Articolo pubblicato il 25 Novembre 2024 da Bruno Santini
Il secondo episodio di Dune: Prophecy ha fatto il suo esordio sulla piattaforma di streaming di NOW TV, continuando a raccontare parte di quanto scritto da Brian Herbert nel suo ciclo di Legends of Dune, in collaborazione con Kevin J. Anderson. L’episodio in questione, 1×02 dal titolo Due lupi, permette di proseguire con la narrazione relativa alla figura di Desmond Hart, con un accento posto anche sulle Bene Gesserit e sul lavoro che svolgono per tentare di ottenere potere in ambito Imperiale, sfruttando la figura di Javicco Corrino. Ma come finisce il secondo episodio di Dune: Prophecy? Per comprenderlo, si indica la spiegazione del finale di Due lupi.
Come finisce Dune: Prophecy 1×02? La trama del secondo episodio della serie HBO
Nell’introdurre quella che è la spiegazione del finale di Dune: Prophecy 1×02, è importante sottolineare innanzitutto come finisce, indicando la trama del secondo episodio della serie HBO. Dopo aver osservato ciò di cui è in grado Desmond Hart, l’uomo viene imprigionato da Javicco Corrino che, sotto consiglio di sua moglie Natalya, comprende di potersene servire, in questo modo allontanando anche il controllo delle Bene Gesserit su Salusa Secundus. Ma come finisce il secondo episodio di Dune: Prophecy? Il confronto tra Desmond Hart e Valya Harkonnen dimostra che il primo è quell’essere di cui le profezie parlano, nato due volte (una volta dal sangue, una volta dalla spezia) e in grado di sopravvivere all’attacco di Shai-Hulud, il Verme delle Sabbie. Quest’ultimo gli ha permesso di ottenere un potere inarrestabile, che molti credono appartenere a un Ghola, e dialoga con Valya dimostrando di non subire gli effetti della Voce.
La spiegazione del finale di Dune: Prophecy 1×02
L’elemento che sicuramente più merita spiegazione, nel contesto della spiegazione del finale di Dune: Prophecy 1×02, interessa la morte di Lila, che avviene a seguito del suo percorso di Agonia. Per comprendere il motivo di ciò che accade, bisogna fare un passo indietro: all’inizio del primo episodio, si vede una giovane Valya utilizzare la Voce per la prima volta, controllando Dorotea e provocando il suo suicidio; è importante sottolineare che Dorotea è una nipote di Raquella, la prima Madre Superiore, e che avrebbe dovuto ottenere il controllo delle Bene Gesserit a seguito della morte di quest’ultima, che però ha scelto di affidarsi a Valya considerandola come la sua pupilla. Per questo motivo, la fase di Agonia a cui è sottoposta Lila le permetterà di incontrare Raquella, affinché possa parlare direttamente con le Bene Gesserit per affrontare la Verità che Brucia.
In realtà, Raquella non c’è al termine del percorso di Agonia di Lila: quella che incontra è Dorotea, che può manifestarsi alla donna poiché sua progenitrice; essendo Dorotea nipote di Raquella e Lila sua pro-pronipote, tra le due c’è un legame di sangue e Dorotea fa parte delle anime che tentano di entrare in possesso di quella della giovane iniziata, che crede di parlare con Raquella ma che, in realtà, sta parlando con Dorotea che si camuffa assumendo le sembianze di sua nonna. In questo modo, minaccia direttamente le sue sorelle Harkonnen e promette vendetta, tentando così di estirpare il nuovo corso delle Bene Gesserit possedendo direttamente l’anima di Lila, e uccidendola al termine del suo percorso di Agonia.