Recensione – The White Lotus: episodio 2×03 su HBO

Scena della seconda stagione di The white lotus

Articolo pubblicato il 24 Novembre 2022 da Bruno Santini

La seconda stagione di The White Lotus arriva al giro di boa con un terzo episodio estremamente introspettivo, caratterizzato da numerosi risvolti e dal conseguente innalzamento del ritmo narrativo. Le tematiche introdotte nei primi due episodi continuano ad essere approfondite ed assumono una rilevanza sempre maggiore nelle dinamiche relazionali in atto tra i protagonisti. Di seguito è riportato un breve riassunto della trama e la recensione del terzo episodio della seconda stagione di The White Lotus, serie antologica prodotta da HBO e distribuita in Italia su Now TV.

 

Scena della seconda stagione di The white lotus

Sinossi della trama del terzo episodio di The White Lotus

Harper (Aubrey Plaza) decide di cambiare atteggiamento ed essere più gioiosa nelle interazioni con Cam (Theo James) e Daphne (Meghann Fahy). Proprio quest’ultima invita la ragazza a seguirla in un tour della bellissima Noto, lasciando così un pò di privacy ai rispettivi mariti, Cam ed Ethan (Will Sharpe). Nel frattempo la famiglia Digrasso visita alcune delle località dove sono stati girati i primi due film della saga del Padrino, suscitando un confronto con il più giovane della famiglia sul ruolo del patriarcato nelle fantasie dell’uomo moderno. Intanto, dopo la prematura partenza del marito, Tanya (Jennifer Coolidge) cerca risposte sul futuro del proprio matrimonio in una seduta con una cartomante.

La recensione di The White Lotus, episodio 2×03: l’inevitabile discesa nella follia

Il terzo episodio della seconda stagione di The White Lotus è sicuramente la puntata dal ritmo più alto, dove  risvolti sorprendenti sono accompagnati da continue rivelazioni  sulla vera natura di alcuni dei protagonisti. Per quanto questo episodio   sia pregno di contenuti, nessuno degli avvenimenti messi in scena risulta mai forzato o banale, diretta conseguenza della certosina caratterizzazione dei protagonisti avvenuta nelle prime due puntate. I semi della discordia piantati dallo showrunner Mark White iniziano a portare i primi frutti, conducendo i personaggi verso un’inevitabile spirale di follia e regalando agli spettatori una serie di sviluppi narrativi coinvolgenti ed interessanti. 


Ritorna forte la retorica della “guerra dei sessi”, sia nei pungenti dibattiti della famiglia Digrasso sul ruolo del patriarcato nella società odierna, sia nelle rivelazioni di Daphne durante il pernottamento in una spettacolare villa a  Noto, dove la donna ammette di provare pietà per l’insicurezza emotiva degli uomini, secondo lei governati solo da un malato senso di mascolinità. The White Lotus continua quindi a mettere in scena uomini  dagli atteggiamenti quasi patetici, in apparenza inscalfibilli ma attanagliati da mille insicurezze, agiati economicamente ma  estremamente ipocriti, perfetto specchio quindi della classe dirigente moderna, rappresentata  in tutta la sua superficialità ed incoerenza. In questo episodio spicca particolarmente il crollo emotivo di Tanya, mai così triste e bizzarra, quando arriva addirittura ad affidarsi alla lettura dei tarocchi per decidere il futuro del suo matrimonio, rimanendo poi delusa dalle previsioni dell’indovina e cadendo così nella follia totale. Questo terzo episodio si classifica come il punto più alto toccato da questa seconda stagione di The White Lotus, forte di diversi risvolti narrativi sorprendenti e ben congeniati. Lo showrunner Mark White riesce a mettere in ordine tutti i  tasselli per l’inevitabile domino atteso per le prossime puntate, sperando che la qualità di scrittura resti alta e che il destino dei protagonisti non risulti mai banale o scontato.

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