Anche per i classici Disney, è tradizione concludere i titoli di coda con una scena, quasi sempre in chiave comica, quasi come un simpatico riconoscimento per chiunque abbia avuto la pazienza di aspettare tutti quei minuti nel buio della sala, fino allo spegnimento dello schermo. Questa volta però, la sequenza presenta qualcosa in più, delle possibili indicazioni su quello che il pubblico potrebbe aspettarsi sulle future storie riguardanti Vaiana e tutto il popolo di Motunui e non solo. Ma cosa contiene quindi la scena post-credits di Oceania 2? Di seguito tutte le informazioni a riguardo e la sua spiegazione.
Oceania 2, cosa contiene la scena post-credits del classico Disney?
ATTENZIONE!!!! SPOILER!!!!
Non sarà necessario dover aspettare la conclusione dei titoli di coda verticali, la sequenza infatti è piazzata a metà tra le due parti dei crediti finali. Per la prima volta si mostra Nalo in versione umana, seduto sul suo trono, adirato per come Vaiana sia riuscita a spezzare la sua maledizione, riuscendo a riunire le popolazioni dell’oceano. Davanti a sé, in piedi, si trova Matangi, dove nega, mentendo, il suo coinvolgimento nell’impresa della protagonista e dei suoi amici; ma il dio non le crede ed invece di liberarla, come lei si aspettava, le lega i polsi con una sorta di manette magiche, minacciando la sua vendetta sugli umani. A sorpresa poi, spunta Tamatoa, il granchio della prima pellicola, ormai decaduto e privo del suo scintillante guscio pieno di tesori; di colpo improvvisa un numero musicale che viene presto interrotto.
Oceania 2, la spiegazione della scena post-credits del film
Viene confermato che la minaccia di Nalo è stata solo provvisoriamente debellata, si mettono quindi in chiaro le intenzioni di andare avanti a raccontare nuove avventure con protagonista Vaiana, qualora il sequel dovesse confermare le premesse di un enorme successo al botteghino internazionale. Nel caso questo scenario si manifestasse, sarebbe la volta buona di aggiungere un minimo di spessore e di sviluppo a dei personaggi che nel film risultato totalmente sacrificati. Poco chiara è infatti la vera ragione per cui la divinità si prodiga per distruggere l’unione dei popoli, mentre per quanto riguarda Matangi, il suo background è stato solamente accennato, ma persino lei stessa, come personaggio, si rivela un bolla di sapone. La comparsa di Tamatoa invece, è l’imbarazzante tentativo di chiudere con una parentesi comica, non efficace, come la maggior parte di quelle presenti nell’arco di tutta la durata.