Oscar 2025: chi vince? I favoriti

Quella che si prospetta essere una delle edizioni degli Oscar più equilibrate degli ultimi anni, sta per sciogliere ogni dubbio. Domenica 2 marzo si avranno le tanto attese risposte: ma chi vincerà agli Oscar 2025? I favoriti in ogni categoria.
Chi vincerà agli Oscar 2025? I favoriti in ogni categoria

Articolo pubblicato il 27 Febbraio 2025 da Christian D’Avanzo

La cerimonia della 97ª edizione dei premi Oscar è ormai imminente e si terrà nella notte tra domenica 2 e lunedì 3 marzo 2025 al Dolby Theatre di Los Angeles. Per la prima volta, a presentare ci sarà il conduttore televisivo e comico Conan O’Brien. Se ci si sta chiedendo dove seguire la premiazione e a che ora, sarà possibile seguire la diretta, come l’anno scorso, su RAI 1 a partire dalle 23:00, orario approssimativo d’inizio del red carpet, mentre la cerimonia vera e propria avrà inizia presumibilmente alle 01:00 (fino alle 04:00 circa). Di rado ci si è ritrovati in una situazione simile a quella di quest’anno, poiché gli Oscar 2025 sono tra i più equilibrati delle ultime edizioni, e nella maggior parte delle 23 categorie. In seguito all’assegnazione dei premi avvenuta in tutte le guild americane, e a posteriori della notte dei BAFTA e dei SAG Awards 2025, è possibile provare a individuare quelli che sono i favoriti in ciascuna categoria.

Chi vince agli Oscar 2025? Anora e gli altri favoriti in tutte e 23 le categorie

Questa edizione degli Oscar si ricorderà a prescindere, per un motivo o per un altro. Sfortunatamente, gli incendi di Los Angeles hanno inciso sulla decisione da parte delle varie commissioni di rinviare sia l’annuncio delle nomination degli Academy Awards che la cerimonia di premiazione di gran parte delle guild annuali. Inoltre, non sono mancate polemiche e controversie, tra cui quelle dell’uso dell’intelligenza artificiale in The Brutalist e i vecchi tweet della protagonista di Emilia Pérez, Karla Sofia Gascón. Per concludere, c’è da dire che mai come quest’anno è stata registrata una forte discontinuità in alcune delle principali categorie tra Golden Globe, Critics’ Choice Awards, BAFTA, SAG Awards e persino all’interno delle guild di settore.

Insomma, domenica 2 marzo gli Oscar 2025 giungono al termine dopo un lungo e tortuoso percorso che ha dato molto da pensare ai critici, agli esperti e agli appassionati della stagione dei premi. Conclave ha avuto la meglio ai BAFTA 2025 e clamorosamente ai SAG Awards come Miglior Cast; Anora è stato protagonista in diverse occasioni all’interno delle guild, soprattutto in quelle di peso come i PGA e i DGA, ma ha anche vinto il premio per il Miglior Film ai Critics’, pur non avendo trionfato in altre categorie (che paradosso!). The Brutalist ha vinto ai Golden Globe, Corbet ai BAFTA, Brody è quasi sempre stato premiato come attore protagonista, eppure il film della A24 è stato completamente snobbato in quasi tutte le guild americane. Date queste premesse, chi vince agli Oscar 2025? Di seguito, i favoriti in ciascuna categoria con tanto di pronostico di ogni redattore di Quarta Parete indicato di fianco.

MIGLIOR FILM

  • Anora – Christian, Bruno, Alessio, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • The Brutalist
  • A Complete Unknown
  • Conclave – Vittorio
  • Dune – Parte 2
  • Emilia Pérez
  • Io sono ancora qui
  • Nickel Boys
  • The Substance
  • Wicked

Una delle forse poche categorie che sembrava essere blindata, ma che in realtà dopo il risultato dei BAFTA e dei SAG Awards vede protagonisti indiscussi due film: Anora e Conclave. Quest’anno non si è mai avuto un vero frontrunner che ha trionfato con costanza, anzi, al contrario. Anora ha però vinto il PGA e Sean Baker il DGA insieme al WGA. Di conseguenza, il film vincitore della Palma d’oro 2024 potrebbe essere anche il miglior film agli Oscar 2025 dopo essersi aggiudicato premi di peso all’interno delle guild americane, nonché il premio principale ai Critics’ Choice Awards. Conclave si è però aggiudicato uno dei premi cruciali della stagione, ovvero quello per il miglior cast ai SAG Awards, ormai chiaro indicatore del miglior film scelto dall’Academy. Conclave ha anche trionfato ai BAFTA, ma ha pur sempre “giocato in casa” essendo una produzione britannica, e la giuria europea ha sempre dimostrato di preferire altri titoli, come Conclave stesso e The Brutalist, anche Emilia Pérez (ai Golden Globe), rispetto all’ultimo lavoro di Baker. Ciononostante, a incidere maggiormente sarà la “parte americana” dei membri dell’Academy, e Anora vincerà in questa categoria, oppure Conclave ha ribaltato le preferenze dei votanti con il tempo? I PGA e i DGA, così come le votazioni dei Critics’, hanno chiuso la sessione ai votanti già durante le prime due settimane (circa) di gennaio, per cui se in un primo momento la preferenza netta era per Anora, adesso sembra essere per Conclave.

MIGLIOR REGISTA

  • Sean Baker (Anora) – Christian, Arianna, Gabriele, Giovanni
  • Brady Corbet (The Brutalist) – Vittorio, Bruno, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • James Mangold (A Complete Unknown)
  • Jacques Audiard (Emilia Pérez)
  • Coralie Fargeat (The Substance) – Alessio

Partita a due tra Brady Corbet, che ha vinto ai Golden Globe e ai BAFTA, e Sean Baker, vincitore del fondamentale DGA. Quest’ultimo premio, statisticamente si è dimostrato essere il chiaro indicatore di chi poi trionferà nella categoria dedicata al miglior regista, quindi il favore dei pronostici è della parte di Anora e di Baker. The Brutalist ha mancato l’appuntamento come miglior film ai BAFTA, ai Critics’ è uscito a mani vuote (dove ha trionfato clamorosamente Jon M. Chu come miglior regista) mentre Anora, come detto in precedenza, ha vinto il miglior film. Altro tassello mancante per vedere Corbet vincere il premio è dato dai SAG Awards. La direzione degli attori è imprescindibile come aspetto, e in tal senso The Brutalist è stato snobbato ai SAG, mentre Anora ha ricevuto tre nomination, pur non vincendo poi nulla. Insomma, statistiche alla mano, potremmo dire che Baker è favorito al 70% mentre Corbet, anche a causa della durata del film – per ammissione, molti membri dell’Academy hanno riferito di non aver portato a termine la visione del film – e del fatto che fino a pochi mesi non fosse un nome così illustre agli occhi della giuria, ha il 30% di possibilità. Non si può dare il regista di Anora al 100% o poco meno perché non ha avuto continuità nella vittoria di premi, come successo per Nolan o la Campion.

MIGLIOR ATTORE

  • Adrien Brody (The Brutalist) – Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Timothée Chalamet (A Complete Unknown) – Christian, Giovanni
  • Colman Domingo (Sing Sing)
  • Ralph Fiennes (Conclave) – Vittorio, Alessio
  • Sebastian Stan (The Apprentice)

Corsa a due qui: Brody o Chalamet? Il primo aveva vinto qualunque premio prima dei SAG, ma il secondo si è appunto aggiudicato il miglior attore agli Screen Actors Guild Awards. Potrebbe esserci un ribaltamento last minute come avvenuto nell’anno di Michelle Yeoh e Cate Blanchett, con un percorso molto simile differenziato soltanto dal fatto che Chalamet non ha vinto un Golden Globe. In termini di percentuali, ci troviamo di fronte un quasi 50 e 50 tra l’attore di The Brutalist e il giovane protagonista – sarebbe eventualmente un record per età in questa categoria – di A Complete Unknown. Se dovessimo parlare di percentuali, però, è giusto riconoscere il 60% ad Adrien Brody e il 40% a Chalamet.

MIGLIOR ATTRICE

  • Cynthia Erivo (Wicked)
  • Karla Sofia Gascon (Emilia Pérez)
  • Mikey Madison (Anora) – Christian, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione
  • Demi Moore (The Substance) – Vittorio, Alessio, Bruno, Giovanni, Andrea Barone
  • Fernanda Torres (Io sono ancora qui)

Mikey Madison ha ribaltato la situazione vincendo ai BAFTA 2025 come miglior attrice protagonista. Demi Moore ha dalla sua anche il SAG Award, ma questi ultimi hanno sempre dimostrato di avere una tendenza verso la narrazione, per cui prediligono chi parte dal basso con una storia emozionante per arrivare, in un certo senso, all’apice della carriera. La Moore è stata una delle vincitrici più “telefonate” per questa ragione, ma è possibile che sarà il BAFTA a pesare di più in tali circostanze. La Madison si è caricata il film sulle spalle e ha reso Anora più dinamico e divertente, interpreta un personaggio chiave per l’epoca contemporanea, con un finale commovente. La Moore, pur vincendo – con ogni probabilità – The Substance al miglior trucco e acconciatura, recita invece di un horror, che da sempre non è un genere nelle grazie dell’Academy. Inoltre, Anora potrebbe trionfare come miglior film, forse Baker come regista, quindi è difficile immaginarsi uno scenario che non veda la Madison protagonista nella notte degli Oscar. In caso contrario, Anora potrebbe allora vincere la sceneggiatura, oppure potrebbe incredibilmente concludere la sua corsa con appena una o addirittura nessuna statuetta.

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

  • Yura Borisov (Anora)
  • Kieran Culkin (A Real Pain) – TUTTI
  • Edward Norton (A Complete Unkwown)
  • Guy Pearce (The Brutalist)
  • Jeremy Strong (The Apprentice)

Categoria praticamente chiusa: Kieran Culkin ha vinto qualunque premio pre-Oscar, e vincerà anche l’ambita statuetta come miglior attore non protagonista per la sua performance in A Real Pain.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

  • Monica Barbaro (A Complete Unknown)
  • Ariana Grande (Wicked) – Alessio
  • Felicity Jones (The Brutalist)
  • Isabella Rossellini (Conclave)
  • Zoe Saldaña (Emilia Pérez) – Christian, Vittorio, Bruno, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone

Stesso discorso per Zoe Saldaña, nonostante si vociferasse di un possibile ribaltamento con Ariana Grande a causa delle controversie legate a Emilia Pérez. L’attrice ha vinto ogni premio possibile per tutta la stagione, quindi non c’è da aspettarsi alcun colpo di scena.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE

  • Anora – Alessio, Bruno, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Barone
  • The Brutalist
  • A Real Pain
  • September 5
  • The Substance – Christian, Vittorio, Andrea Boggione

Molti dubbi per quanto riguarda la sceneggiatura originale agli Oscar 2025: chi vince? Chi sono i favoriti? Anora ha dalla sua soltanto il WGA, dove The Substance non era nemmeno eleggibile, mentre A Real Pain. Ai Golden Globe non c’è la suddivisione tra originale e adattata, e dopo diversi anni ha trionfato una sceneggiatura non originale, nello specifico quella di Conclave; ai Critics’ ha vinto Coralie Fargeat per The Substance, mentre ai BAFTA Jesse Eisenberg per A Real Pain, il quale è stato però battuto da Baker nella guild di riferimento. In questa categoria, dunque, non c’è un vero frontrunner, ma i membri che costituiscono l’ampia giuria dell’Academy potrebbero aver votato Anora in virtù dell’amore che c’è in America per il film di Sean Baker, regista indipendente da sempre apprezzato. Sulla carta è lui, anche qui, il favorito, poiché le ultime edizioni degli Oscar hanno dimostrato quanto questo premio sia fortemente collegato al vincitore del miglior film. Tuttavia, non bisogna dimenticare che un’altra tendenza è quella di premiare le sceneggiature “originali” nel senso più stretto del termine, anche con concetti sociopolitici forti, e allora The Substance potrebbe essere il film premiato. Terzo classificato A Real Pain, poiché il BAFTA ha un certo peso e potrebbe bissare agli Oscar nonostante l’assenza nella principale categoria, ovvero quella del miglior film.

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

  • A Complete Unknown – Giovanni
  • Conclave – Christian, Bruno, Alessio, Arianna, Vittorio, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Emilia Pérez
  • Nickel Boys
  • Sing Sing

Una delle poche categorie chiuse è questa relativa alla miglior sceneggiatura non originale, poiché Conclave ha dominato la stagione dei premi, battendo addirittura le sceneggiature originali ai Golden Globe. Il WGA a Nickel Boys ha perso valore in tal senso, proprio perché il film di Berger non era eleggibile.

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE

  • Io sono ancora qui (Brasile) – Bruno, Alessio, Giovanni
  • The Girl with the Needle (Danimarca)
  • Emilia Pérez (Francia) – Christian, Vittorio, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • The Seed of the sacred fig (Germania)
  • Flow (Lettonia)

Emilia Pérez potrebbe perdere un premio, prima certo, come quello del miglior film internazionale a causa delle controversie, in favore del film brasiliano Io sono ancora qui. Quest’ultimo ha avuto uno slancio negli ultimi tempi, sia perché Fernanda Torres ha vinto il Golden Globe, sia perché è un racconto emozionante che ha colpito tantissimi votanti dell’Academy. Dunque, questa corsa a due potrebbe concludersi con un ribaltamento che ha quasi del clamoroso. Inoltre, è la prima volta nella storia degli Oscar che due film candidati al miglior film internazionale sono nominati anche come miglior film. L’opera di Jacques Audiard ha dalla sua 13 nomination complessive, numero “spaventoso”, e questo lascia pensare che senza lo scandalo legato all’attrice, Emilia Pérez avrebbe trionfato in questa categoria. Ora non c’è più questa certezza, ma non si possono escludere le statistiche: il film francese ha vinto tutto ciò che poteva durante la stagione dei premi, quindi è ancora il favorito. La Torres non ha ricevuto alcuna nomination al di fuori dei Globes e degli Oscar, così come Io sono ancora qui non ha mai vinto nulla oltre l’attrice ai GG, e non ha ricevuto nessuna candidatura ai SAG Awards, a differenza di Emilia Pérez.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

  • Flow – Vittorio, Giovanni
  • Inside Out 2 – Alessio
  • Memoir of a Snail
  • Wallace & Gromit: le piume della vendetta
  • Il robot selvaggio – Christian, Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone

Flow ha vinto soltanto ai Golden Globe, che sono stati più indirizzati verso l’Europa; ai BAFTA ha trionfato il britannico Wallace & Gromit: le piume della vendetta. Agli Annie Awards, guild da sempre elevata a principale indicatore del vincitore agli Oscar, Il robot selvaggio ha dominato, pur avendo vinto invece Flow come miglior film d’animazione indipendente. Traendo le conclusioni, Il robot selvaggio è il favorito con il 65% di possibilità, mentre Flow segue con il 35%. Sembra possa ripetersi il percorso di Toy Story 4, il quale dominò agli Annie per poi replicare agli Oscar ai danni del vincitore del BAFTA Klaus.

MIGLIOR DOCUMENTARIO

  • Black box diaries
  • No Other Land – TUTTI
  • Porcelain War
  • Soundtrack to a coup d’etat
  • Sugarcane

Se ci fosse stato Super/Man: The Christopher Reeve Story, vincitore del PGA e del BAFTA in questa categoria, non si avrebbero avuti dubbi, ma è stato incredibilmente escluso agli Oscar 2025. Dunque, il documentario indipendente No Other Land è ad oggi il frontrunner pur non avendo trionfato a nessuna delle precedenti cerimonie, segue Porcelain War, vincitore del DGA. Si tratta di una categoria incerta, quindi, in realtà, nessuno dei nominati è da escludere al 100%.

MIGLIOR MONTAGGIO

  • Anora – Andrea Boggione
  • The Brutalist
  • Conclave – Christian, Vittorio, Bruno, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Barone
  • Emilia Pérez
  • Wicked – Alessio

Categoria che sembrerebbe quasi chiusa, ma che in realtà è ancora aperta: gli ACE, guild di riferimento, si terranno dopo gli Oscar. Challengers sarebbe stato il vincitore ideale per il miglior montaggio (ha vinto ai Critics’), ma il film di Guadagnino è stato clamorosamente escluso da qualunque categoria. L’indicatore principale diventa allora il BAFTA, dove Conclave ha trionfato per poi aggiudicarsi anche il premio per il miglior film. Agli Oscar potrebbe esserci una conferma, anche perché si tratta di un thriller giocato sulla tensione, costruita anche tramite il ritmo del montaggio, ma le ultime due edizioni hanno legato questa categoria a quella del miglior film, per cui Anora non è da escludere, a seconda della tendenza che prenderà la cerimonia. Inoltre, Conclave non ha ricevuto la nomination al miglior sonoro, e nemmeno Anora, per cui sono davvero da escludere due musical come Wicked ed Emilia Pérez? Quest’ultimo potrebbe essere visto come il film più – e meglio – montato in assoluto tra i nominati, per questioni di ritmo e di associazione tra i suoni, le melodie e la storia narrata per immagini. Il miglior montaggio potrebbe regalare un colpo di scena, ma molto probabilmente invece finirà per confermare quanto visto ai BAFTA con la vittoria di Conclave.

MIGLIOR FOTOGRAFIA

  • The Brutalist – Christian, Alessio, Andrea Barone
  • Dune – Parte 2 – Giovanni
  • Emilia Pérez
  • Maria
  • Nosferatu – Vittorio, Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione

Nonostante la vittoria di Nosferatu ai Critics’ Choice Awards e quella inattesa di Maria nella guild di riferimento, The Brutalist ha vinto il BAFTA, per cui il film di Corbet è il frontrunner in questa categoria. Occhio però alle sorprese dietro l’angolo, qualora The Brutalist dovesse finire con zero vittorie la sua corsa agli Oscar.

MIGLIOR SCENOGRAFIA

  • The Brutalist – Gabriele
  • Conclave
  • Dune – Parte 2
  • Nosferatu – Vittorio
  • Wicked – Christian, Bruno, Arianna, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone

Una delle tre “categorie tecniche” ad essere chiusa è quella per la miglior scenografia, e in favore di Wicked, vincitore costante in ogni cerimonia precedente e nella guild di riferimento, dove The Brutalist, apparente contendente, ha perso in favore di Conclave nella rispettiva categoria.

MIGLIORI COSTUMI

  • A Complete Unkwown
  • Conclave
  • Gladiator II
  • Nosferatu – Vittorio
  • Wicked – Christian, Bruno, Alessio, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone

Seconda delle tre “categorie tecniche” ad essere chiusa è quella per i migliori costumi: Wicked ha dominato ovunque.

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA

  • A Different Man
  • Emilia Pérez
  • Nosferatu – Vittorio
  • The Substance – Christian, Alessio, Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Wicked – Giovanni

Non sembrano esserci dubbi qui, anzi, dovrebbe essere la terza delle “categorie” tecniche a potersi ritenere già decisa. I favori dei pronostici sono tutti per The Substance, che ha dominato la stagione dei premi, ma anche Wicked nella guild di riferimento ha vinto un paio di premi. Se Demi Moore dovesse perdere il premio come miglior attrice, c’è il rischio che anche qui potremmo assistere un clamoroso ribaltamento? In un’annata così discontinua, mai dire mai, ma certamente The Substance è al 95% il vincitore per il miglior trucco e acconciatura.

MIGLIORI EFFETTI VISIVI

  • Alien: Romulus
  • Better Man
  • Dune – Parte 2 – Christian, Vittorio, Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Il regno del pianeta delle scimmie
  • Wicked – Alessio

Non dovrebbero esserci molti dubbi per i migliori effetti visivi, in seguito alla vittoria di Dune – Parte 2 sia ai BAFTA che, parzialmente, ai VES, la guild di riferimento. “Parzialmente” sembrerebbe tenere la partita in gioco, poiché uno dei premi principali all’interno della guild è stato vinto da Il regno del pianeta delle scimmie. Ciononostante, gli Oscar hanno dimostrato già con Avatar che possono dare continuità in questa categoria, poco importa che si tratti o meno di un capitolo di una saga/trilogia. Al contrario, difficilmente sono stati premiati film con una CGI invadente, e infatti nemmeno i capitoli diretti da Matt Reeves riuscirono a spuntarla.

MIGLIOR SONORO

  • A Complete Unknown – Christian, Arianna, Gabriele
  • Dune – Parte 2 – Vittorio, Alessio, Bruno, Giovanni, Andrea Boggione
  • Emilia Pérez
  • Wicked – Andrea Barone
  • Il robot selvaggio

Dopo la vittoria ai CAS di A Complete Unknown, nonché quella di Wicked, Saturday Night e Dune – Parte 2 agli MPSE, non c’è più certezza in questa categoria, o almeno non è così chiusa come poteva apparentemente essere. Il BAFTA di Dune – Parte 2 ha certamente un grande valore, ma potrebbe trattarsi di una delle “categorie tecniche” che non coincideranno tra i premi britannici e quelli americani. L’Academy potrebbe virare sul film di Mangold, che a questo punto potrebbe portarsi a casa ben 2 statuette, eventualmente. Si ricorda che ai BAFTA, invece, A Complete Unknown non è stato nemmeno candidato per il miglior sonoro.

MIGLIOR COLONNA SONORA

  • The Brutalist
  • Conclave – Vittorio
  • Emilia Pérez
  • Wicked – Alessio, Arianna, Andrea Barone
  • Il robot selvaggio – Christian, Bruno, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione

Dopo i BAFTA, e con l’assenza di Challengers che avrebbe potuto spuntarla anche qui, oltre che al montaggio, il frontrunner non può che essere The Brutalist. Tuttavia, c’è ancora un barlume di speranza per chi ha composto la colonna sonora di Il robot selvaggio, dato che il film d’animazione ha trionfato nella guild di riferimento: Society of Composers and Lyricists Awards. Qui Kris Bowers ha vinto battendo la concorrenza di Emilia Pérez (Clément Ducol, Camille), Dune – Parte Due (Hans Zimmer), Il gladiatore 2 (Harry Gregson-Williams), Wicked (John Powell, Stephen Schwartz) e Conclave (Volker Bertelmann), ovvero di tre candidati ai prossimi Oscar su cinque. Insomma, la sua vittoria risalta molto più di quella di Daniel Blumberg per The Brutalist, che invece non aveva praticamente concorrenza, poiché nessuno degli altri nominati alla miglior colonna sonora per un film indipendente ha ricevuto candidature in altre sedi. Per concludere, ai BAFTA The Brutalist potrebbe aver vinto anche perché i votanti non hanno preferito Il robot selvaggio nemmeno nella categoria del miglior film d’animazione, figuriamoci in quella dedicata alla colonna sonora. Dunque, agli Oscar potrebbe esserci un ribaltone abbastanza inatteso.

MIGLIOR CANZONE

  • El Mal (Emilia Pérez) – Christian, Vittorio, Alessio, Bruno, Arianna, Gabriele, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • The Journey (The Six Triple Eight)
  • Like a Bird (Sing Sing) – Giovanni
  • Mi Camino (Emilia Pérez)
  • Never Too Late (Elton John: Never Too Late)

Pochi dubbi, El Mal è uno dei due Oscar sicuri di Emilia Pérez.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

  • A Lien
  • Anuja – Christian
  • I’m not a Robot – Alessio
  • The Last Ranger – Vittorio
  • The Man Who Could not Remain Silent – Bruno, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ANIMATO

  • Beautiful Men
  • In the Shadow of the Cypress
  • Magic Candies – Alessio
  • Wander to Wonder – Christian, Bruno, Arianna, Gabriele, Giovanni, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Yuck! – Vittorio

Qui si possono spendere giusto due parole, a differenza delle altre due equilibrate categorie dedicate ai cortometraggi. Infatti, Wander to Wonder è il favorito in quanto vincitore del premio sia ai BAFTA che agli Annie Awards.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO

  • Death by Numbers – Vittorio, Gabriele, Giovanni
  • I am ready, Warden – Bruno, Alessio
  • Incident – Arianna, Andrea Boggione, Andrea Barone
  • Instruments of a Beating Heart
  • The Only Girl in the Orchestra – Christian