Margaret Qualley: film, serie TV (e videogiochi) con l’attrice di The Substance da recuperare

Protagonista di uno dei film più attesi dell’anno, The Substance, Margaret Qualley è tra le attrici di punta degli ultimi anni: ma quali sono film, serie TV e videogiochi con lei da recuperare?

Articolo pubblicato il 30 Ottobre 2024 da Bruno Santini

The Substance, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2024, rappresenta sicuramente una delle sorprese più importanti dell’anno, considerando che il film diretto da Coralie Fargeat è stato definito come uno dei migliori body horror degli ultimi anni, date anche le interpretazioni di Margaret Qualley e Demi Moore. Se sulla seconda attrice si hanno sicuramente pochi dubbi, a proposito di chi sia e di quale sa la sua carriera, non tutti conoscono Margaret Qualley, attrice che è giunta in auge negli ultimi anni in virtù di alcune interpretazioni e che dimostra di essere sicuramente uno dei volti nuovi nel panorama cinematografico internazionale. Per approcciare meglio alla sua figura, allora, vogliamo consigliare film, serie TV e videogiochi con l’attrice di The Substance da recuperare.

The Nice Guys

Si inizia con uno dei film che vedono l’interpretazione di Margaret Qualley che consigliamo di recuperare; naturalmente, trattandosi di uno dei primi prodotti della carriera della giovanissima attrice (il suo secondo film), l’interpretazione non è certamente delle più memorabile. L’attrice veste i panni di Amelia Kutner, in un cast che vede le interpretazioni di Russell Crowe e di Ryan Gosling da protagonisti: insomma, l’interpretazione della Qualley, pur in un ruolo più secondario, potrà offrire il pretesto per recuperare – se non lo si è già visto – un film assolutamente divertente e meritevole nella sua cornice adrenalinica di azione.

C’era una volta a… Hollywood

Non tutti ricorderanno che tra i film in cui Margaret Qualley presta il volto c’è C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, nei panni della hippie Pussycat. Un ruolo che, pur nel suo essere secondario, permette di arricchire la trama del nono film del regista e – allo stesso tempo – anche di definire meglio i rapporti con quella crescente componente che interessa da vicino il personaggio di Cliff Booth. La sua estetica, con top a frange e con i piedi sul cruscotto che costituiscono un vero e proprio marchio di fabbrica tarantiniano, è immediatamente riconoscibile; se non lo si è ancora visto, C’era una volta a… Hollywood è assolutamente un film da recuperare, nel suo essere tassello definitivo della trilogia del revisionismo storico.

Povere creature!

Ancora una volta un ruolo secondario, per Margaret Qualley in Povere creature!, ma il confronto con Yorgos Lanthimos è stato necessario affinché l’attrice fosse protagonista in uno degli episodi di Kinds of Kindness, di cui si parlerà successivamente. C’è poco da dire, a proposito del film del regista greco, che diventa già – a pochissimo tempo dalla sua uscita – uno dei film più importanti del secolo, con una monumentale Emma Stone nei panni della protagonista e con un adattamento dell’omonimo romanzo di Alasdair Gray che riesce nel raro compito di migliorare, nella messa in scena, la materia letteraria di un libro. Il ruolo di Margaret Qualley, a dire il vero, è molto interessante, poiché si tratta del nuovo esperimento che God e Max si concedono a seguito della partenza di Bella Baxter: grazie alla glacialità del suo volto, pur nelle poche scene in cui la si osserva, Margaret Qualley offre una prova assolutamente convincente.

Drive-Away Dolls

In un contesto completamente differente rispetto al precedente, Margaret Qualley offre prova di sé anche nell’ultimo film diretto da Ethan Coen, il secondo da solista dopo il documentario Jerry Lee Lewis: Trouble in Mind. Accanto a Geraldine Viswanathan, l’attrice agisce da protagonista in una classica trama ascrivibile ai Fratelli Coen, pur in una cornice strutturale – e anche di durata, 84 minuti totali – sicuramente più leggera e scanzonata, che porta il film ad oscillare tra thriller, commedia e azione. In un ruolo differente rispetto al solito, comunque, Margaret Qualley dimostra di essere uno dei volti nuovi della cinematografia contemporanea, da tenere assolutamente d’occhio.

Kinds of Kindness

Nello stesso Festival dove è stata protagonista di The Substance, Margaret Qualley è apparsa anche nel contesto (e nel cast) di Kinds of Kindness, l’ultimo film di Yorgos Lanthimos realizzato durante la fase di post-produzione del precedentemente citato Povere creature! Se nel film di Coralie Fargeat l’attrice è protagonista a tutto tondo, nel film a episodi di Yorgos Lanthimos – in cui, come quasi tutti gli altri attori, appare in tutti e tre i segmenti con ruoli differenti – spicca soprattutto per la sua interpretazione nell’ultimo atto nel film, in cui curiosamente offre nuovamente (così come in Death Stranding) prova di sé in un doppio ruolo di due gemelle, Ruth e Rebecca. Protagonista di un episodio in cui si trova costantemente a metà tra la vita e la morte, il personaggio di Margaret Qualley è il prescelto a cui la setta dell’acqua guidata da Omi anela.

The Leftovers – Svaniti nel nulla

Tornando indietro nel tempo rispetto ai film che sono stati precedentemente citati, tra le serie TV con Margaret Qualley da recuperare spicca sicuramente The Leftovers, la serie televisiva statunitense di genere drammatico che è stata creata da Damon Lindelof e Tom Perrotta e che adatta il romanzo Svaniti nel nulla dello stesso Perrotta. Il ruolo affidato a Margaret Qualley è quello di Jill Garvey, con il cast che annovera anche le presenze di Justin Theroux, Amy Brenneman, Christopher Ecclestone e Liv Tyler. Nella rappresentazione della comunità di Mapleton, 3 anni dopo la scomparsa del 2% della popolazione, Margaret Qualley appare sicuramente un personaggio importantissimo, in quella che è una delle serie meglio riuscite degli ultimi anni.

Maid

Pur in una cornice completamente differente, Margaret Qualley offre una buona prova di sé anche nella miniserie Netflix Maid, ispirata al memoir Domestica: Lavoro duro, Paga Bassa, e la voglia di sopravvivere di una madre. Nei 10 episodi totali in cui presta il volto al personaggio di Alex, Margaret Qualley vive la costante tragedia di una vita difficilissima, determinata da un compagno violento e dalla difficoltà di riuscire ad andare avanti nella sua esistenza, in cui fatica ad essere compresa nonostante tutto ciò che vive; la sua lotta quotidiana, contro famiglia, fidanzato, burocrazia e mondo del lavoro, trova collocazione nell’immaginaria città di Fisher Island, idealmente collocata nei pressi di Seattle. Ancora una volta in un contesto drammatico, uno di quelli per cui è maggiormente oggetto di interesse nel mondo del cinema, Margaret Qualley dimostra di essere un’attrice assolutamente convincente e meritevole di attenzione.

Death Stranding

Concludiamo l’operazione di recupero di prodotti che vedono l’interpretazione di Margaret Qualley con Death Stranding, il celebre e incredibile videogioco di Hideo Kojima che spicca, tra gli altri elementi, anche per la gestione degli attori e per i numerosi ruoli di grandissimo livello che sono presenti all’interno del videogioco. Accanto ad altri attori e registi straordinari come Norman Reedus, Lea Seydoux, Mads Mikkelsen, Guillermo Del Toro e Nicolas Winding Refn, nel titolo della Kojima Productions spicca anche l’interpretazione (nel doppio ruolo di Mama e Lockne) di Margaret Qualley, a cui si deve sicuramente uno dei momenti più toccanti di tutta la trama, oltre che l’insieme di strumenti e di elementi rivoluzionari per il titolo – teleferiche, strumento per staccare il cordone ombelicale delle CA – e per il suo corretto svolgimento. In un contesto particolarmente ricco di star e di interpretazioni sontuose, anche Margaret Qualley riesce, con voce e motion capture, a spiccare nel contesto generale del videogioco. Certo è che, rispetto ai prodotti precedentemente citati, quello di Death Stranding non è esattamente un recupero immediato, data la sua grandissima lunghezza, ma che allo stesso tempo appare necessario.