Qui non è Hollywood: come finisce? La spiegazione del finale della serie su Sarah Scazzi

Non tutti hanno compreso il finale di Qui non è Hollywood, soprattutto per una scena criptica dell’ultimo episodio: ma qual è la sua spiegazione del finale?
Qui non è Hollywood: come finisce? La spiegazione del finale della serie su Sarah Scazzi

Articolo pubblicato il 3 Novembre 2024 da Bruno Santini

Come si poteva facilmente attendere, Qui non è Hollywood ha immediatamente ottenuto un grandissimo successo su Disney Plus, soprattutto a seguito delle controversie legali che ci sono state a proposito del prodotto che racconta del delitto di Avetrana e della morte di Sarah Scazzi. Trattandosi di uno dei casi di cronaca più celebri di sempre nel nostro paese, quello che viene raccontato attira – naturalmente – tantissimi spettatori, con il risultato di una serie che porta a dibattere a proposito di tantissimi elementi: tra questi c’è anche il suo finale. Ma come finisce Qui non è Hollywood? Per comprenderlo, si cita di seguito qual è la spiegazione del finale della serie su Sarah Scazzi.

Come finisce Qui non è Hollywood? L’ultimo episodio della serie su Disney Plus

Prima di procedere con la spiegazione del finale di Qui non è Hollywood, è importante sottolineare innanzitutto come finisce la serie TV su Disney Plus, che racconta il celebre delitto di Avetrana e la morte di Sarah Scazzi. Trattandosi di una miniserie in quattro puntate, ognuna di queste incentrate sul punto di vista e sull’approfondimento di un personaggio, l’ultima puntata è dedicata al punto di vista di Cosima Serrano, la personalità sicuramente più difficile da cogliere nel contesto generale del delitto – dunque anche della serie – e anche quella più complessa da interpretare e portare in scena.

Ma come finisce Qui non è Hollywood? All’interno dell’episodio, quando Michele Misseri è già in carcere dopo aver confessato il delitto di Sarah Scazzi, si mostrano tutti quei processi successivi che portano prima all’arresto di Sabrina Misseri, poi anche a quello di Cosima Serrano: tra gli elementi che vengono sottolineati nell’episodio c’è sicuramente quello dei dialoghi in carcere tra i due coniugi, con Cosima che minaccia il divorzio da suo marito, poiché questo ha accusato Sabrina Misseri dell’omicidio di Sarah Scazzi. Alla fine, la confessione del fioraio del paese – riportata da Carmen – porta anche all’arresto di Cosima.

La spiegazione del finale di Qui non è Hollywood

Avendo sottolineato come finisce Qui non è Hollywood, è possibile procedere con la spiegazione del finale della serie su Disney Plus. Per quanto sia tutto molto chiaro, soprattutto ricostruendo quelli che erano stati gli elementi del processo noti a tutti e ben cristallizzati nella memoria popolare, c’è un momento nell’ultimo episodio che appare sicuramente criptico e che merita di essere meglio spiegato; prima che venga arrestata, Cosima ha un dialogo con sua nipote Sarah, con le due che si trovano al buio all’interno della casa e con la zia che canta “tanti auguri” alla nipote per i suoi 16 anni, festeggiando con un tiramisù.

Ovviamente, la figura di Sarah Scazzi non è reale, così come si mostra in diversi punti della miniserie, con i diversi personaggi che interagiscono con il ricordo e con l’immagine che hanno della ragazza; alla fine della serie, il dialogo fittizio tra zia e nipote serve a sottolineare il fatto che la prima sia pronta e ormai consapevole del fatto che sarà arrestata. Il suo è un ultimo saluto a Sarah, a metà tra quelli che sembrano essere degli irreparabili sensi di colpa e una consapevolezza di aver compiuto un atto atroce ai danni di una bambina: la stessa Sarah Scazzi cammina poi tra la gente, indicando invece quanto morbosa sia l’attenzione dei giornalisti a proposito di una vicenda che ha trasformato il comune di Avetrana, rendendolo un coacervo mediatico nei mesi successi alla sua morte. Nel finale della puntata, la didascalia mostra quali sono stati gli esiti del processo, che ha portato alla condanna di Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l’omicidio di Sarah Scazzi mentre Michele Misseri, condannato per occultamento di cadavere, è stato rilasciato dopo aver scontato i suoi 8 anni di carcere.