Articolo pubblicato il 15 Maggio 2024 da Christian D’Avanzo
Nuovo horror targato Sony, La Profezia del Male è un film diretto da Spenser Cohen e Anna Halberg, distribuito nei cinema italiani dal 9 maggio 2024. Si tratta di un’opera commerciale che va a incastrarsi in un panorama già ricco di altri titoli appartenenti allo stesso genere, per cui è lecito chiedersi effettivamente com’è in termini qualitativi. A tal proposito, di seguito la trama e la recensione dell’horror La Profezia del Male.
La trama di La Profezia del Male, nuovo horror targato Sony
La Profezia del Male è incentrato sulla lettura dei tarocchi, i quali prendono vita per tormentare i protagonisti. Infatti, la trama si concentra su un gruppo di ragazzi che per festeggiare un compleanno hanno affittato una villa in una terra desolata, e siccome finiscono presto le birre decidono di ispezionare l’abitazione alla ricerca di altro alcol. Tuttavia, si imbattono in una stanza precedentemente chiusa con il lucchetto, lo forzano ed entrano: ciò che trovano è, come anticipato, un antico mazzo di tarocchi. Le carte sin da subito appaiono come un qualcosa di ambiguo, sinistro e per certi versi agghiacciante. Per gioco decidono di dedicarsi proprio alla lettura dei tarocchi, ma ogni profezia annunciata dalla cartomante di turno sembra prendere vita, tormentando uno ad uno i protagonisti in modo spietati.
La recensione del film La Profezia del Male: perché è uno dei peggiori horror degli ultimi anni?
Ciò che più sconvolge in negativo di un film come La Profezia del Male è l’idiozia alla quale costringe gli spettatori. Infatti, nell’incipit, e quindi durante la lunga scena della lettura dei tarocchi, ai ragazzi viene predetta la futura morte. Dunque, si tratta di assistere ad una messa in scena banale di eventi già annunciati e presentati in modi triti e ritriti. Il sentimento prevalente che non tarda a subentrare è la noia, proprio perché non vi è alcun senso nello svelare quanto si dovrà manifestare durante tutto il corso del racconto, tant’è che si riesce persino a prevedere quale sarà il finale dopo appena 20 minuti dall’inizio dell’horror in questione. Come se non bastasse, la recitazione sopra le righe degli attori e la comicità inserita a fasi alterne lascia trasparire una specie di sadica volontà di prendersi in giro, eppure La Profezia del Male ha dei toni cupi e alquanto seriosi, quindi non si comprende il motivo per cui si è tentata la carta della parodia.
Andando oltre l’enorme spoiler autoinflitto, e una messa in scena che rasenta il ridicolo in più occasioni per come (non)viene costruito il pathos, c’è da segnalare il crollo totale di una sceneggiatura scialbissima. I personaggi interagiscono tra loro fornendosi informazioni, rassicurandosi, arrabbiandosi e così via, ma dopo 5 minuti si assiste ogni volta a un cambio repentino nelle azioni. Ad esempio, se in un momento ben preciso viene detto ad una delle protagoniste di non correre perché altrimenti rischia la morte, lei l’attimo subito successivo fa esattamente quanto non dovrebbe. Questo fastidioso schema viene ripetuto grossomodo per tutte le fasi clou in La Profezia del Male, e nonostante una fotografia decente rispetto a molti altri horror commerciale, non ci si può esimere dall’etichettare il nuovo prodotto Sony come uno dei peggiori titoli degli ultimi anni appartenente al genere. Certe dinamiche non sono più ammissibili, e non è nemmeno una questione di archetipi che si ripresentano costantemente, ma è la proposta cinematografica avanzata che manca di ogni qualsivoglia logica.
Si assiste all’ennesima villa dove c’è l’ennesimo oggetto maledetto misteriosamente riapparso in una stanza ambiguamente chiusa, ma anche all’entrata in scena della solita anziana pazza che ha già vissuto la maledizione in passato e n’è sfuggita, poi c’è il solito personaggio scettico che per un’ora intera non crede a quello che accade, la solita protagonista traumatizzata da un lutto e così via. Persino la simpatia dell’attore Jacob Batalon, ossia il Ned degli Spider-Man dell’MCU, non riesce a dare ritmo ad film paralizzato dalla totale assenza di idee, e il tutto termina pigramente come previsto fin dall’inizio, senza alcun colpo di scena che non sia stato già spoilerato dalla sceneggiatura stessa. La Profezia del Male è un horror che fa acqua da tutte le parti, si contraddice in ogni scena (e anche questa è pur sempre un’abilità), e per di più l’uso ripetuto del jumpscare non riesce nemmeno a spaventare, non tanto per l’ormai poca presa della tecnica in sé, ma proprio perché sono inseriti nella maniera più telefonata possibile.