I Fantastici 4 al cinema: storia (non sempre) idilliaca di una famiglia particolare

Dopo il rilascio del trailer di I Fantastici 4 – Gli inizi, andiamo ad analizzare la storia cinematografica della famiglia più famosa di casa Marvel: dal progetto mai distribuito di metà anni ’90 al flop del 2015.
I Fantastici 4 - Guida e storia

Articolo pubblicato il 5 Febbraio 2025 da Matteo Pelli


Ci fu un tempo dove i cinecomics erano ben lontani dall’essere al centro del mondo dell’intrattenimento, dove la cosiddetta “superhero fatigue” non esisteva e dove la Marvel veniva letteralmente sotterrata dalla DC Comics. Ebbene sì, la Detective Comics grazie alle gesta cinematografiche di Christopher Reeve e Michael Keaton, diretti rispettivamente da Richard Donner (Superman nel 1978) e Tim Burton (Batman nel 1989), lanciò nell’Olimpo della Settima Arte due dei supereroi più famosi di tutti i tempi, macinando una valanga di consensi e, soprattutto, di soldi. E la Marvel? Era distante anni luce dai fasti moderni. Anzi, mentre la Distinta Concorrenza viaggiava a mille, la Casa delle Idee era praticamente in bancarotta. Costretta, suo malgrado, a vendere i diritti dei suoi personaggi migliori pur di salvarsi dal baratro, la Marvel cominciò il suo viaggio nel mondo della celluloide con alcuni dei suoi pezzi da novanta. Ma non fu tutto rose e fiori, quantomeno all’inizio.

Creati da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961, il quartetto più famoso dei fumetti fu la risposta editoriale della Marvel alla Justice League of America, due anni prima dell’avvento di un altro supergruppo attualmente molto amato: i Vendicatori. La peculiarità dei Fantastici 4, in primis, è quello di avere a che fare con quattro personalità differenti che si uniscono in un unico concetto. Stan Lee, famoso per riuscire ad amalgamare i problemi della vita quotidiana alle sue creature cartacee, ancora una volta creò dei personaggi in cui la gente comune potesse rispecchiarsi. La brillantezza di Reed Richards, la fragilità di Susan Storm, il caratteraccio di Ben Grimm e il carisma di Johnny Storm, un mix esplosivo che portò la famiglia a diventare ben presto un punto cardine del fumetto americano. Quindi perché non sfruttare questo enorme potenziale anche per un adattamento in live action?

I Fantastici 4, dalla storia editoriale al grande schermo

Se in in tv L’Incredibile Hulk con Lou Ferrigno e Bill Bixby riceveva ottime recensioni ed un apprezzamento generico, al cinema per la Marvel le cose non andavano allo stesso modo.  A partire dalla metà degli anni ’80, la Casa delle Idee provò ad inserirsi ai nastri di partenza di una corsa che non poteva vincere. Howard il Papero (1986), The Punisher (con Dolph Lundgren, dai noi adattato con un tristissimo Il Vendicatore nel 1989) e Captain America (1990) non furono in grado di scalfire il successo dell’Uomo d’Acciaio prima e dell’Uomo Pipistrello poi.  Con Spider-Man, Blade e X-Men lontani dall’essere concepiti, l’ingrato compito di portare a casa la pagnotta fu affidato al leggendario Roger Corman che nel 1993 cercò, invano, di portare su schermo la famiglia Marvel per eccellenza: I Fantastici 4.

Prima di Corman, però, fu il produttore tedesco Bernd Eichinger a provare a portare sul grande schermo le gesta del quartetto, senza però trovare finanziatori o il becco di un quattrino. Fu allora che Eichinger si rivolse a Corman, famoso per i suoi film a basso budget, convincendo lo storico produttore a sborsare la modica cifra di 1.400.000 dollari. Tutto ciò per non perdere i diritti di sfruttamento dei personaggi. Con un cast di mestieranti ed un regista di videoclip al suo esordio, I Fantastici 4 previsto per il 1994 non fu mai distribuito al cinema. I maligni diranno che Eichinger abbia architettato tutto pur di tenersi i diritti del franchise (passati poi in mano alla 20th Century Fox nel 1998), altri diranno che la pellicola era talmente brutta da non meritarsi un’uscita in sala. Ma il film, in tutto questo, com’era effettivamente? Si potrebbe riassumere con una sola parola: CAMP. Ma non nel senso negativo del termine, si vedeva che il cast e la crew credeva nel progetto. Siamo più dalle parti di Tartarughe Ninja alla riscossa (1990) e Masters of the Universe (1987) piuttosto che nei dintorni di un cinecomic dei tempi moderni. Ad ogni modo era proprio questa la forza di questo film dimenticato di cui attualmente si trovano solamente copie pirata sull’internet:  non prendersi troppo sul serio. E forse non era poi così pessimo rispetto a quello che venne proposto successivamente.

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I Fantastici 4 nel nuovo millennio: alti e bassi di un gruppo (dis)funzionale

Era chiaro come il Sole che la Fox, dopo aver acquisito i diritti nel ’98, avrebbe provato a realizzare un nuovo lungometraggio sui F4. Il cinema d’intrattenimento nel frattempo aveva trovato nuova linfa vitale grazie a Spider-Man di Sam Raimi (2001), quest’ultimo insieme a X-Men di Bryan Singer (2000) riuscì a risollevare le sorti della Marvel sul grande schermo portandola al successo a lungo inseguito. Da lì in avanti fu un’escalation di prodotti più o meno discutibili: se i sequel dei mutanti e dell’Uomo Ragno avevano ricevuto grandi critiche ed ottimi incassi, lo stesso non si poteva dire per altri progetti partoriti sfruttando la popolarità dei “fratelli maggiori”. Tra questi, ovviamente, il ritorno dei Fantastici 4 in pompa magna. Uscito nel 2005 e diretto dal mestierante Tim Story, I Fantastici 4 narra un origin story canonica in un cinecomic senza infamia e senza lode. Un prodotto d’intrattenimento che visto con gli occhi di oggi, a distanza di vent’anni, fa quasi sorridere

Un cast azzeccato, un tono divertente e scanzonato ed una regia di mestiere coadiuvata da una buona colonna sonora. Sembrerebbe un buon biglietto da visita, tuttavia I Fantastici 4 presenta vari problemi di ritmo, soprattutto per quanto riguarda la gestione del main villain. Sì perché il Dottor Destino interpretato dallo scialbo Julian McMahon (co-protagonista della serie Nip/Tuck) è ben lontano dall’essere il devastante dittatore dello stato di Latveria. Il film, quindi, cerca di presentarci i quattro personaggi principali in maniera tutto sommato adeguata (con un Chris Evans ad interpretare la Torcia Umana sugli scudi), ma fallisce nel gestire quel poco di azione presente risultando fin troppo blando anche per un cinecomic dell’epoca. Eppure, al netto delle critiche, il film fu un discreto successo al botteghino con 330 milioni di dollari d’incasso. Un esordio notevole e, questa volta, autentico.

Due anni dopo, la famiglia ritorna nel sequel I Fantastici 4 e Silver Surfer. Squadra che vince non si cambia, il cast del primo film torna in pompa magna per affrontare una nuova minaccia di livello cosmico: Silver Surfer, l’araldo di Galactus il Divoratore di Mondi. Forte di un teaser trailer che mostrava un inseguimento al cardiopalma tra Johnny Storm e il surfista d’argento (interpretato da Doug Jones), il secondo capitolo cercava di alzare l’asticella con toni più seriosi rispetto al primo capitolo. Di fatto, in alcune sequenze, Rise of the Silver Surfer riusciva ad essere un cinecomic di tutto rispetto: Tim Story aveva (forse) imparato la lezione per quanto riguarda la gestione dell’azione, coadiuvato da un comparto tecnico di effetti visivi di tutto rispetto. Il problema del primo film, ovvero la gestione del ritmo, si ripresentò inesorabile in un secondo atto fin troppo bulimico. Il ritorno di Victor Von Doom (sempre caratterizzato dal noioso McMahon), poi, si rivelò del tutto superfluo in un film che poteva, e doveva, concentrarsi esclusivamente sulla minaccia di Galactus. Insomma, tanta carne al fuoco (c’è spazio addirittura per il concetto di Super-Skrull nel finale), ma tutta cucinata in maniera fin troppo frettolosa.

E il terzo capitolo? Non si fece mai. Le avventure del quartetto capitanato da Ioan Gruffud (Reed Richards), Jessica Alba (Susan Storm), Chris Evans (Johnny Storm) e Michael Chiklis (Ben Grimm) finì nel 2007. Nonostante un buon incasso al box office, la Fox optò per un soft reboot del franchise dieci anni dopo l’esordio al cinema del gruppo. Fantastic 4 – I Fantastici 4, del 2015, fu un fallimento sotto tutti i punti di vista. In un’epoca dove il Marvel Cinematic Universe era già arrivato al suo dodicesimo film (l’ultimo del 2015 fu Ant-Man), il film del talentuoso Josh Trank (Chronicle) appariva vecchio e stanco, con un cast male assortito ed un incidere assolutamente pachidermico. Una noia mortale massacrata da dei problemi produttivi che fecero finire nel dimenticatoio la carriera del buon Trank. A tutto questo, ovviamente, si deve aggiungere la solita gestione problematica per quanto riguarda la figura del Dottor Destino. Il sovrano di Latveria, anche in questa occasione, viene completamente edulcorato e maltrattato da una scrittura a dir poco scellerata, riducendo un grande villain ad una becera macchietta senza senso. Un flop su tutta la linea di cui, purtroppo, si parla ancora oggi.

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I Fantastici 4 nel futuro: tra realtà e aspettativa

Con l’acquisizione di Fox da parte della Disney, i fans hanno iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Era ormai questione di tempo prima che i F4 entrassero a far parte del mondo del MCU. Negli anni il pubblico ha già avuto un piccolo assaggio del supergruppo in altri film dell’universo condiviso creato da Kevin Feige. La prima apparizione “ufficiale” di Reed Richards del Marvel Cinematic Universe avviene nel 2022 in Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Nella pellicola diretta da Sam Raimi, la variante multiversale di Mr Fantastic era interpretata da John Krasinski, a lungo invocato dai fans come nuovo leader dei Fantastici 4 nei variopinti fantacasting online. Poco più di un cameo con quattro battute in croce, nulla di più, eppure Krasinski ha dimostrato di avere il phisique du role per interpretare l’Uomo più intelligente del mondo. Per la seconda apparizione, invece, bisogna aspettare il 2024 con il ritorno di Chris Evans nei panni della Torcia Umana in Deadpool e Wolverine. Come nel caso di Krasinski, anche Evans ha uno screentime risicato e poche battute da recitare. Tuttavia la sua presenza scenica rimane intoccabile: pur avendo decisamente poco tempo a disposizione per poter dimostrare la sua forza, Evans dimostra (come se ce ne fosse bisogno), che gli anni per alcuni attori non passano.

I Fantastici 4 - Guida e storia

Per vedere la famiglia al completo bisognerà aspettare il mese di luglio di quest’anno. Diretto da Matt Shakman, I Fantastici 4 – Gli inizi proporrà, almeno sulla carta, un presupposto diverso rispetto al canone classico del gruppo. Ambientato negli anni ’60 in una realtà alternativa, il film sarà una storia di origini dal sapore vintage, con il quartetto impegnato ad abituarsi ai loro poteri con la minaccia di Galactus sullo sfondo. Non è dato sapere, attualmente, se il Dottor Destino interpretato da Robert Downey Jr sarà presente nel film. Quello che è certo è che rivedremo i quattro protagonisti nei due crossover Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars, in quella che dovrebbe essere la conclusione di una saga multiversale che negli anni è stata caratterizzata da troppi bassi e pochi, pochissimi alti.