Parthenope: dove è stato girato? Le ambientazioni e le location del film di Paolo Sorrentino

Parthenope di Paolo Sorrentino presenta una serie di elementi di grandissimo fascino, tra cui anche le ambientazioni e le location nel film: ma quali sono?
Parthenope: dove è stato girato? Le ambientazioni e le location del film di Paolo Sorrentino

Articolo pubblicato il 31 Ottobre 2024 da Bruno Santini

Parthenope è il decimo film di Paolo Sorrentino, che porta il regista napoletano a confrontarsi con una serie di elementi e di temi sicuramente molto interessanti, nel contesto generale del film in questione. Di sicuro, tra i dettagli che meritano di essere citati – in Parthenope di Paolo Sorrentino – ci sono quelli relativi ad alcune figure che non sono di semplice comprensione, come il figlio del professore Devoto Marotta, ma allo stesso tempo le curiosità possono interessare anche altri aspetti. Tra questi, ad esempio, le ambientazioni del film che come si può vedere è girato tra Napoli e Capri: ma in quali location nello specifico? Di seguito, si indica tutto ciò che c’è da sapere a proposito dove è stato girato Parthenope.

Lungomare di Mergellina

Colto in diversi momenti del film, il lungomare di Mergellina è sicuramente una delle location più belle di Parthenope di Paolo Sorrentino, oltre che una delle ambientazioni di cui si serve il regista per la realizzazione di alcune delle scene più significative del lungometraggio: quella del funerale di Raimondo, ad esempio, in cui si mostra anche la presenza di macchinari per contrastare la malaria nella città di Napoli colta negli anni ’70, ma anche quella della scena finale con il coro “Un giorno all’improvviso” che viene realizzato per la celebrazione del terzo scudetto del Napoli; intorno alla scelta di girare alcune scene al lungomare di Mergellina sono state tantissime le polemiche, soprattutto in virtù della realizzazione di parte di queste riprese in estate, ma il risultato – soprattutto nella rappresentazione della strada e della veduta del Vesuvio dalla città – non può che dirsi notevole.

Galleria Umberto, Teatro San Carlo e Università Federico II

La crescita sociale di Parthenope, nell’ambiente napoletano, è rappresentata da una serie di scene che vedono la protagonista del film in alcune delle location più storiche e importanti della città di Napoli. Già nel suo film precedente, È stata la mano di Dio, Paolo Sorrentino si era servito della Galleria Umberto presente a Via Toledo, con la rappresentazione che interessa – ovviamente – anche la storica Piazza del Plebiscito a Napoli, oltre che il Teatro San Carlo che viene incluso all’interno di questo film in quanto a location. C’è di più, dal momento che – per la realizzazione delle scene in università, soprattutto con il rapporto tra il professore Marotta e Parthenope, si utilizza l’ambientazione interna dell’Università Federico II di Napoli. Anche in questo caso, la rappresentazione si evolve nel corso degli anni, con la scelta del regista di servirsi delle medesime location che sono però colte in momenti differenti della sua storia.

Palazzo Donn’Anna e Villa Lauro

Il rapporto con il mare di Parthenope, che prende il suo nome proprio dal mito della fondazione della città di Napoli, viene presentavo costantemente all’interno del film e, in tal senso, la scelta delle location non può che essere funzionale a tale aspetto. La vita nel quartiere di Posillipo rappresenta un fattore e, per questo motivo, alcune delle ambientazioni più importanti del film di Paolo Sorrentino sono proprio posillipine: tra queste, soprattutto per le scene di interni che interessano le dinamiche familiari di Parthenope, oltre che una delle scene iniziali in cui sono presenti anche i familiari e il Comandante, si citano il Palazzo Donn’Anna e la Villa Lauro, che ritornano anche alla fine del film, quando Parthenope con Tesorone si reca ad un ricevimento in cui viene riconosciuta da alcuni dei presenti. Proprio la Villa Lauro, che prende il nome da Achille Lauro (anch’egli tra i personaggi del film) è tra le più famose di Posillipo ed è stata, nel corso della sua storia, oggetto di alcuni dei lavori artistici più importanti, fin dalla sua nascita nel Seicento.

Capri e Foro di Punta Carena

Accanto a Napoli, anche la città di Capri è stata inclusa tra le location del film Parthenope di Paolo Sorrentino, che sceglie questa isola non soltanto per il suo pregio estetico – che non manca di certo all’interno del film – ma anche per la rappresentazione di quel clima di movida e di estraniazione che la gioventù napoletana del secolo scorso ritrovava all’interno di quell’ambiente. Del resto, Paolo Sorrentino non è nuovo all’utilizzo della cornice di Capri in questa modalità, se si pensa anche al Sorrentino scrittore del libro Hanno tutti ragione, in cui Capri è uno degli sfondi delle riflessioni e delle vacue giornate del protagonista. Tra le location di Capri utilizzate nel film c’è Foro di Punta Carena, la cui spiaggia presente nel comune di Anacapri viene utlizzata per una delle scene più importanti nel film, con il rapporto tra Parthenope e Sandrino che sconvolge definitivamente la vita di Raimondo. La piscina e la villa in cui Parthenope conosce John Cheever, invece, sono private.

Genova

Ultima tra le location di Parthenope di Paolo Sorrentino è quella della città di Genova, dove sono state girate alcune delle scene che mostrano il centro storico di Napoli, soprattutto nelle scene notturne in cui Parthenope incontra il malavitoso interpretato da Marlon Joubert; la magia di quei luoghi, soprattutto per quanto riguarda le strade più strette e i vicoli che si intersecano tra loro, è stata ottenuta sfruttando i caratteristici caruggi di Genova, che sono diventati ambientazione per la rappresentazione di alcune delle scene più affascinanti e intime di tutto il film.