Frankie Freako: l’artigianalità nel cinema può ancora dire la sua

Frankie Freako è una commedia horror scritta e diretta da Steven Kostanski, presentata in anteprima in Italia al TOHorror Fantastic Film Fest 2024.
Recensione commedia horror Frankie Freako, di Steven Kostanski

Articolo pubblicato il 25 Ottobre 2024 da Christian D’Avanzo

Frankie Freako è un film di generi commedia e horror che richiama appassionatamente il colorato cinema anni ’80. Tra pupazzi, trucco e una comicità demenziale, il regista e sceneggiatore Steven Kostanski (The Void) ha realizzato un altro lungometraggio all’insegna dell’artigianalità, il quale è stato presentato in anteprima in Italia in occasione della 24esima edizione del TOHorror Fantastic Film Fest, scelto come film d’apertura della sezione Freakshow e proiettato in data 23 ottobre 2024. Kostansi, tra parentesi, è anche il truccatore del film In a Violent Nature, in concorso proprio al TOHorror. Seguono la trama e la recensione di Frankie Freako.

Frankie Freako: la trama del film di Steven Kostanski

Film curiosissimo proprio per l’intento dell’operazione, la quale è sì nostalgica, ma con uno stile assolutamente irresistibile, Frankie Freako ha aperto le danze per ciò che concerne la sezione Freakshow al TOHorror Fantastic Film Fest 2024. Cosa narra il lungometraggio di Steven Kostanski? Di seguito la trama, come riportata sul sito ufficiale del TOHorror:

Conor, un noiosissimo yuppie tutto casa e ufficio, riscopre il proprio lato da party animal grazie all’intervento del Re della Festa: Frankie Freako, un goblin selvaggio che si fa pubblicità su una hotline notturna. Contemporaneamente, Conor dovrà affrontare anche una minaccia extradimensionale e salvare il suo matrimonio

Recensione commedia horror Frankie Freako di Steven Kostanski

La recensione di Frankie Freako: l’artigianalità nel cinema può ancora dire la sua

Un film come Frankie Freako rappresenta un’operazione nostalgica di tutto rispetto poiché in grado di rielaborare uno stile estetico ben preciso, rigorosamente vintage e comicamente grottesco. La trama ha una semplicità di fondo che funziona alla perfezione in quanto, in collaborazione con le studiatissime inquadrature, mette in risalto i bizzarri movimenti dei pupazzi. Questi ultimi richiamano alcuni animatronics tra i più amati dal pubblico di tutto il mondo, da Gremlins (1984) a Troll (1986), giusto per citare due esempi lampanti. I pretesti impiegati per muovere i fili della narrazione convincono a pieno, generando un senso di caos positivamente disturbante. In tal senso, i continui paradossi fanno sì che emerga un effetto ludico davvero leggero e stravagante, e ciò è scaturito anche e soprattutto dalla componente artigianale del film.

I principali pregi di Frankie Freako consistono infatti nell’uso dei pupazzi, sia fisicamente che verbalmente, del trucco e degli oggetti di scena: i muri di casa si sfaldano, le sculture si frantumano e alcuni arredi vengono usati come delle armi improbabili, ma non mancano proiettili e addirittura raggi laser. Tuttavia, il protagonista perde seriamente le staffe soltanto una volta, momento abbastanza buffo durante cui Conor prende a pugni uno dei goblin; ecco, ci si sarebbe potuti attendere sequenze maggiormente gore e, di conseguenza, sanguinolente, eppure Steven Kostanski delinea una lettera d’amore a svariati cult degli anni ’80 e degli anni ’90 senza azzardare troppo con la violenza. Ci sono comunque molti colpi dolorosi a rendere il ritmo della storia vivace, così come quell’umorismo colmo di un genuino demenziale pervade l’atmosfera, essendo inserito ad hoc.

In determinati frangenti manca quel tocco in più necessario a rendere memorabili sequenze come il viaggio nella dimensione dei goblin, con un villain su carta accattivante ma in fin dei conti non così selvaggio, o anche la notte di festa quando Frankie e gli altri raggiungono un “accordo di pace” con Conor. Indimenticabile invece l’utilizzo del responsabile dell’ufficio dove lavora il protagonista. Tirando le somme, Frankie Freako è quindi un sentito omaggio a quel cinema oggi forse troppo sovrastato dalla CGI, realizzato attraverso intuizioni visive che, al contrario, si dimostrano ancora suggestive nel panorama contemporaneo. Inoltre, Kostanski è stato abilissimo nel ricreare l’effetto retrò appartenente ai cosiddetti film di serie B dei due decenni di riferimento, sia per il formato video che per la patina soffusa e volutamente sognante che in Frankie Freako permea le immagini.

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Recensione e locandina film Frankie Freako (2024)
Frankie Freako
Frankie Freako

Frankie Freako è una commedia horror con protagonisti dei piccoli goblin, i quali risvegliano in Conor (Conor Sweeney) un istinto selvaggio capace di contrastare il essere troppo "quadrato".

Voto del redattore:

7 / 10

Data di rilascio:
Regia:

Steven Kostanski

Cast:

Conor Sweeney, Adam Brooks, Matthew Kennedy

Genere:

Commedia, horror

PRO

L’uso dei pupazzi, del trucco e degli oggetti di scena
Il profondo rispetto per il cinema di serie B anni ’80
L’uso genuino della demenzialità
Alcune sequenze non sono così memorabili: manca un po’ di gore, soprattutto quando c’è il villain