Il gladiatore II: gli errori e le inesattezze storiche del film di Ridley Scott

Non c’è kolossal in costume di Ridley Scott senza le polemiche sulle inesattezze storiche presenti nel film: quante ce ne sono ne Il gladiatore II?
Quali sono le inesattezze storiche de Il gladiatore II?

Articolo pubblicato il 15 Novembre 2024 da Bruno Santini

Sembrano ormai inevitabili le polemiche riguardanti Ridley Scott a proposito dei suoi film ambientati nel passato. Le sue discussioni con gli storici non fanno più notizia, ma alimentano comunque il chiacchiericcio social attorno al lungometraggio di turno. Nonostante sia pretestuoso additare il regista britannico, in merito a queste mancanze, conoscendo la sua poetica e riconoscendo al cinema in sé la libertà di agire, è sempre comunque un gioco divertente trovare gli errori e le inesattezze storiche presenti. Quali sono quelle de Il gladiatore II? Di seguito tutte le informazioni a riguardo.

ATTENZIONE!!!! SPOILER!!!!

1) La conquista della Numidia

Il primo tra gli errori e le inesattezze storiche presenti in Il Gladiatore II c’è proprio con l’inizio del film. La pellicola si apre con l’arrivo via mare delle legioni romane sulle coste africane, nelle terre di Numidia; viene detto che è l’ultimo territorio libero appartenente alla regione di Africa Nova, luogo in cui Lucio, fattosi chiamare Annone, ha vissuto per anni, dopo essere stato mandato via da Roma su ordine della madre Lucilla. Nel 200 però la Numidia era provincia romana da secoli: dopo essere stato un regno alleato, alla fine della Repubblica, il sovrano Giuba I sostenne Pompeo nella guerra civile contro Giulio Cesare, ma fu sconfitto nella battaglia di Tapso nel 46 a.C. Il dittatore provincializzò quindi il suddetto regno, chiamandolo appunto Africa Nova, dato che già esisteva una provincia di nome Africa, ossia l’ex impero di Cartagine.

2) L’assenza di Settimio Severo

Seguendo la data d’ambientazione del film, nel 200 d.C. a guidare l’impero di Roma ci fu Lucio Settimio Severo, capostipite della cosiddetta “dinastia dei Severi”, salito al principato dal 193, dopo essere uscito vincitore dalla guerra civile contro Pescennio Nigro e Clodio Albino, scoppiata dopo un periodo di forte instabilità a seguito della morte di Commodo e la fine della “dinastia degli Antonini”. Il personaggio, nel film viene completamente omesso, non viene mai menzionata infatti, l’origine familiare degli imperatori in carica.

3) La diarchia di Caracalla e Geta

Gli imperatori in carica nel sequel di Ridley Scott sono i fratelli Caracalla e Geta, che esercitano il loro potere in modo tirannico e sconsiderato, portando l’impero sull’orlo del collasso. Nella Storia i due fratelli non hanno mai condiviso la carica di Princeps, poiché Caracalla (Lucio Settimio Bassiano) assassinò suo fratello Publio Settimio Geta, applicando poi su di lui la damnatio memoriae, e sua madre nel 211, proprio per evitare tale scenario, auspicato invece dal padre Settimio Severo. In più, dalle fonti antiche non è mai stata fatta menzione di una patologia mentale che avrebbe afflitto lo stesso Caracalla, che rimarrà imperatore fino al 217. Per questi motivi, anche questa tipologia di rappresentazione è da citare tra gli errori e le inesattezze storiche del film.

4) Il “Colosseo”

Tra gli edifici antichi più celebri di sempre, L’Anfiteatro Flavio è stato inaugurato il 21 aprile 80 dall’imperatore Tito, chiamato così perché i lavori di costruzione sono partiti sotto l’ordine di Vespasiano, il primo imperatore esponente della cosiddetta “dinastia Flavia”, per festeggiare la vittoria nelle guerre giudaiche. Tutto il mondo però lo conosce col nome di “Colosseo”, nomenclatura utilizzata a partire dal Medioevo, poiché nelle vicinanze si ergeva il colosso di Nerone, poi spostato nel corso dei secoli; peccato che nel film già lo si chiami in questo modo, nonostante nel popolo romano. Inoltre, Macrino, interpretato da Denzel Washington, lo presenta erroneamente come un tempio, anche se non è mai stato un edificio con funzioni religiose.

5) Augusta Lucilla

Tra i pochi personaggi a figure realmente esistite, l’errore storico che riguarda la figlia di Marco Aurelio, interpretata ancora una volta da Connie Nielsen, è il fatto che sia ancora viva nel 200. Infatti, nella Storia, Lucilla morì tra il 182-183, condannata all’esilio sull’isola di Capri e poi fatta uccidere dall’allora imperatore Commodo, suo fratello, dopo aver organizzato un complotto nei suoi confronti, assieme al secondo marito Tiberio Claudio Pompeiano Quintiniano e alla figlia avuta con Lucio Vero: Numidia Cornificia Faustina.

6) Gli squali

L’ultima tra le inesattezze storiche e gli errori di Il Gladiatore II interessa, naturalmente, la presenza degli squali. Come si evince già dai trailer ufficiali, tra le sequenze d’azione messe in scena nel Colosseo è presente una naumachia, spettacolo molto frequente negli anfiteatri romani, in cui consiste nella simulazione di una battaglia navale, riempiendo d’acqua l’arena. Nel film, la battaglia simulata è quella di Salamina, dove i greci guidati da Atene sconfissero l’impero persiano nel 480 a.C. ma ciò che salta all’occhio è la presenza degli squali! Nonostante Scott si sia già difeso a riguardo, ad oggi non è assolutamente plausibile la loro presenza, sia per la mancanza di testimonianze da parte delle fonti, sia per la mancanza di ritrovamenti archeologici e paleontologici, dove invece sono stati riscontati resti di animali feroci o esotici come: orsi, leoni, struzzi ed elefanti, mentre – per quel che concerne i rinoceronti – non sono mai state rinvenute tracce di rinoceronti con doppio corno come si mostra nel film.

Gli altri errori e le inesattezze storiche in Il Gladiatore 2

Accanto a tutti gli altri elementi che sono stati citati tra gli errori storici e le inesattezze del film Il Gladiatore 2, ci sono altri dettagli che non hanno bisogno di essere citati e che figurano, comunque, nella macro-area generale di ciò che non è storicamente accertato del film. Per quanto riguarda la Naumachia, la battaglia navale nel Colosseo, non esiste alcuna traccia storica che dimostri che questa tipologia di battaglia si tenne effettivamente nell’Anfiteatro, se non per quanto riguarda alcune testimonianze che parlano di una Naumachia realizzata in occasione dell’inaugurazione del Colosseo. Naturalmente, non ci sarebbe neanche necessità di dirlo, a Roma non esistevano giornali, the o caffè come si mostra in una scena nel film: i romani potevano sì accedere ad una serie di notizie quotidiane, ma non di certo con un giornale, mentre le bevande arriveranno in Europa soltanto secoli dopo. Così, anche il gioco del calcio (che si osserva brevemente in una scena) non è stato inventato nella Roma del 200 d.C.