Presentato in anteprima internazionale alla quarantanovesima edizione del Toronto International Film Festival e distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi l’8 novembre 2024, l’horror prodotto dalla A24 con protagonista Hugh Grant (Bridget Jones – Un amore di ragazzo) sta per arrivare anche in Italia su grande schermo a partire dal 27 febbraio 2025, grazie al contributo di Eagle Pictures. Ma come finisce Heretic? Di seguito la spiegazione del finale del film diretto da Scott Beck e Bryan Woods.
Heretic, il finale del film di Scott Beck e Bryan Woods
ATTENZIONE!!!!! SPOILER!!!!
Il signor Reed si è rivelato definitivamente quello che si sospettava, un fanatico anti-religioso che ha organizzato una specie di macabro gioco per dimostrare la sua tesi: la vera religione è il controllo; le persone se manipolate si convincono a credere in qualsiasi cosa. Sorella Paxton però ha compreso i trucchi del personaggio, ma nel tentativo di scappare scopre una stanza-lager in cui sono chiuse in gabbia una dozzina di donne, a significare l’attitudine seriale di queste pratiche, probabilmente esercitate su altre persone prima delle due protagoniste. Sfruttando un momento dove il signor Reed ha abbassato la guardia, Sorella Paxton lo infilza alla gola con un tagliacarte, però non riesce ad uscire dalla casa e si ritrova nello stesso punto dove giace ancora a terra il corpo di Sorella Barnes.
L’uomo sanguinante la raggiunge, riuscendo a ferirla all’addome; rimasti nel seminterrato, quasi a mo’ di scerno il signor Reed invita Paxton a pregare per un miracolo, ma la ragazza, tramite un breve racconto storico, spiega come la preghiera esista come tempo dedicato agli altri, non come mezzo per fare richieste. Mentre sembra ormai vicino a finirla, Reed riceve il colpo di grazia da una parziale rediviva Barnes, che prima di spirare definitivamente lo colpisce con un pezzo di trave di legno chiodata. Radunando le sue ultime forze, Paxton riesce ad evadere da una finestrella, ma nel tentativo di chiamare i soccorsi si piega a in ginocchio a terra, finché una farfalla non si poggia sul dorso della mano, per poi sparire in un battito di ciglia.
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Heretic, la spiegazione del finale del film con Hugh Grant
Il secolare duello tra fede e ragione viene portato all’estremo dal personaggio interpretato da Hugh Grant, caduto in un delirante tentativo di dimostrare atrocemente le sue convinzioni sulla pelle delle persone credenti. Una figura che nel corso del film arriva ad assomigliare al Joker interpretato da Heath Ledger nell’iconico film Il cavaliere oscuro (2008), diretto da Christopher Nolan, soprattutto nel modo in cui tenta di destabilizzare le certezze dell’interlocutore di turno, spingendolo a perdere il controllo; ma alla fine del duello, come sempre, nessuno vince veramente sull’altro, poiché certe situazioni non possono avere una conclusione razionale definitiva, o ci si crede oppure no.
Non c’è volutamente nulla di definitivo nemmeno nell’inquadratura finale: il dubbio sul fatto che tutta la vicenda raccontata sia una totale illusione rimane, anche se emergono maggiori elementi in grado di smentire questo pensiero. Comunque, la farfalla che si poggia sulla mano per poi sparire tramite una sorta di jump-cut potrebbe essere un espediente visivo per mettere in scena la morte di Sorella Paxton, oppure, più sofisticatamente, potrebbe avvalorare la stessa tesi del signor Reed: la farfalla esiste? È lei che vorrebbe vederla e si autoconvince così tanto da farla sembrare reale? Accettando tale interpretazione, l’insetto diventerebbe emblema del culto religioso stesso.