Articolo pubblicato il 2 Dicembre 2023 da Christian D'Avanzo
“Godzilla Minus One” è finalmente approdato nelle sale italiane in contemporanea mondiale (infatti è disponibile la recensione), sconvolgendo numerosi spettatori. Uno dei punti più discussi del film è sicuramente la sua conclusione, dal momento che succedono delle cose particolarmente ambigue. Ma che cosa accade veramente e qual è la spiegazione del finale? Forse è possibile dettare delle basi che riguardano il futuro della saga?
Il finale di Godzilla Minus One
ATTENZIONE! SPOILER!
Il film si conclude con Kōichi che pilota il suo aereo pieno di esplosivi direttamente nella bocca di Godzilla, il quale è intento a lanciare nuovamente il suo raggio atomico. Nel momento in cui avviene l’esplosione, la testa di Godzilla salta in aria ed il raggio atomico sovraccaricato distrugge il resto del corpo. Kōichi riesce a sopravvivere grazie ad un sedile ad espulsione e torna a riva festeggiando con i suoi compagni. Quando Kōichi scende a terra, riceve un telegramma e, dopo averlo letto, si precipita in un ospedale insieme alla figlia adottiva Akiko. Gli è stato riferito infatti che Noriko è sopravvissuta all’onda d’urto del raggio atomico. I due si riabbracciano piangendo, ma l’ultima inquadratura del toccante momento mostra che all’interno del sangue che scorre nel collo di Noriko sta crescendo una massa liquida oscura. La scena finale vede il cadavere di Godzilla senza testa che sta affondando negli abissi dell’oceano… e che si sta, lentamente, rigenerando.

La spiegazione del finale di Godzilla Minus One
La vena presumibilmente avvelenata di Noriko sembra rifarsi agli effetti delle radiazioni sui cittadini giapponesi dopo i bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki. Quando si sono verificate delle esplosioni atomiche, alcune persone sono riuscite a sopravvivere, ma sono comunque morte poche settimane dopo a causa, per l’appunto, delle radazioni che hanno contaminato l’organismo. Molto probabilmente la contaminazione di Nuriko vuole lasciare un’ambiguità amara allo spettatore, facendo intendere che lei potrebbe non sopravvivere alla sostanza con cui il suo corpo è entrato in contatto. Tuttavia non si esclude che, in un eventuale seguito, venga mostrato invece un elemento che possa aiutare a studiare Godzilla grazie al sangue di Nuriko, senza che lei debba necessariamente morire.
L’inquadratura finale invece mostra come, nonostante Godzilla sia stato abbattuto, quest’ultimo sembra praticamente immortale, perché è chiaro che presto si rigenererà completamente. In questo modo la natura, pronta a punire l’uomo per aver creato danni al suo ecosistema, non può mai essere definitivamente sconfitta e la punizione divina può tornare da un momento all’altro. L’opera può tranquillamente concludersi con questa ambiguità, tuttavia lascia anche delle porte aperte ad un seguito che vedrebbe il ritorno del mostro. Il regista Takashi Yamazaki ha già espresso il suo interesse nel continuare la storia, quindi, dato il successo al botteghino, la cosa è assolutamente possibile.