Articolo pubblicato il 21 Luglio 2024 da Vittorio Pigini
Con protagonista Ezequiel Rodriguez, l’horror a tema possessioni When Evil Lurks si candida ad essere uno dei migliori film dell’anno, con la sua uscita ridotta nelle sale italiane dal 18 luglio. Ma quali altri film si possono vedere se è stata apprezzata la nuova opera scritta e diretta da Demian Rugna?
I film come When Evil Lurks
Il film argentino, con titolo originale Cuando acecha la maldad, è un horror eccezionale sotto diversi punti di vista, soprattutto nella sua nichilista e feroce rappresentazione di un Male senza nome che vive e si diffonde all’interno della nostra società. Con gli abitanti abbandonati a loro stessi dalle istituzioni, la nuova fede viene infatti incarnata dal primordiale folklore, con la selvaggia ed egoistica lotta alla sopravvivenza che prende il sopravvento.
Un film che lascia deflagrare quel Male attraverso una scia pestilenziale, come un morbo decisamente marcio che passa da contatto a contatto, per poi esplodere in sequenze di violenza scioccanti. Tanto nel modus operandi per il quale si diffonde l’ondata di possessioni, quanto nella rappresentazione di questa entità innominabile che si trova già intrisa nell’essere umano, per non dimenticare la rappresentazione rurale e la sua contrapposizione con le istituzioni “cittadine”, la visione di When Evil Lurks potrebbe far venire alla mente altri titoli similari. Ma quali film si possono vedere?

La casa, di Sam Raimi – 1981
Quando si parla di cinema di possessioni e di rappresentazione più “pura” del Male in scena, quasi sicuramente non può non venire alla mente l’epocale primo film scritto e diretto da Sam Raimi. La Casa del 1981 (in originale The Evil Dead), con protagonista l’iconico Bruce Campbell, non è infatti “solo” uno dei film di culto più amati e riconosciuti dagli appassionati del genere e non solo, ma anche una grande esponente di questo tipo di cinema.
Dalla sua l’opera di Raimi, che darà poi il via all’importante ed omonima saga che ha trovato nel 2023 il suo ultimo capitolo, vanta anche e soprattutto di un registro molto vicino alla commedia grottesca, specialmente con gli sviluppi legati al 3° film del franchise L’armata delle tenebre. When Evil Lurks in un certo senso ricorda come, quello stesso Male evocato dal Necronomicon, sia sempre in agguato e pronto ad impossessarsi di ogni malcapitato, sebbene la visione del film di Rugna risulti decisamente azzerata di ironia.
It Follows, di David Robert Mitchell – 2014
Con When Evil Lurks si fa riferimento anche ad un film dove questa entità maligna viene trasmessa di persona in persona, di porta in porta, come un vero e proprio morbo, con il marciume che riempie la scena. Un decennio fa, un altro titolo decise di sfruttare la diffusione del male come una vera e propria epidemia, sebbene in quel caso il tema di fondo fu quello della sessualità adolescenziale. Si tratta ovviamente di It Follows di David Robert Mitchell, uno dei thriller-horror più apprezzati del decennio scorso e che prossimamente vedrà uscire il suo sequel.
Oltre al tipo di diffusione dell’entità demoniaca, il film si avvicinerebbe a When Evil Lurks anche per quanto riguarda le dinamiche sociali legate alle scelte, in qualche modo egoistiche e morali, da parte dei protagonisti. In tali casi, infatti, sono le scelte dei singoli che permettono la diffusione del Male, preferendo di passare il “marcio” o la maledizione al prossimo, purché fuori e lontano dalla propria sfera personale.
Baskin – La porta dell’inferno, di Can Evrenol – 2015
In questo caso non si tratta di un film legato al tema delle possessioni demoniache, quanto nella disarmante concezione che il Male si trova realmente attorno a noi nella vita vera o, come in questo caso, sotto la nostra terra. Baskin – La porta dell’inferno è il primo film scritto e diretto da Can Evrenol, che sfrutta il soggetto basato sul suo stesso cortometraggio per narrare una storia molto particolare e dai risvolti spesso inaspettati.
Senza voler svelare molto dell’agghiacciante titolo turco, Baskin si legherebbe a When Evil Lurks proprio per la concezione del Male stesso e del suo nido per eccellenza, l’Inferno, il quale non è mai un luogo fisico da poter raggiungere ma una condizione ed uno status per natura estremamente vicino all’essere umano ogni giorno della sua vita.
Goksung – La presenza del diavolo, di Na Hong-jin – 2016
Il film che si avvicinerebbe, forse, più di tutti all’atmosfera marcia e mortifera dell’opera di Rugna è Goksung – La presenza del diavolo. Il terzo superlativo film scritto e diretto dal regista sudcoreano Na Hogn-jin, fa infatti riferimento a suo modo ad un feroce cinema di possessioni, le quali trasformano gli abitanti di un piccolo villaggio in spietati assassini dalle fattezze anche zombiefiche.
Tuttavia, gli accostamenti tra le due visioni non finirebbero qui, con gli elementi della rappresentazione rurale della periferia e del ruolo istituzionale particolarmente marcati. Vero però che, il titolo sudcoreano, non solo godrebbe di alcune immagini cinematografiche ancora più potenti rispetto a When Evil Lurks, ma anche di una critica socio-politica decisamente più profonda ed incisiva.
Mal nosso, di Samuel Galli – 2017
Altro film confinante all’opera di Rugna è poi Mal nosso di Samuel Galli, dove i confini in questo caso sono anche e soprattutto geografici. Si tratta infatti di un thriller-horror brasiliano particolarmente violento non solo nella sua rappresentazione scenica quanto, principalmente, nella sua pungente narrazione. La storia è quella di Arthur, il quale decide di connettersi al deep web per contattare un sicario disposto ad uccidere una persona da lui designato. Incontra così Charles, il quale viene incaricato da Arthur per una nuova esecuzione, ma il killer non sa in cosa si sta per immischiare.
Oltre alle speciali vibes del cinema sudamericano, Mal nosso si lega così a When Evil Lurks per la rappresentazione di un Male particolarmente radicato all’interno della nostra comunità, per una storia di punizione diabolica (invece che divina) e di legge del contrappasso nella violenza sociale che trova, anche qui, demoni e possessioni al centro della narrazione.
