I 5 migliori personaggi di Attack On Titan, analizzati

La storia di Attack On Titan è intrisa di numerosi personaggi che hanno fatto la storia del celebre prodotto: ne abbiamo scelti 5, che vogliamo analizzare nel nostro articolo con un bonus finale.

Articolo pubblicato il 5 Aprile 2025 da Bruno Santini

Nel mondo degli anime e dei manga, Attack On Titan è non a caso una delle opere più celebri e importanti della storia, soprattutto considerando il modo in cui mette in scena personaggi, eventi, narrazioni e caratterizzazioni ideologiche. Come tutte le opere che si rispettino, anche per Attack On Titan è determinante il complesso personalistico che si affida alla scrittura e alle sue capacità di costituire personaggi immortali, che hanno reso Attack On Titan quel che è. Per questo motivo, consapevolmente lasciando fuori alcuni dei volti più noti e apprezzati dal pubblico, vogliamo indicare i 5 migliori personaggi di Attack On Titan, analizzati.

Eren Jaeger

Iniziamo con un nome semplice, addirittura banale, ma che da solo ha fatto discutere fan e spettatori (oltre che lettori) di Attack On Titan: tra i 5 migliori personaggi del celebre anime non può che figurare Eren Jaeger, che spicca per la sua evoluzione e per una caratterizzazione in costante cambiamento, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto personalistico e complesso del personaggio.

In un mondo anime che generalmente si basa su topoi narrativi e in cui il protagonista incarna sempre l’idea del bene e di un senso di immutabile personalità positiva, Eren Jaeger rappresenta l’antitesi per eccellenza del protagonista-tipo. Fin dai primissimi episodi dell’anime di Attack On Titan, con la sua volontà di sconfiggere tutti i giganti, si osserva una personalità molto forte che si scontra con lo status quo di un mondo in costante cambiamento. A cambiare, però, sarà soprattutto Eren attraverso le sue visioni sul futuro e sul passato, che mutano l’intera storia di un personaggio mai concretamente definito e sempre in mutevole riqualificazione. Per chi non ha ancora visto Attack On Titan, non vogliamo dire di più per evitare spoiler, ma è evidente che – al di là di valutazioni di merito e di condivisione o meno dei suoi ideali – Eren sia l’intero fulcro della narrazione.

Un'immagine di Eren Jaeger, il protagonista di Attack On Titan
Un’immagine di Eren Jaeger, il protagonista di Attack On Titan

Levi Ackerman

Per un anime che si arricchisce di numerosi personaggi che sembrano portare con sé un lato possibile della personalità narrativa dell’opera complessiva, Attack On Titan non poteva che servirsi anche di una caratterizzazione che fosse – per certi versi – più mainstream e legata all’estetizzazione dell’eroe buono, pur nei contesti più difficili. Levi Ackerman, però, costituisce a ragione uno dei 5 migliori personaggi di Attack On Titan proprio per la capacità di portare a compimento la rappresentazione di una caratteristica che funziona, pur nella sua concretezza.

Da quando lo si osserva per la prima volta, colto nella sua intangibilità e nell’ideale rappresentazione di quel Corpo di Ricerca a cui Eren Jaeger anela, Levi Ackerman porta con sé una serie di componenti di rettitudine morale, forza, velocità ed estetica. È evidentemente un personaggio che piace, che viene destinato al pubblico più vasto di spettatori dell’anime ma che non tradisce mai se stesso nella sua capacità di essere mostrato sullo schermo, comunicando uno e un solo fattore che, però, risulta pregno di grande qualità. Nondimeno, si possono apprezzare anche alcune componenti ironiche che di sicuro non guastano nella caratterizzazione complessiva del personaggio.

Levi Ackerman, uno dei personaggi più amati di Attack On Titan
Levi Ackerman, uno dei personaggi più amati di Attack On Titan

Reiner Braun

Come dicevamo precedentemente, Attack On Titan rifugge i meccanismi tradizionali della narrazione che oppone bene e male, così i personaggi portati sullo schermo appaiono costantemente mutevoli e difficilmente ancorati ad una sola rappresentazione possibile. Reiner Braun lo vediamo praticamente in qualsiasi salsa, dall’atteggiamento ostile iniziale fino alla rivelazione ad Eren (in uno dei momenti più incredibili in termini di colpo di scena), passando poi per l’evoluzione successiva e il celebre dialogo della cantina, che costituisce – ad oggi – uno dei picchi più inarrivabili nella storia degli anime.

Probabilmente, e se dimenticassimo per un momento del protagonista, Reiner Braun sarebbe il più round tra i personaggi, a dimostrazione di una grande sapienza nella scrittura e nella gestione – anche a posteriori e senza alcuna volontà di re-inventiva – del personaggio stesso. Non solo, dal momento che l’evoluzione delle puntate sa riservargli anche il giusto spazio per quanto riguarda la storia passata, che permea sullo schermo con decisione portando ogni spettatore ad affezionarsi, giustamente, a tutto ciò che lo riguarda.

Reiner Braun nella celebre scena della cantina in Attack On Titan
Reiner Braun nella celebre scena della cantina in Attack On Titan

Hange Zoe

Rispetto agli altri personaggi di cui abbiamo parlato precedentemente, quello di Hange Zoe ha sicuramente meno spazio in termini di screentime, ma allo stesso tempo riesce ad essere incredibilmente decisivo, grazie a quei tratti personalistici che culminano con la sua volontà finale, in uno dei momenti più emozionanti dell’anime stesso. Quando parliamo di Hange chiamiamo in causa sicuramente un aspetto aggiuntivo, rispetto agli elementi che indicavamo precedentemente: una grande capacità di ironia, che il personaggio restituisce non soltanto nei momenti più leggeri dell’anime, ma anche nei suoi dialoghi e nel modo in cui si dimostra sprezzante nei confronti della sacralità che ruota intorno ad Eren.

Con Hange Zoe ritorniamo ad una caratterizzazione più terrena e interessata, che non ha a che fare con la storia dei giganti e con tutta la complessità che questa porta con sé, quanto più con una condizione di forte passione e interesse nei confronti della scienza e di tutte le possibilità che questa offre.

Hange Zoe in una delle scene più significative di Attack On Titan
Hange Zoe in una delle scene più significative di Attack On Titan

Zeke Jaeger

La scelta del quinto tra i 5 migliori personaggi di Attack On Titan è stata tutt’altro che semplice, considerando tutti quei volti che si sono succeduti nel corso degli anni e che hanno accompagnato lo spettatore nella concezione globale dell’universo del manga e anime. Rinunciare a Mikana o Armin è dettato, però, più da un grande pregio che si affida al personaggio di Zeke Jaeger, maggiormente incisivo nella storia di tutto l’anime e anche in grado di rispettare quelle componenti di profondità e complessità di cui parlavamo precedentemente.

Anche nel suo caso la messa in scena è molto intelligente, nel presentare innanzitutto quel Gigante Bestia atipico, rispetto a tutti gli altri, poiché in grado di parlare e perché dotato di un aspetto completamente differente, rispetto a tutti gli altri. Questa unicità ritorna nella storia incredibile del personaggio e nel racconto dei sentieri, in uno dei momenti sicuramente più emozionanti e decisivi della storia di Attack On Titan. Il rapporto con Eren, del resto, è importantissimo per quell’uomo nel cui progetto c’è anche (e soprattutto) la morte per la salvezza dell’umanità.

Zeke Jaeger è uno dei migliori personaggi di Attack On Titan
Zeke Jaeger è uno dei migliori personaggi di Attack On Titan

Bonus: Erwin Smith

Concludiamo la nostra classifica dei 5 migliori personaggi di Attack On Titan con un bonus, che riguarda il personaggio di Erwin Smith. Comprendiamo perfettamente che parte del successo del personaggio deriva dal suo discorso finale, dall’unire i propri cuori e da quel senso di estrema lealtà patriottica che permea in ogni gesto e azione, ma allo stesso tempo Erwin non smentisce mai se stesso e si fa portatore di quell’estrema rettitudine che vive in ogni sguardo o parola. Per un’opera molto complessa e stratificata come Attack On Titan, in cui le singole caratterizzazioni sono calate in un contesto molto più ampio e non sempre ben definibile, il ruolo di Erwin Smith è così solido da poter costituire un appiglio cui aggrapparsi costantemente, nella storia dell’opera.