Recensione – House of the Dragon 2×05: Reggente

Un quinta puntata che funge da episodio di raccordo tra la tanta azione del precedente episodio della seconda stagione di “House of the Dragon” e la calma strategica di questa nuova puntata.
House of the Dragon 2x05: Reggente

Articolo pubblicato il 27 Luglio 2024 da Andrea Boggione

Il nuovo episodio di “House of the Dragon” rappresenta la calma dopo la tempesta, una puntata che mostra le conseguenze del primo grande scontro tra i due famosi schieramenti. Strategie, mosse e diverse scelte contraddistinguono un proseguo del racconto ancora una volta interessante e ben diverso dal modus operandi della precedente stagione, la quale cercava un continuo colpo di scena tentando di impressionare sempre di più lo spettatore. Di seguito la trama e la recensione del quinto episodio della seconda stagione di “House of the Dragon”

La trama del quinto episodio della seconda stagione di House of the Dragon 

Dopo la morte di Rhaenys (Eve Best), la leader dei “neriRhaenyra (Emma D’Arcy), proprio come Corlys e Baela Velaryon (Steve Toussaint e Bethany Antonia), piange la perdita della valorosa donna Targaryen, conosciuta come La Regina che non fu mai. Mentre ad Approdo del Re Ser Criston Cole (Fabien Frankel) guida la sfilata della testa di Meleys, il grande drago di Rhaenys, in segno di vittoria, ma il popolo pare non apprezzare questo gesto, considerandolo di pessimo gusto ed un terribile presagio. 

Il Re Aegon (Tom Glynn-Carney), vittima del presunto fuoco incrociato per mano del fratello, è sopravvissuto, ma resta gravemente ferito. Non vengono date spiegazioni sull’accaduto da parte di Cole, ma la stessa Alicent (Olivia Cooke) sospetta che centri in qualche modo Aemond (Ewan Mitchell). Il principe Targaryen è pronto a prendere il posto di reggente, nonostante il suo animo irrequieto e la sua natura impetuosa, scavalcando sua madre e proclamando come primo ordine ufficiale il divieto al popolo di lasciare i confini della città. 

Se da un lato, invece, Daemon (Matt Smith) continua imperterrito ad imbattersi in grandi e realistiche visioni, dall’altro Jacaerys (Harry Collett) riesce a trattare con i Frey, ottenendo la loro fedeltà in cambio della decadente Harrenhal, una scelta non semplice, ma estremamente efficace. Proprio come il suggerimento che dà a sua madre: cercare nuovi cavalieri con discendenze Valyriane di altre nobili casate per guidare i possenti Vermithor e Ali d’Argento, gli unici due draghi abbastanza grandi e forti che potrebbero sfidare il vecchio Vhagar di Aemond.  

House of the Dragon 2x05: Reggente

La recensione di House of the Dragon: “Reggente” 

La seconda stagione di “House fo the Dragon”, fin dal suo primo episodio, ha intrapreso una strada differente della precedente: finalmente quello che appare sul piccolo schermo è chiaro e pare che ogni singolo personaggio, chi più chi meno, viene approfondito e sta affrontando il proprio percorso interiore ed esteriore. Nonostante delle evidenti differenze tra la serie tv ed il romanzo da cui è tratta, anche quei personaggi meno presenti nel libro firmato da George R. R. Martin qui trovano e si ritagliano il giusto spazio. 

L’opportunità di creare una volta per tutte lo scontro tra due regine è viva e presente, ma per via della scelta del concilio dei “verdi” è Aemond a sedere sul trono ora. Se Rhaenyra continua imperterrita a battibeccare con i suoi alleati ed ancora fatica a determinare la propria leadership, anche la stessa Alicent, oramai rilegata ad un ruolo secondario non riesce a prevalere dopo la partenza da Approdo del Re del padre Otto Hightower. Ora resta da capire chi la spunterà e chi avrà la meglio tra i due schieramenti e le loro due capostipiti, le quali rappresentano due facce della stessa medaglia al momento. 

L’episodio “Reggente” pone l’attenzione fin da subito su quel lato più strategico del racconto, una puntata che mostra nuove scelte e accordi con possibili nuovi alleati, una guerra ed uno scontro che sta prendendo sempre più forma. Una battaglia cominciata con un grande sacrificio, una perdita importante per i “neri”, che mostra il divario tattico dei due schieramenti. Inoltre, la puntata mostra anche un ulteriore dettaglio: l’affascinante rapporto tra esseri umani e le proprie creature, quei draghi protagonisti che pian piano cominciano ad essere sempre più importanti e fondamentali. 

Dopo uno scontro tra i cieli, ora tocca a quelli ideologici tra i Concili Ristretti e le persone che ne fanno parte, idee differenti e strategie con obiettivi altrettanto diversi, che mostrano una mentalità pregressa nei confronti di quei personaggi femminili che assumo, però, sempre più importanza. Sono proprio le ottime interpretazioni di Emma D’Arcy e Olivia Cooke, le quali continuano a farla da padrone, proprio come Matt Smith ed il suo Daemon Targaryen che, nonostante l’impossibilità di lasciare il desolato e maledetto castello di Harrenhal, regala ancora una volta una performance importante. 

Infine, c’è da sottolineare come anche dal punto di vista dell’elaborazione del lutto la serie riesca ad ampliare lo spettro dei personaggi coinvolti, spesso limitandosi a mostrare solo i volti affranti dei protagonisti. Una caratteristica ben poco coinvolgente durante la prima stagione, ma che questa volta grazie ad un lavoro certosino in tal senso trova più spazio e maggior rilevanza. Un gran numero di pregi che, però, vanno a mostrare anche quei lati più negativi: un ritmo più blando, ma comunque efficace per la tipologia di messa in scena e narrazione, e le sempre fin troppe linee narrative che finiscono per intersecarsi e metter in gioco forse fin troppi personaggi. 

House of the Dragon 2x05: Reggente

Il classico episodio di raccordo 

Una quinta puntata di “House of the Dragon” che incarna tutte quelle caratteristiche del classico episodio di raccordo, la visione delle conseguenze di un terribile scontro, un piccolo antipasto della sempre più imminente e vicina “Danza dei Draghi”. Il ritmo cala vistosamente, ma l’episodio resta godibile e costante fino alla fine, una breve pausa visto quanto accaduto nella scorsa puntata. Resta ancora una volta importante e sorprendente il finale, l’ottimo suggerimento da parte del principe  Jacaerys poterebbe rivelarsi fondamentale ed ampliare il raggio d’azione dei “neri”. 

Finalmente anche altri personaggi cominciano a dire la loro e, di conseguenza, i rispettivi attori ed interpreti salgono ulteriormente di livello. Se una parte del pubblico potrebbe restare delusa o amareggiata viste le premesse create dalla scorsa puntata, dall’altra non può che restare affascinato dalla maggiore cura per i dettagli, gli spostamenti, le ideologie e le strategie intraprese e mostrate lungo questa seconda ben più che avvincente stagione di “House of the Dragon”. Una serie tv che episodio dopo episodio si sta rivelando sempre più interessante, ricca di spunti e pronta a riportare in auge lo spirito ed il carisma indimenticabile delle prima stagioni di “Game of Thrones”.  

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