Articolo pubblicato il 7 Febbraio 2025 da Christian D’Avanzo
Febbraio 2025 è un mese di svolta per ciò che concerne la stagione dei premi, che mai come quest’anno presenta insidie, polemiche, difficoltà sociopolitiche di varia natura e, di conseguenza, manca al momento un frontrunner alla Oppenheimer. Infatti, a distanza di un mese dalla cerimonia dei Golden Globe, tutto sembra poter cambiare sia in virtù della delicata situazione legata agli incendi di Los Angeles, che per le controversie relative a The Brutalist prima (intelligenza artificiale) e ad Emilia Pérez poi (i vecchi tweet di Karla Sofia Gascón). A precedere i fondamentali BAFTA e SAG Awards ci sono numerose guild da assegnare negli Stati Uniti, ma non bisogna dimenticare che i Critics’ Choice Awards 2025 sono stati rimandati (come tante altre guild o cerimonie) proprio a causa degli incendi. I premi assegnati durante la notte italiana compresa tra venerdì 7 e sabato 8 febbraio, possono comunque risultare un indicatore per il futuro dei film candidati agli Oscar, così come saranno particolarmente decisivi i PGA e i DGA 2025, seppur ci sia quest’anno la seria possibilità di vedere premi diversificati a ogni premiazione. Di seguito, si riportano i papabili vincitori ai Critics’ Choice Awards, ai PGA e ai DGA e rispettive categorie, tentando di individuare gli attuali favoriti.
Critics’ Choice Awards 2025: chi vince? I favoriti in ogni categoria
La cerimonia dei Critics’ Choice Awards 2025, inizialmente programmata la settimana successiva ai Golden Globe, è stata rinviata ben due volte a causa degli incendi di Los Angeles, e la data definitiva è quella del 7 febbraio. Storicamente parlando, i Critics’ sono dei premi assegnati ai film che hanno avuto maggiori consensi critici, come indica il nome stesso e, di conseguenza, come suggerisce la natura di questo ambito premio statunitense. Tuttavia i parametri relativi all’originalità e all’impronta autoriale sono fondamentali per riuscire ad ottenere un riconoscimento del genere, e non a caso tra gli ultimi titoli premiati si ricordano Oppenheimer (precedente edizione), Everything Everywhere All At Once (nel 2023), Il Potere del Cane (nel 2022), Nomadland (nel 2021) e Parasite (nel 2020).
In determinate circostanze, i Critics’ rappresentano un’anticipazione di ciò che potrebbe essere l’andamento della notte degli Oscar, seppur non nella stessa maniera dei successivi BAFTA e SAG Awards, premi ancor più di peso. L’intento dei Critics’ è quello di “tentare” di fornire un preludio relativo agli Academy Awards, ma quest’edizione è ancor più particolare poiché le votazioni si sono chiuse molto tempo prima dell’emersione di controversie come quella recente che ha messo sotto la luce dei riflettori l’attrice protagonista del film francese Emilia Pérez. Alla luce di quanto descritto: chi sono i favoriti in ciascuna categoria? Chi vincerà? In molte categorie, anche tecniche, ci sono candidati che non hanno replicato con la nomination agli Oscar, quindi è probabile che soltanto pochi vincitori avranno la concreta possibilità di bissare con la statuetta più bramata al mondo. Inoltre, la mancanza di un vero frontrunner avrà portato i votanti a prendere una decisione perlopiù collegata al titolo del momento, che in quel lasso di tempo potrebbe essere stato Anora.
Miglior film
- A Complete Unknown
- Anora – VINCERÀ
- The Brutalist – POTREBBE VINCERE
- Conclave
- Dune – Parte due
- Emilia Pérez
- Nickel Boys
- Sing Sing
- The Substance
- Wicked
Miglior regista
- Jacques Audiard – Emilia Pérez
- Sean Baker – Anora – POTREBBE VINCERE
- Edward Berger – Conclave
- Brady Corbet – The Brutalist – VINCERÀ
- Jon M. Chu – Wicked
- Coralie Fargeat – The Substance
- RaMell Ross – Nickel Boys
- Denis Villeneuve – Dune – Parte Due
Miglior attore protagonista
- Adrien Brody – The Brutalist – VINCERÀ
- Timothée Chalamet – A Complete Unknown
- Daniel Craig – Queer
- Colman Domingo – Sing Sing
- Ralph Fiennes – Conclave – POTREBBE VINCERE
- High Grant – Heretic
Miglior attrice protagonista
- Cynthia Erivo – Wicked
- Karla Sofia Gascon – Emilia Pérez
- Marianne Jean-Baptiste – Hard Truths
- Angelina Jolie – Maria
- Mikey Madison – Anora – VINCERÀ
- Demi Moore – The Substance – POTREBBE VINCERE
Miglior attore non protagonista
- Yura Borisov – Anora – POTREBBE VINCERE
- Kieran Culkin – A Real Pain – VINCERÀ
- Clarence Maclin – Sing Sing
- Edward Norton – A Complete Unknown
- Guy Pearce – The Brutalist
- Denzel Washington – Il Gladiatore II
Miglior attrice non protagonista
- Danielle Deadwyler – The Piano Lesson
- Aunjanue Ellis-Taylor – Nickel Boys
- Ariana Grande – Wicked – POTREBBE VINCERE
- Margaret Qualley – The Substance
- Isabella Rosselini – Conclave
- Zoe Saldaña – Emilia Pérez – VINCERÀ
Miglior commedia
- A Real Pain – VINCERÀ
- Deadpool & Wolverine
- Hit Man – Killer per caso
- My Old Ass – POTREBBE VINCERE
- Saturday Night
- Thelma
Miglior film d’animazione
- Flow – Un mondo da salvare – POTREBBE VINCERE
- Inside Out 2
- Memoir of a Snail
- Wallace & Gromit – Le piume della vendetta
- Il robot selvaggio – VINCERÀ
Miglior film in lingua straniera
- All We Imagine As Light – Amore a Mumbai
- Emilia Pérez – VINCERÀ
- Flow – Un mondo da salvare
- Io sono ancora qui – POTREBBE VINCERE
- Kneecap
- Il seme del fico sacro
Miglior cast corale
- Anora
- Conclave – VINCERÀ
- Emilia Pérez
- Saturday Night
- Sing Sing
- Wicked – POTREBBE VINCERE
Miglior giovane attore/attrice
- Alyla Browne
- Elliott Heffernan
- Maisy Stella – POTREBBE VINCERE
- Izaac Wang – VINCERÀ
- Alisha Weir
- Zoe Ziegler
Miglior sceneggiatura originale
- Sean Baker – Anora – VINCERÀ
- Moritz Binder, Tim Fehlbaum, Alex David – September 5
- Brady Corbet, Mona Fastvold – The Brutalist
- Jesse Eisenberg – A Real Pain – POTREBBE VINCERE
- Coralie Fargeat – The Substance
- Justin Kuritzkes – Challengers
Miglior sceneggiatura non originale
- Jacques Audiard – Emilia Pérez
- Winnie Holzman, Dana Fox – Wicked
- Greg Kwedar, Clint Bentley – Sing Sing
- RaMell Ross & Joslyn Barnes – Nickel Boys – POTREBBE VINCERE
- Peter Straughan – Conclave – VINCERÀ
- Denis Villeneuve, Jon Spaihts – Dune: Parte Due
Miglior costumista
- Lisy Christl – Conclave
- Linda Muir – Nosferatu
- Massimo Cantini Parrini – Maria
- Paul Tazewell – Wicked – VINCERÀ
- Jacqueline West – Dune: Parte Due – POTREBBE VINCERE
- Janty Yates, Dave Crossman – Il Gladiatore II
Miglior fotografia
- Jarin Blaschke – Nosferatu – VINCERÀ
- Alice Brooks – Wicked
- Lol Crawley – The Brutalist
- Stéphane Fontaine – Conclave
- Greig Fraser – Dune: Parte Due
- Jomo Fray – Nickel Boys – POTREBBE VINCERE
Miglior scenografia
- Judy Becker, Patricia Cuccia – The Brutalist
- Nathan Crowley, Lee Sandales – Wicked – VINCERÀ
- Suzie Davies – Conclave – POTREBBE VINCERE
- Craig Lathrop – Nosferatu
- Arthur Max, Jille Azis, Elli Griff – Il Gladiator II
- Patrice Vermette, Shane Vieau – Dune: Parte Due
Miglior montaggio
- Sean Baker – Anora – POTREBBE VINCERE
- Marco Costa – Challengers – VINCERÀ
- Nick Emerson – Conclave
- David Jancso – The Brutalist
- Joe Walker – Dune: Parte Due
- Hansjörg Weißbrich – September 5
Migliori trucco e acconciatura
- Christine Blundell, Lesa Warrener, Neal Scanlan – Beetlejuice Beetlejuice
- Hair and Makeup Team – Dune: Parte Due
- Hair and Makeup Team – The Substance – VINCERÀ
- Frances Hannon, Sarah Nuth, Laura Blount – Wicked
- Traci Loader, Suzanne Stokes-Munton, David White – Nosferatu
- Mike Marino, Sarah Graalman, Aaron Saucier – A Different Man – POTREBBE VINCERE
Miglior canzone
- “Beautiful That Way” – The Last Showgirl
- “Compress/ Repress” – Challengers
- “El Mal” – Emilia Pérez – VINCERÀ
- “Harper and Will Go West” – Will & Harper
- “Kiss the Sky” – Il robot selvaggio
- “Mi Camino” – Emilia Pérez – POTREBBE VINCERE
Miglior colonna sonora
- Volker Bertelmann – Conclave
- Daniel Blumberg – The Brutalist – POTREBBE VINCERE
- Kris Bowers – Il robot selvaggio
- Clément Ducol and Camille – Emilia Pérez
- Trent Reznor and Atticus Ross – Challengers – VINCERÀ
- Hans Zimmer – Dune: Parte Due
Migliori effetti visivi
- Il regno del pianeta delle scimmie
- Wicked – POTREBBE VINCERE
- Il gladiatore II
- Dune: Parte Due – VINCERÀ
- Better Man
- The Substance
PGA 2025: chi vince? Il film favorito
Negli anni si è osservato come il PGA, ossia il premio alla miglior produzione dell’anno, incida in maniera a dir poco decisiva per l’assegnazione della statuetta per il Miglior Film agli Oscar. Come per i Critics’, anche per i votanti dei PGA le votazioni sono state chiuse ben prima dello “scandalo Emilia Pérez“, di conseguenza non è detto che questa edizione possa essere una sorta di consacrazione anticipata per il papabile vincitore agli Oscar 2025. Solitamente, il PGA è riconoscimento conferito alle produzioni indipendenti, o comunque su scala limitata, come i precedenti esempi di CODA o Parasite, ma in altre circostanze hanno trionfato produzioni per certi versi miracolose, come quella di Oppenheimer. Il film di Nolan, la cui durata poteva risultare proibitiva, ha incassato quasi 1 miliardo di dollari al botteghino e ha registrato un elevatissimo numero di spettatori nelle sale di tutto il mondo.
Alla luce di ciò, i candidati che hanno seria possibilità di vincere sono in ordine: 1) The Brutalist, perché è un progetto audace che sta comunque dicendo la sua in termini di box office e numero di spettatori; 2) Emilia Pérez, in quanto progetto coraggioso dal soggetto controverso, elaborato attraverso un mirabolante mix di generi e tramite un cast e una produzione internazionale, ma Netflix potrebbe effettivamente fare la storia?; 3) Wicked, produzione altisonante dai grandi incassi; 4) Anora, simbolo del cinema americano indipendente; 5) A Complete Unknown, poiché la Searchlight ha fatto parlare di sé negli ultimi mesi per questo film e ha portato tantissime persone al cinema, vantando, tra le altre cose, un cast formidabile. Per tale ragione, però, il lungometraggio diretto da James Mangold potrebbe spuntarla forse ai SAG Awards, dove dovrà battere la spietata concorrenza di Wicked; 6) Conclave, molto più complessa come opzione ma da non scartare, dati i consensi sviluppatisi attorno al film britannico. Arrivando al punto, chi vincerà nelle varie categorie? Di seguito, i favoriti in ciascuna di esse, con i vincitori che verranno annunciati sabato 8 febbraio 2025.
Darryl F. Zanuck Award for Outstanding Producer of Theatrical Motion Pictures
- Anora
- The Brutalist – VINCERÀ
- A Complete Unknown
- Conclave
- Dune: Parte Due
- Emilia Pérez – POTREBBE VINCERE
- A Real Pain
- September 5
- The Substance
- Wicked
Outstanding Producer of Documentary Theatrical Motion Pictures
- Gaucho Gaucho
- Mediha
- Mountain Queen: The Summits of Lhakpa Sherpa
- Porcelain War – VINCERÀ
- Super/Man: The Christopher Reeve Story – POTREBBE VINCERE
- We Will Dance Again
Outstanding Producer of Animated Theatrical Motion Pictures
- Flow – POTREBBE VINCERE
- Inside Out 2
- Oceania 2
- Wallace & Gromit: le piume della vendetta
- Il robot selvaggio – VINCERÀ
DGA 2025: chi vince? Il regista favorito
L’ultima cerimonia di premiazione in questa prima fase della stagione dei premi è quella dei DGA, i cui vincitori verranno annunciati lo stesso giorno di quelli dei PGA: l’8 febbraio 2025. Questo è il premio più pesante in termini premonitori per quella che potrebbe essere la vittoria nella categoria Miglior Regia agli Oscar 2025, poiché quasi sempre chi ha trionfato qui ha poi bissato con l’Academy Award; unica eccezione recente è Sam Mendes per 1917, battuto poi da Bong Joon-ho per Parasite. Al momento non sembrano esserci dubbi su chi verrà premiato come regista agli Oscar di domenica 2 marzo 2025: Brady Corbet per The Brutalist. Anche per i DGA, però, occorre specificare che i votanti si sono espressi prima della controversia legata ad Emilia Pérez, quindi chissà che a sorpresa non sia Jacques Audiard a soffiare il premio a Corbet.
Outstanding Directorial Achievement in Theatrical Feature Film
- Emilia Peréz, di Jacques Audiard – POTREBBE VINCERE
- Conclave, di Edward Berger
- Anora, di Sean Baker
- The Brutalist, di Brady Corbet – VINCERÀ
- A Complete Unknown, di James Mangold
Michael Apted Award for Outstanding Directorial Achievement in First-Time Theatrical Feature Film
- All We Imagine as Light, di Payal Kapadia – VINCERÀ
- My Old Ass, di Megan Park
- Nickel Boys, di Ramell Ross – POTREBBE VINCERE
- Armand, di Halfdan Ulmann Tøndel
- Dìdi, di Sean Wang
Outstanding Directorial Achievement in Documentary
- Porcelain War, di Brenda Bellomo & Slava Leontyev – VINCERÀ
- Sugarcane, di Julian Brave Noisecat & Emily Cassie – POTREBBE VINCERE
- Soundtrack to a Coup d’Etat, di Johan Grimonprez
- Hollywoodgate, di Ibrahim Nash’At
- Daughters, di Natalie Rae & Angela Patton