia di demoni, riti satanici e cannibalismo. Al di là di qualità tecniche e tematiche, l’intera operazione di Antrum è comunque singolare, molto affascinante e a suo modo geniale.

Freaks, di Tod Browning – 1932 (Prime Video)

Citando un “film maledetto”, non si può non fare riferimento ad una delle opere più brillanti e tormentate del cinema horror e grottesco come il capolavoro di Tod Browning. Vietata per decenni, tagliata e rinnegata, la pellicola del 1932 è di una formidabile importanza artistica e soprattutto tematica, capovolgendo in modo decisamente amaro e velenoso la concezione sociale del “mostro”. Avendo come protagonisti un gruppo di circensi davvero deformi, Freaks abbaglia non solo per la messa in scena ricostruita da Browning ma soprattutto per l’onirica ed ipnotica poesia del suo racconto.