Articolo pubblicato il 31 Ottobre 2024 da Bruno Santini
Il cinema horror è caratterizzato da una serie di elementi strutturali, narrativi ed estetici, che permettono di rapportarsi ad un genere cinematografico sicuramente molto amato e apprezzato da addetti ai lavori, spettatori e critici. Quando pensiamo al cinema horror, alcuni degli elementi che vengono sicuramente in mente e sono relativi a sangue, colpi di scena, jumpscare, urla, ma anche mostri, eventi soprannaturali e tanto altro ancora. Nel corso della storia del cinema, alcuni dei registi horror più celebri di sempre, in diverse epoche, hanno permesso di rielaborare questi elementi a seconda del decennio e della storia, anche politica, culturale e sociale, del tempo. Ma qual è il primo horror di sempre? Vogliamo, al fine di rispondere a questo interrogativo, raccontare la storia di Le manoir du diable, cortometraggio della fine del 1800 che è considerato il primo film horror della storia del cinema.
Qual è il primo horror di sempre nella storia del cinema?
Al fine di rispondere all’interrogativo relativo a qual è il primo horror di sempre nella storia del cinema, è importante sottolineare che non esiste un film che, per primo, abbia inventato il genere, dal momento che gli elementi che costituiscono il senso del soprannaturale e dell’orrorifico sono state protagoniste di numerosi cortometraggi realizzati nell’ultimo decennio dell’Ottocento. Alcuni dei primi grandi registi della storia del cinema, come Georges Méliès, si sono confrontati con una materia mai portata prima sullo schermo, non più soltanto riprendendo il reale ma aggiungendo – grazie al montaggio – elementi che potessero in qualche modo avvicinarsi al senso del cinema horror.
Convenzionalmente, per rispondere alla domanda relativa a qual è il primo horror di sempre nella storia del cinema, il film da citare è Le manoir du diable. Cortometraggio del 1896 diretto da George Mélies, dalla durata di 3 minuti, questo lavoro è considerato il primo horror di sempre, in virtù della presenza di alcuni temi tipici della letteratura gotica e di quello che sarà poi uno dei generi più importanti della storia del cinema. Con soli due attori noti – Jeanne d’Alcy nei panni della Suora e lo stesso Méliès (o Jules-Eugéne Legris) in quelli di Mefisto – e con produzione, soggetto, sceneggiatura, regia, effetti speciali e fotografia curati dal celebre regista francese, si riesce a mostrare anche una trasformazione di un pipistrello in uomo, ottenendo così uno dei veri e propri topoi del genere horror. Probabilmente, per utilizzo di elementi orrorifici, Le manoir du diable non è il primissimo horror nella storia del cinema, ma la sua scelta è dettata anche dal ricorso a stilemi visivi e strutturali che hanno generato il cinema dell’orrore in senso stretto.
La storia del primo film horror di sempre
Avendo considerato quale sia il primo film horror di sempre, è possibile proseguire con un accento posto sulla sua storia. Come detto precedentemente, il film è stato realizzato nel 1896 e vede un lavoro interamente ottenuto da George Méliès, che secondo diversi addetti ai lavori figura anche come attore nei panni di Mefisto (anche se secondo altri il volto è quello di Jules-Eugéne Legris, che compare anche in Viaggio nella Luna), che evoca la donna interpretata da Jeanne d’Alcy. L’attrice francese, a sua volta, è la prima attrice cinematografica della storia della Francia, nota per aver partecipato a diversi cortometraggi di Méliès, tra cui Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin, Le cauchemar, Faust et Marguerite, Aprés le bal, Cendrillon, Le Colonne de feu, oltre che il celebre Viaggio nella Luna del 1902. Il suo ultimo ruolo c’è stato nel cortometraggio Le Tunnel sous la Manche ou le Cauchemar del 1907, con l’attrice che riappare anche nel corto Le Grand Méliès del 1952, diretto da Georges Franju.

Tornando alla storia del cortometraggio, la sua distribuzione fu immediata, dal momento che questo venne proiettato nel teatro Robert Houdin in occasione del 24 dicembre del 1896, prima di ottenere grande credito nel mercato parigino. Conosciuto anche come Manor of the Devil o The Manor of the Devil, La manoir du diable rappresenta un lavoro assolutamente straordinario considerando le potenzialità tecniche e strutturali dell’epoca, che portano all’estrema conferma della genialità e delle abilità del suo regista. Le intenzioni iniziali del regista, nonostante il consolidarsi successivo della narrativa secondo cui il cortometraggio sia la prima testimonianza di sempre del cinema horror, erano in realtà differenti: Méliès intendeva, piuttosto e con la presenza di alcuni elementi tipici del suo cinema – edifici distrutti, spiritelli malvagi e movimenti goffi dei personaggi – divertire il suo pubblico, ignaro di quella che sarebbe stata la reazione successiva: nel cortometraggio si mostra un pipistrello che si trasforma in Mefistofele, non prima di aver girato in cerchio e aver agitato le sue ali; dopo aver preparato un calderone, in esso crea mostri, scheletri e streghe, che lottano contro un cavaliere armato di spada: dopo aver affrontato delle suore danzanti, l’uomo riesce finalmente a sconfiggere il demonio armato di una croce di legno. Questo corto è stato ritrovato soltanto nel 1988, attraverso una copia nel New Zealand Film Archive, con una scoperta assolutamente sorprendente: fino a quel momento, infatti, era considerato perduto.