Articolo pubblicato il 22 Ottobre 2023 da Giovanni Urgnani
SCHEDA DEL FILM
Titolo del film: Once Upon a Studio
Genere: Fantasy
Anno: 2023
Durata: 9 minuti
Regia: Dan Abraham e Trent Correy
Sceneggiatura: Dan Abraham e Trent Correy
Fotografia: John Hasbrook, Daniel Rice
Montaggio: Michael Louis Hill
Colonna Sonora: Dave Metzger
Paese di produzione: Stati Uniti
Presentato al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy, distribuito globalmente nella piattaforma digitale Disney+ il 16 ottobre 2023 in occasione dei cento anni dalla fondazione dei Walt Disney Animation Studios; di seguito, la trama e la recensione di Once Upon a Studio.
La trama di Once Upon a Studio, diretto da Dan Abraham e Trent Correy
Di seguito la trama ufficiale di Once Upon a Studio diretto da Dan Abraham e Trent Correy:
“Due impiegati dello Studio rimangono per un attimo a fissare l’interno dello Studio. Una volta che l’edificio è completamente vuoto, i personaggi animati prendono vita e si riuniscono per farsi fotografare per celebrare il centenario della loro creazione.”

La recensione di Once Upon a Studio, con la voce di Robin Williams
“Bastan poche briciole, lo stretto indispensabile…”, questo cantava Baloo per insegnare a Mowgli qual era il suo modo di approcciare la vita ne Il libro della giungla (1967). Per raccogliere la summa di cento anni di attività, alla Disney sono bastati nove minuti, un’autocelebrazione meritata, doverosa e sincera, per chi nel corso dei decenni ha contribuito a scrivere pagine di storia della “Settima Arte”. Ci sono tutti, come giusto che sia, poiché ogni tassello, ogni classico è un vagone di un treno che ha accompagnato svariate generazioni, merita spazio anche chi non ha trovato fortuna al botteghino, chi non brilla per qualità o chi non è riuscito a rimanere impresso nella memoria collettiva degli spettatori. L’espediente è tanto semplice quanto efficace, il raduno è costruito in maniera intelligente, impreziosito da interessanti movimenti di macchina ed arricchito con il celebre umorismo, diventato vera caratteristica principale. Ogni personaggio è rappresentato per come è stato realizzato, in animazione tradizionale o in computer grafica, dimostrando quanti passi in avanti siano stati fatti tecnicamente, secondo i costumi e i mezzi del proprio momento.
Il cambiamento non riguarda solamente l’estetica o la forma, infatti; in pochi minuti è possibile capire come l’azienda, mediante i suoi lavori, sia mutata nel tempo anche ideologicamente, rimanendo si fedele a sé stessa, ma mai uguale. Ciò lo si capisce già da come il cortometraggio ha inizio: due persone completamente diverse per etnia, anagrafe e genere si emozionano allo stesso modo dinanzi all’edificio che conserva dentro di sé la storia di una vita. Non si rappresenta semplicemente il susseguirsi di generazioni facenti parte del pubblico di riferimento dei seguenti prodotti, ma è a tutti gli effetti il passaggio di testimone tra i protagonisti di ieri con quelle di oggi, perno delle nuove storie, presenti e future. Il ringraziamento di Topolino riguarda tutti, non è solamente un personaggio di fantasia che omaggia il suo creatore, ma è la gratitudine di milioni di persone in tutto il mondo, è la gratitudine di tutti coloro chiamatisi amanti del cinema, è la gratitudine del cinema stesso.