Articolo pubblicato il 17 Agosto 2024 da Gabriele Maccauro
Disponibile nelle sale italiane dal 14 agosto 2024, Alien: Romulus è il nuovo capitolo della saga cinematografica creata da Ridley Scott. Il film diretto da Fede Álvarez – di cui vi abbiamo parlato qui – guarda sì al futuro del franchise, ma strizza anche l’occhio al passato, con tante citazioni e Easter Eggs che avranno certamente notato i fan più accaniti, ma di cosa si tratta?
Alien: Romulus: le citazioni ai film di Ridley Scott
Per quanto ogni film della saga venga citato almeno una volta, Alien: Romulus fa leva in maniera chiara in primis sull’enorme lavoro di Ridley Scott, creatore della saga e regista non solo dell’originale Alien del 1979, ma anche dei due prequel, ovvero Prometheus (2012) e Alien: Covenant (2017). Sia per una questione di gusto che per collegamenti alla trama principale della serie, è proprio a questi titoli che il regista Fede Álvarez guarda con più attenzione. Ma quali sono queste citazioni?
Secondo la timeline ufficiale della saga, Alien: Romulus è ambientato 20 anni dopo gli avvenimenti del primissimo Alien, dunque dopo la distruzione della Nostromo. Rain ed il suo gruppo sono in cerca di carburante per poter fuggire su Yvaga ma restano intrappolati e si ritrovano in una stanza piena di uova, con gli ormai noti facehuggers. Per poter fuggire, essendo richiesto un chip per aprire e chiudere le porte, il personaggio interpretato da Cailee Spaeny utilizza quello di un sintetico trovato a bordo. Esso non è altro che un diverso modello dell’Ash che abbiamo conosciuto in Alien, denominato Rook. Sarà proprio lui a spiegare la missione di Rinascimento, una missione che si collega proprio al film del 1979. Lui e il suo gruppo hanno infatti passato 1770 giorni a cercare lo xenomorfo che Ripley aveva “sconfitto” nel primo capitolo, per cercare la creatura perfetta ed usare il suo DNA per salvare l’umanita, che non è altro che il piano della Weyland-Yutani iniziato durante i fatti di Prometheus. Il gruppo riuscì effettivamente a prendere questa traccia di DNA, rimanendo però uccisi prima di riuscire a riportarla alla compagnia. Per non parlare poi di tutta la parte finale di Alien: Romulus, dove Rain si trasforma in una Ripley 2.0 sia da un punto di vista estetico, sia per il finale della pellicola, che viene spiegato nel dettaglio qui.
Sappiamo inoltre che la Weyland-Yutani ha creato il “Compound Z-01” utilizzando ciò che riuscirono ad estrarre dallo xenomorfo per poter fronteggiare l’incapacità dell’essere umano di colonizzare lo spazio e di sopravvivere. Rook lo definisce un “regalo divino all’umanità” e prega i protagonisti di portarlo indietro alla compagnia per continuarne e concluderne gli sviluppi. Ecco, questo lavoro viene definito dallo stesso sintetico come il “Prometheus File”, chiaro riferimento al film del 2012. Nel prequel di Ridley Scott si parlava inoltre di un qualcosa denominato “Chemical A0-3959X.91 – 15” e di “Agent A0-3959X.91 – 15” o più comunemente “Black goo”. Sviluppato dai cosiddetti ingegneri, questo patogeno aveva l’obiettivo di creare forme di vita e di essere usato come arma biologica. Quella che vediamo in Alien: Romulus sembra essere la stessa cosa, usata però con scopi totalmente diversi, per salvare l’umanità. In Alien: Covenant siamo stati inoltre introdotti al concetto di ampolle di steatite, urne progettate per contenere la “Black goo” precedentemente citata.

Tutti gli Easter Eggs presenti in Alien: Romulus
Segue inoltre una lista di tutti gli Easter Eggs presenti all’interno di Alien: Romulus, che omaggiano i vari capitoli della saga di Alien:
ALIENS – SCONTRO FINALE
- La colonia mineraria di Alien: Romulus presenta diversi richiami a Hadley’s Hope, tra cui l’insegna del bar
- La frase “preferisco il termine persona artificiale” pronunciata da Andy in Alien: Romulus fu pronunciata allo stesso modo da Bishop
- “Creature piccole e vivaci” è un’altra battuta ripresa dal film di James Cameron, dove a pronunciarla era Yarn
- La linea di dialogo “allontanati da lei, puttana” che pronuncia Andy è un altro rimando al film del 1986, questa volta alla protagonista Ripley.
- Come affermato dallo stesso regista Fede Álvarez, i fucili ad impulso che Andy dà a Rain e Tyler è una versione primitiva ma simile a quella che veniva utilizzata nel secondo capitolo della saga.
- Il nido degli xenomorfi è molto simile a quello che si trova sotto al reattore in Aliens – Scontro Finale
- Il modo in cui xenomorfi e facehuggers corrono verso la telecamera nei tunnel nel film di Álvarez è un chiaro riferimento agli Aliens di Cameron
ALIEN³
- la fanfara della 20th Century Fox di Alien: Romulus scompare esattamente come nel terzo capitolo della saga diretto da David Fincher
- Riportare in vita Rook da semidistrutto è un Macguffin utilizzato sia nel film di Fincher che in quello originale di Scott
ALIEN – LA CLONAZIONE
- La scena del cosiddetto chestbuster di Purvis si svolge su una nave, proprio come nel caso di Navarro nel quarto capitolo della saga
- “The Offspring” è una citazione nel design all’ibrido nato a bordo della USM Auriga. Inoltre, Rain lo uccide in modo simile, utilizzando il sangue acido per creare un buco nello scafo della nave