The Summer Book illustra la semplicità e l’effimera essenza della vita

La recensione di The Summer Book, il film del 2024 di Charlie McDowell con Glenn Close: qual è il risultato?
Recensione The Summer Book, film del 2024 diretto da Charlie McDowell con Glenn Close

Articolo pubblicato il 24 Novembre 2024 da Arianna Casaburi

Presentato in anteprima mondiale al BFI London Film Festival e successivamente nella sezione Fuori Concorso della 42esima edizione del Torino Film Festival, The Summer Book è un film del 2024 diretto dal regista statunitense Charlie McDowell, figlio d’arte dell’attore Malcolm McDowell – che si è consacrato sul grande schermo per il suo ruolo incisivo in Arancia meccanica (1972) di Stanley Kubrick – con Glenn Close, Emily Matthews e Anders Danielsen Lie. Il lungometraggio è un adattamento cinematografico dall’omonimo romanzo del 1972 della pittrice e scrittrice finlandese Tove Jansson. Seguono la trama e la recensione di The Summer Book, il film drammatico del 2024 diretto da Charlie McDowell con protagonisti Glenn Close, Emily Matthews e Anders Danielsen Lie in anteprima al TFF 42.

La trama di The Summer Book, il film di Charlie McDowell con Glenn Close

Prima di riportare la recensione, occorre fornire la trama di The Summer Book, per scoprire di che parla il film del 2024 del regista statunitense Charlie McDowell con Glenn Close, presentato in anteprima italiana al 42esimo Torino Film Festival nella sezione Fuori Concorso. Segue la trama di The Summer Book, il film diretto da Charlie McDowell, scritto da Robert Jones, con protagonisti Glenn Close e Anders Danielsen Lie.

La storia di Sophia, una bambina di nove anni che sta crescendo in fretta, e di sua nonna, che al contrario si sta avvicinando alla fine della vita. Insieme con il padre di Sophia, nonna e nipotina trascorrono l’estate nella residenza di famiglia su una piccola e incontaminata isola incontaminata della Finlandia, esplorando la zona, parlando di sé, della natura e di tutto ciò che caratterizza le loro giornate, a parte il dolore per la morte della madre di Sophia e il loro amore reciproco. Entro la fine dell’estate, le ferite del cuore saranno guarite, i legami tra le persone approfonditi e forse la nonna potrà andarsene in pace.

La recensione di The Summer Book: illustrare la semplicità e l’effimera essenza della vita

Lo spettatore contemporaneo del grande schermo ormai è abituato a riempirsi gli occhi con effetti speciali sbalorditivi, scene di azione che lasciano a bocca aperta e trame decisamente complesse. In poche parole, il cinema odierno sembra prendere una direzione per cui più un film risulta ermetico e inaccessibile e più paradossalmente si fa strada nel panorama cinematografico. Privilegiando l’uso delle tecnologie e dei progressi che comportano per realizzare e mettere in piedi una pellicola come si deve, si è pian piano perso di vista il gusto di assaporare la semplicità della vita nella sua estrema asciuttezza. Recentemente, è stata riscoperta questa voglia di tornare all’essenzialità dei gesti quotidiani, ad apprezzare la brevità di ogni attimo e di cogliere l’istante, o ancora alla totale immersione nella natura grazie a titoli quali per esempio Perfect Days (2023) di Wim Wenders. Proprio come quest’ultimo citato, un film come The Summer Book, nella sua incondizionata semplicità di trama e di rappresentazione, salta all’occhio come qualcosa di totalmente diverso da ciò che comunemente ci viene offerto, una vera trasgressione visiva, un invito al ritorno al cinema delle origini fatto di gesti semplici ripetuti, di silenzi e di pure emozioni.

Sì perché il vero punto di forza in The Summer Book è il fatto di rappresentare con un tono delicato, mai a tal punto pesante, una tematica drammatica in cui tutti e tre i protagonisti sono immersi. La scomparsa prematura della figura materna, accaduta precedentemente rispetto alla cronologia intradiegetica rappresentata nel film, ha sconvolto infatti sia singolarmente la vita della bambina Sophia e quella del padre, ma inevitabilmente è andata a intaccare il loro rapporto, gettandoli in un silenzio e in una indifferenza reciproci nel loro lento processo di elaborazione del lutto. Per quanto negativa e terribilmente triste, da questa frattura padre-figlia, però, va a favorire al contrario l’avvicinamento tra nipote e nonna (Glenn Close) in un legame che sembra molto più viscerale di una semplice parentela.

Durante la visione, infatti, allo spettatore vengono mostrare delle sequenze a metà tra dei flashback o al contrario delle premonizioni vissute dalla nonna con protagonista anche sua nipote, in cui le vite delle due sembrano intrecciarsi fino a confondersi l’una con l’altra. A livello narrativo si creano così dei non detti, qualcosa di misterioso che è preferibile non mostrare e che costruisce un giusto senso di curiosità e suspense, ma che a lungo andare per tutta la durata del film, potrebbe finire per spazientire lo spettatore. Tuttavia, scoprire cosa ci sia di nascosto tra la nonna e la nipote non è lo scopo di The Summer Book, che sa presentarsi dunque come un film estremamente contemplativo, il cui contenuto ridotto all’osso che si basa semplicemente su una disarmante filosofia dell’essenzialità delle cose è messo in rilievo dalla fotografia naturalistica e paesaggistica di Sturla Brandth Grøvlen, che si sofferma e getta luce proprio come i raggi di sole che inquadra sulla vita in ogni sua forma. Il tutto è tenuto insieme da una colonna sonora originale esclusivamente strumentale composta da Hania Rani che sembra rispettare i silenzi ed emulare i suoni e le voci della natura e le emozioni dei suoi personaggi.

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Locandina The Summer Book 2024
The Summer Book
The Summer Book

The Summer Book racconta i ricordi di un'estate di una bambina e della sua nonna immersi nella natura.

Voto del redattore:

7 / 10

Data di rilascio:

23/11/2024

Regia:

Charlie McDowell

Cast:

Glenn Close, Anders Danielsen Lie, Emily Matthews, Ingvar Sigurdsson, Pekka Strang, Sophia Heikkilä, Theo Zilliacus

Genere:

Drammatico

PRO

La rappresentazione della tematica drammatica
La fotografia
La colonna sonora originale
Il senso di curiosità su alcune questioni non totalmente soddisfatto