Father, Mother, Sister, Brother: il nuovo film di Jim Jarmusch a Cannes 2025?

Jim Jarmusch è pronto a tornare. Con un cast stellare, il suo nuovo film sembra sarà presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, ma di cosa parla Father, Mother, Sister, Brother?
Father Mother Sister Brother, il nuovo film di Jim Jarmusch, potrebbe essere presentato in anteprima a Cannes 2025

Articolo pubblicato il 13 Novembre 2024 da Gabriele Maccauro

Ad ormai cinque anni di distanza da I Morti non Muoiono, Jim Jarmusch è finalmente pronto a tornare. Le voci su una sua possibile partecipazione ad uno dei maggiori festival cinematografici del mondo (Cannes, Venezia, ma anche Torono e New York) si sono rincorse per tutto l’anno, ma Father, Mother, Sister, Brother – questo il titolo del suo prossimo film – è finalmente pronto e, con tutta probabilità, verrà presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, manifestazione cui è sempre stato legato e che sembra essere l’ambiente più consono per i suoi progetti. L’opera potrà contare su un cast stellare – tra gli altri, Adam Driver e Cate Blanchett – ed è uno dei lungometraggi più attesi di prossima uscita. A seguire, trama e cast del film e la storia d’amore tra Jim Jarmusch e Cannes.

Trama e cast di Father, Mother, Sister, Brother

In attesa di scoprire dove verrà presentato in anteprima e, successivamente, quando verrà rilasciato nelle sale italiane ed internazionali, si può già riflettere sulla natura di Father, Mother, Sister, Brother. Innanzitutto il cast: il nuovo film di Jim Jarmusch potrà infatti contare su una schiera di attori ed attrici di primissimo livello, da Adam Driver a Cate Blanchett, da Charlotte Rampling a Vicky Krieps, passando per Tom Waits e Mayim Bialik. Non ne è ancora stata rilasciata una trama ufficiale, ma Il film viene descritto come un trittico che segue tre storie distinte ambientate in Paesi diversi e che ruotano attorno alle relazioni tra adulti, bambini ed i loro genitori. La prima parte, “Father”, è ambientata sulla costa orientale degli Stati Uniti, “Mother” a Dublino e “Sister Brother” a Parigi.

La storia di Jim Jarmusch al Festival di Cannes

Non è di certo una novità che un regista leghi il suo nome e le sue opere ad uno specifico festival cinematografico, con esempi che giungono da ogni angolo del mondo. Quella tra Jim Jarmusch e Cannes è però una vera e propria storia d’amore, con le pellicole del regista statunitense che sembrano fatte su misura per la manifestazione francese. Dopo aver debuttato nel 1980 con Permanent Vacation, Jarmusch arriva a Cannes – nella sezione parallela della Quinzaine des Réalisateurs – già con il suo secondo lungometraggio, Stranger than Paradise (1984), che lo porterà a vincere la Camera d’or.

Seguirà Daunbailò (1986), presentato questa volta in concorso e di cui si ricorda anche una incredibile conferenza stampa con uno scatenato Roberto Benigni. Stessa sorte per Mystery Train (1989), mentre Taxisti di Notte (1991) salta il festival dopo tre partecipazioni consecutive. Poco male, perché con i successivi Dead Man (1995) e Ghost Dog (1999) tornerà nuovamente a far parte del concorso ufficiale.

Come accaduto nel 1991, anche nel 2003 – anno di uscita di Coffee and Cigarettes – non parteciperà al festival, ma il suo ritorno sarà trionfale: Broken Flowers (2005) vincerà infatti il Grand Prix speciale della giuria, presieduta quell’anno da il due volte Palma d’oro Emir Kusturica. The Limits of Control (2009) non verrà selezionato, ma Solo gli Amanti Sopravvivono (2013), Paterson (2016) e I Morti non Muoiono (2019) andranno tutti in Francia, con quest’ultimo che avrà l’onore di essere scelto come film d’apertura.