Articolo pubblicato il 3 Aprile 2025 da Bruno Santini
Dune di Denis Villeneuve è un film che ha permesso di portare, finalmente e senza alcun problema produttivo osservato in passato, la complessa opera fantascientifica di Frank Herbert. Naturalmente, come tutti i film che adattano delle opere così possenti e ricche di dettagli, anche in Dune di Denis Villeneuve ci sono delle differenze rispetto all’omonimo libro, soprattutto per quanto riguarda alcune caratterizzazioni e altri elementi che variano nella fruizione del lungometraggio. Ma quali sono le principali differenze tra libro e film di Dune?
La rappresentazione degli Harkonnen
Una delle principali differenze tra il libro di Frank Herbert e il film di Denis Villeneuve riguarda il trattamento e la rappresentazione degli Harkonnen in Dune. I celebri nemici degli Atreides vengono rappresentati, tanto nel primo quanto nel secondo film, con alcune caratteristiche estetiche molto nette, che riguardano soprattutto il colorito pallido della pelle e il fatto che questi siano glabri e calvi. In realtà, si tratta di una rappresentazione che viene scelta per connotare particolarmente gli Harkonnen e la loro malvagità, all’interno del film, ma che non trova riscontro nel libro. All’interno dei libri, infatti, gli Harkonnen sono rappresentati esattamente come avveniva nel film di David Lynch: con capelli rossi e con delle protuberanze che sporgevano dal corpo, quasi come se si trattasse di bolle infette.
Per quanto riguarda la rappresentazione degli Harkonnen, cambia anche parte del racconto di questi personaggi, per ragioni che comprendiamo benissimo, soprattutto per quanto riguarda la fruizione del film: all’interno del libro vengono raccontati, in maniera anche molto netta e cruda, stupri e violenze che vengono realizzate da parte del Barone Vladimir Harkonnen, e su cui si glissa sostanzialmente all’interno dei film diretta Denis Villeneuve.
Il planetologo Liet-Kynes
Altra grande differenza che c’è tra i libri di Frank Herbert e il primo film di Denis Villeneuve, in Dune, riguarda il personaggio del planetologo, Liet-Kynes. Scelto come arbitro del cambio, che favorisce il trasferimento del pianeta Arrakis alla famiglia Atreides, il planetologo ha un ruolo super partes, rispetto alle vicende dei due popoli e contrapposti, e così si osserva anche all’interno del film. Naturalmente, parte delle polemiche degli spettatori, al momento in cui il film è stato distribuito, hanno interessato la scelta di un’attrice nera per la rappresentazione del volto di Liet-Kynes, in luogo dell’uomo di cui si raccontami il libro. La differenza sostanziale, al di là di una questione di genere, interessa il legame con Chani (Zendaya): il planetologo, infatti, è proprio il padre della donna che Paul conoscerà all’interno del Sietch Tabr. Per il resto, parlando di elementi della personalità e del carattere del personaggio, non ci sono sostanziali differenze tra libro e film.

Il carattere di Paul Atreides nel libro e nel film
Una differenza importantissima tra il libro e il film di Dune, che abbiamo sottolineato anche per quanto riguarda le principali differenze tra libro e film Dune: Parte Due, riguarda il carattere e la personalità di Paul Atreides. Comprendiamo benissimo che, anche in questo caso, la differenza è evidenziata sulla base di un meccanismo di fruizione molto più semplice delle lungometraggio, in cui si cerca di sottolineare anche la componente prettamente emotiva di Paul Atreides.
Uno degli elementi che spiccano nel libro di Frank Herbert, però, è il modo in cui Paul viene rappresentato: freddo, glaciale, incapace di provare emozioni estemporanee, soprattutto quando inizia ad essere dominato dalle visioni. Ciò si riflette soprattutto in una delle scene più significative del film: quella in cui Paul scopre della morte del padre e piange disperato, cosa che nel libro non accade, dal momento che il personaggio accetta la morte del suo predecessore in maniera placida e tranquilla. Allo stesso modo, non si legge di urla, comportamenti scomposti o affanni da parte del personaggio che sembra affrontare la sua vita, conoscendo nel futuro, in maniera estremamente calma.
La cena-concilio assente nel film
Ultima tra le grandi differenze che vogliamo sottolineare in Dune, tra film e libro, riguarda l’assenza di una cena-concilio, uno dei momenti più importanti all’interno del libro, in cui i membri di diverse case si ritrovano ad Arrakis, presso gli Atreides, con la volontà di scoprire quali siano le possibili macchinazioni di potere che si stanno esercitando all’interno del pianeta. Si tratta di un momento importante nel libro, poiché si sono offerti diversi nomi di possibili traditori, ma tra questi non c’è quello del Dottor Yueh, che si rivela poi essere tale: lo svolgimento successivo che si osserva nel film, relativo al tradimento del dottore e alla successiva volontà di quest’ultimo di sconfiggere comunque gli Harkonnen, tramite un meccanismo avvelenato nella capsula del dente di Leto, è invece pressoché analogo.
Le altre differenze tra libro e film di Dune
Concludiamo il nostro articolo sulle differenze tra libro e film di Dune con alcuni piccoli dettagli che nel film cambiano rispetto al libro, per quanto parliamo comunque di elementi di poco conto; tra questi, l’esito del combattimento tra Paul Atreides e Janis, che porta Paul ad essere accettato tra i Freeman, senza apparenti conseguenze, rispetto a quanto invece avviene all’interno del libro. E ancora, la vasca rigenerante che si osserva in un punto del film, quando il Barone Vladimir Harkonnen viene curato con un misterioso liquido nero, non è presente nel primo libro di Dune ma viene introdotto, insieme ad altre tecnologie, soltanto dal secondo libro, dunque presumibilmente dal terzo film.
Infine, cambiano anche molti dettagli circa il rapporto tra Leto e Jessica, la sua concubina, soprattutto per quanto riguarda la metodicità dell’uomo, il suo rapporto con la madre e l’insieme dei dettagli che riguardano, addirittura, la scelta di inserire un determinato quadro su alcune pareti. Parliamo, in ogni caso, di dettagli che difficilmente avrebbero potuto trovare spazio allo stesso modo all’interno del film.