Dune: Prophecy, le frasi più belle della serie TV

Nel contesto di Dune: Prophecy c’è tantissimo di cui fare menzione e le frasi della serie non sono certamente da meno. Ma quali sono le più belle e le citazioni migliori?
Dune: Prophecy, le frasi più belle della serie TV

Articolo pubblicato il 9 Dicembre 2024 da Bruno Santini

Avendo esordito a partire dal 18 novembre 2024 sulla piattaforma di NOW TV e sui canali di Sky, Dune: Prophecy sta facendo ovviamente parlare molto di sé, soprattutto per quanto riguarda tutti gli elementi che fanno parte dei vari episodi e della storia, che adatta il lavoro di Brian Herbert, figlio di colui che ha dato vita all’universo di Dune. Il racconto è quello dei 10.000 anni prima della nascita di Paul Atreides, in cui nasce e si sviluppa la Sorellanza delle Bene Gesserit; tra i tanti elementi che sicuramente spiccano, nel contesto della serie televisiva in questione, c’è certamente quello delle migliori frasi: ma quali sono le più belle?

Le frasi più belle di Dune: Prophecy e le migliori citazioni della serie TV

Nell’indicare quali sono le frasi più belle di Dune: Prophecy e le migliori citazioni della serie TV, è certamente molto importante sottolineare che il senso di queste ultime è molto profondo, come si osserva anche nei due film diretti da Denis Villeneuve. Trattasi, dunque, di frasi molto importanti che permettono di rapportarsi alla complessa caratterizzazione dei personaggi della serie, oltre che all’intero mondo di Dune con maggiore conoscenza della religione, della moralità e della filosofia dei vari personaggi.

Le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×01

Di seguito, vengono indicate le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×01:

  • La vittoria si celebra alla luce, ma si conquista nell’oscurità: la frase con cui ha iniziato il primo episodio e la serie di Dune: Prophecy, che anticipa anche quelli che saranno i temi della stagione televisiva, soprattutto per quanto riguarda il tipo di narrazione offerta;
  • Tu sei la sorella vedrà la verità che brucia: la profezia per Talya Harkonnen, che arriva direttamente dalla sua Reverenda Madre Superiore, le preannuncia un futuro importantissimo nel tentare di salvare il mondo da un qualcosa di futuro, che i suoi occhi prima o poi vedranno;
  • Il sentiero del progresso è sempre costellato di avversità: uno dei motti fondamentali nell’ambito dell’insegnamento Bene Gesserit, con le Sorelle che affrontano un percorso di umiliazione fisica e psicologica, soprattutto per quanto riguarda tutte le prove a cui devono sottoporsi;
  • Concentrati sul corpo, non sulla lama: nel momento in cui Ynez si allena con il suo maestro d’armi degli Atreides, continua a perdere lo scontro pur continuando a imparare; quest’ultimo le insegna quale sia uno dei modi migliori per riuscire a battere il suo avversario, cogliendo tutti i possibili segnali;
  • La debolezza non è un qualcosa da coltivare: nel momento in cui Valya e Tula cercano di scegliere quale Sorella possa costituire il futuro delle Bene Gesserit, tra i tanti profili c’è quello di una Sorella molto empatica ma, allo stesso tempo, in grado di affinare le sue debolezze, per cui Tula vorrebbe puntarci. Di diverso avviso è Valya, che invece preferisce tutt’altro carattere;
  • Non puoi continuare a togliere pezzi dalla scacchiera, solo perché dissentono da te: ancora un dialogo tra le due sorelle, che arriva in uno dei momenti più difficili per le Bene Gesserit, che devono affrontare i dubbi della Reverenda madre Kasha, la quale sembra non appoggiare l’idea del matrimonio di Ynez;
  • In un modo o nell’altro, il nostro passato ci trova sempre: una delle ultime frasi di grande importanza nell’ambito del primo episodio, tra le più belle della serie TV. Trattasi di un’espressione utilizzata dal soldato Desmond, prima di compiere la sua opera;

Le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×02

Di seguito, vengono indicate le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×02:

  • Questa è la Verità che Brucia di cui Madre Raquella ha parlato: la frase con cui si apre il secondo episodio della serie di Dune: Prophecy e con cui Valya Harkonnen inizia il suo viaggio verso Salusa Secundus, dove tenterà di mantenere il controllo dell’Imperatore contrastando l’operato del soldato Desmond Hart;
  • Ci sono modi peggiori per dolersi: questa frase, che viene pronunciata da Constantine Corrino alla figlia del Duca a cui è appena morto il fratello, avviene a seguito del loro rapporto sessuale, con la ragazza che tenta di estorcere informazioni dal giovane Constantine che, intanto, si lascia soggiogare soprattutto in ambito corporale;
  • Il vero potere è di chiunque controlli il pianeta desertico: ancora una volta la figlia del Duca, che anticipa quello che sarà uno dei temi cardine di tutta la storia di Dune; il vero potere giunge non tanto dai titoli o dal denaro che si accumula sui pianeti, ma dal controllo di Arrakis che assicura il dominio e la gestione della spezia, la quale permette sia di allungare la vita e la giovinezza di ogni cittadino, sia di ottenere una moneta di scambio dal valore inestimabile dal punto di vista economico;
  • Io dico di non iniziare a giustiziare i nostri amici per compiacere i nemici: Natalya rappresenta la vera Imperatrice di Salusa Secundus, che continua a controllare l’Impero nonostante la debolezza di Javicco, di cui si serve per ottenere i suoi scopi. Attraverso questa frase, che dimostra quanto fitta sia la sua rete di controllo sul marito, lo convince a non giustiziare il soldato Desmond Hart;
  • La vita umana è sacra. Per questo non esiste onore più grande che darla: prima di sottoporsi all’Agonia, con cui si metterà in connessione con le sue antenate attraverso il veleno di Shai-Hulud, Lila si confronta con le sue Sorelle, tentando di comprendere se sia davvero giusta la causa che ha sposato e la scelta che ha voluto intraprendere;
  • Ti consiglio di non fare questi giochetti con me, vinco io: il primo confronto tra Valya Harkonnen e Desmond Hart, con la donna che tenta immediatamente di verificare quale sia la verità dell’uomo e quale il sistema di credenze in cui confida, smentendo la sua frase secondo cui il motivo per cui è giunto su Salusa Secundus sia la fede;
  • – Ammetti il tradimento?
    – Ammetto la giustizia
    : ancora una volta il confronto tra Valya Harkonnen e Desmond Hart, con il primo che ammette di aver ucciso il figlio del Duca e la seconda che vorrebbe metterlo alle strette scoprendo la verità e costringendo l’Imperatore a giustiziarlo, poiché costituisce una minaccia per il controllo dell’Impero che le Bene Gesserit vorrebbero ottenere;
  • Anche l’ombra detiene il potere: a proposito di uno dei motti delle Bene Gesserit, questa frase che Valya Harkonnen sottopone a una delle sue Sorelle permette di entrare più nel merito della filosofia della Sorellanza, secondo cui non necessariamente ciò che è manifesto deve essere contrastato poiché tutto può costituire fonte di minaccia;
  • La chiave per la resa dei conti è un uomo nato due volte. Una volta nel sangue. Una volta nella spezia: la profezia che viene indicata da Madre Raquella a Lila (e alle Bene Gesserit) al termine del percorso di Agonia. La donna si rivelerà poi essere Dorotea sotto false spoglie, che tenta di vendicarsi dell’onta subita con la morte per mano di Valya Harkonnen;

Le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×03

Di seguito, vengono indicate le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×03:

  • Dobbiamo incalanare la nostra energia umana al servizio del futuro: uno dei motti Bene Gesserit, che porta a comprendere non solo che la vita delle singole Sorelle non è mai preziosa poiché fine a se stessa, ma perché votata alla collettività, ma anche che il lavoro che viene realizzato dalla Sorellanza è sempre indirizzato verso un futuro che, probabilmente, non tutte riusciranno a vedere;
  • – L’hai portato a conoscere i tuoi?
    – Siamo rimasti in pochi:
    nel momento in cui Tula Harkonnen si integra in un gruppo di Atreides, dà prova di un grandissimo spessore caratteriale che potrebbe costituire una componente non da poco nel futuro di Dune, considerando soprattutto il modo in cui riesce a nascondere il suo essere parte di una famiglia rivale rispetto a quella a cui si unisce, per distruggerla dall’interno;
  • La vera forza non sempre si vede dall’esterno: quasi a voler preannunciare le sue future azioni, Tula mostra un particolare veleno a cui sta lavorando, che permette di uccidere istantaneamente un essere vivente senza neanche arrecare dolore. Si tratta di uno strumento che diventerà poi fondamentale per la sua azione di vendicare il fratello;
  • Si fa ciò che si deve: il momento più intenso di tutto il terzo episodio, che ritorna in due occasioni con la stessa frase. In prima battuta è Orry a pronunciarla, quando c’è da abbattere il cavallo che si è spezzato un osso della zampa in due parti; la seconda volta la frase verrà utilizzata da Tula nel momento in cui uccide Orry, dopo aver portato a morte tutti gli altri Atreides con il suo veleno;
  • Usate la verità per motivare le vostre azioni: questa frase, pronunciata da Dorothea, mostra un altro indirizzo delle Bene Gesserit nel momento in cui una giovane Valya, obbligata a raggiungere le Bene Gesserit sul pianeta Wallach IX, inizia a dubitare delle verità dogmatiche imposte dalla prescelta a seguire Madre Raquella;
  • A volte, le sventure sono le vele che ci portano alle spiagge che ci sono destinate: proprio Madre Raquella è colei che, intravedendo in Valya Harkonnen una forza di volontà invidiabile e fondamentale per le sue azioni future, decide di iniziare a guidarla verso il suo futuro, soprattutto dopo aver scoperto il funzionamento della Voce;
  • Nessuno sceglie il proprio cognome: legato a quanto veniva indicato precedentemente, il dialogo tra Tula Harkonnen e Orry Atreides è molto importante poiché porta a mettere in primo piano quell’antica faida tra le due famiglie, nonostante l’amore tra i due giovani che non può sconfiggere una tradizione secolare. Orry sarebbe anche disposto a “dimenticare” il cognome di Tula, ma quest’ultima è destinata a vendicare la morte di suo fratello;

Le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×04

Di seguito, vengono indicate le frasi più belle di Dune: Prophecy 1×04:

  • Come la gravità porta ordine all’universo in continua espansione, il corpo governativo del Landsraad porta stabilità al nostro crescente Imperium, servendo da controllo contro la tirannia, l’ingiustizia e la guerra
  • Ciò che cerchi ti sta cercando
  • Il momento di spegnere un incendio è quando uno stolto accende un fiammifero. Non dopo che la casa è ormai bruciata
  • E la spezia finalmente fluirà a tutti noi
  • Non è saggio attaccare un nemico che ancora non si comprende. Prima staccagli arti, diminuisci la sua forza e datti un po’ di tempo per conoscere le sue debolezze.
  • Il passato ci ha marchiati, ma il futuro può ridefinire il nostro nome
  • L’unico modo per dominare l’ignoto è di renderlo noto
  • Domani epureremo i peccati dell’Imperium ma stasera saremo noi i peccatori
  • Retto, ma non puro
  • A volte devi bruciare una cosa per salvarla
  • -Il dolore mi ha portato da voi
    -E qui rimarrai