Presentato in anteprima mondiale alla quarantesima edizione del Toronto International Film Festival e distribuito nelle sale cinematografiche americane il 13 dicembre 2024, finalmente il terzo film da regista di Gia Coppola (Palo alto) arriva su grande schermo anche in Italia, a partire dal 3 aprile 2025 grazie al contributo di Be Water Film. Ma come finisce The last showgirl? Di seguito la spiegazione del finale del film con protagonista Pamela Anderson (Baywatch).
The last showgirl, il finale del film di Gia Coppola
ATTENZIONE!!!! SPOILER!!!!
Le due settimane sono passate, la sera dell’ultimo show al Razzle Dazzle è giunta. Prima del suo solito annuncio, Eddie ringrazia, pieno d’emozione, al microfono interno le ragazze che per anni, tutte le sere, hanno lavorato per la compagnia di Las Vegas. Shelley si prepara come sempre, cercando di nascondere l’angoscia per l’incerto futuro che l’aspetta; infatti, nel parlare con Eddie dietro le quinte, è incerta se rimanere in città a lavorare con la sua migliore amica Annette oppure di trasferirsi da sua figlia per assistere alla cerimonia di laurea. Mentre percorre le scale come ha sempre fatto per anni, le sembra di vedere proprio sua figlia Hannah ad accoglierla, facendole capire che l’ha perdonata; peccato però che l’immagine della ragazza si dissolva nel momento in cui passano le altre ballerine.
Sulle note di Beautiful That Way, cantata da Miley Cyrus, Shelley si esibisce come meglio non ha mai fatto prima, cercando di sorridere il più possibile, davanti ad un non precisato numero di spettatori, molto probabilmente pochi o forse nessuno, immaginando però di scorgere la sua famiglia, composta ovviamente da Hannah e da Eddie, padre biologico di lei, seduti al tavolo davanti al palco. Una visione apparentemente idilliaca ben lontana dalla realtà dei fatti, lasciando così in sospeso quello che sarà il suo domani, sia a livello professionale, sia a livello di relazioni affettive; chiudendosi con questa sequenza di ballo in slow motion, mettendo in primo piano il volto della protagonista.

The last showgirl, la spiegazione del finale del film
In molteplici occasioni, la cinematografia ha dimostrato quanto il sorriso riesca a comunicare diversamente rispetto a come la convenzione suggerisca. Quello di Shelley è un sorriso amaro, se non addirittura disperato, di una donna in completa balia dell’incertezza, giunta ad un’età in cui sembra troppo tardi per tutto: ricominciare una carriera lavorativa, recuperare il tempo perso come madre o rifarsi una vita trovando l’amore sempre cercato. Un finale che trasmette parecchia malinconia, dove la protagonista di fatto risulta sconfitta da un sistema fondato sull’apparenza e sull’immagine, cinico nello sfruttare al massimo le sue “risorse umane” a disposizione e spietato nello scartarle una volta ritenuto esaurito il loro compito e la loro funzione. Naturalmente è una chiave di lettura che porta a riflettere sulla macchina industriale di Hollywood, fin dalla sua nascita dispensatrice di etichette da appiccicare alle sue star, confinate così in una specie di recinto dorato, almeno finché non dovranno lasciare spazio a chi verrà dopo di loro, andando incontro alla medesima sorte.